Un turismo ambientale per Senigallia



A partire da oggi, per ognuno gli ultimi dieci giorni di campagna elettorale pubblicherò una parte del programma elettorale del centro sinistra sottolineando gli argomenti che potranno maggiormente contare sul mio contributo da consigliere comunale, se gli elettori mi daranno fiducia. Le idee e i programmi viaggiano sulle gambe delle persone che li realizzano.

Da ambientalista convinto sono sicuro che se Senigallia vuole mantenere una posizione di primo piano sul mercato turistico nazionale ed europeo è necessaria una immediata svolta verso la qualità. La qualità poi non può fare a meno di scelte urbanistiche conseguente. A cominciare dalla Sacelit. Segue un estratto del programma.

Un turismo ambientale

L’approvazione della Variante “costiera” e del Piano d’area “Sacelit-Italcementi” consentono finalmente di dare concreta attuazione agli interventi previsti di profondo rinnovo urbano di aree in stato di degrado sul lungomare, dove dovranno concentrarsi gli sforzi dell’Amministrazione nei prossimi anni, per lanciare l’offerta turistica.

In tale contesto si inseriscono la realizzazione di un polo turistico nell’area del complesso industriale dimesso della “Sacelit-Italcementi”: un luogo attrattivo per turisti, residenti e dipartisti, imperniato su uno spazio pubblico di rilevanza extraurbana, dove realizzare un centro per le esposizioni, la musica e gli spettacoli, un’attrezzatura alberghiera, un centro convegni, residenze stabili e parcheggi pubblici.

L’intervento è completato da un sistema infrastrutturale, di accesso e penetrazione, che risolve i problemi mai risolti di ingresso al porto, di collegamento dei due lungomare, di relazione del porto con il centro storico e il resto della città. Ugualmente sarà possibile provvedere alla trasformazione e recupero del complesso delle ex colonie marine sul lungomare, in un polo alberghiero alternativo nel quale sperimentare un’offerta turistico e ricettiva che rivisiti, oggi, lo spirito che qualificava la funzione delle “colonie marine”: dal turismo itinerante degli ostelli, al turismo delle gite scolastiche, ai soggiorni vacanze degli anziani.

Le scelte urbanistiche effettuate permetteranno la delocalizzazione dei campeggi dal lungomare nella zona a monte della statale in un nuovo insediamento turistico dove sperimentare l’applicazione di criteri di ecostenibilità ambientale, il cui progetto è stato finanziato dalla Regione Marche.

Infine sarà possibile riqualificare le aree lasciate libere dai campeggi e il loro riuso a parco litoraneo attraverso il ripristino di una effettiva continuità ambientale e percettiva dal crinale al mare e la riprogettazione di questa fascia litoranea (tra la ferrovia e la battigia) come luogo per lo svago e il tempo libero.

Gli altri contributi e commenti sono raccolti nella categoria Programma.

Luca Conti

Giornalista freelance, consulente social media marketing, Luca ha scritto Fare Business con Facebook e Comunicare con Twitter e cura la collana Web & Marketing 2.0 di Hoepli

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