Che triste la politica di questi giorni
Uno spettacolo pietoso in scena in questi giorni a Senigallia e nelle Marche. Cominciamo dalla regione.
Regione Marche
La Giunta scelta dal Presidente Spacca non brilla certo per competenza. Come commentare del resto un imprenditore della calzatura che va a sedersi nella poltrona di Assessore all’Agricoltura? Ci sarebbe invece molto da dire sulla vicenda Carrabs. Dopo il diktat romano di Pecoraro Scanio che ha sbarrato la strada a Moruzzi (troppo capace forse?), Spacca ha messo dentro Carrabs: avellinese, classe 1976, avvocato, ignorante delle tematiche ambientaliste, con delega alle politiche giovanili, lavori pubblici e montagna. I Verdi si sono spaccati profondamente, con ingiurie e veleno sparsi a piene mani sulla stampa locale. La prossima volta, prima di votarli di nuovo, ci penserò due volte. La crisi nell’Unione non finisce qui. Udeur e Pdci rivendicano entrambi la presidenza del consiglio regionale e minacciano di uscire dalla maggioranza. I Socialisti sono con un piede dentro e uno fuori. Il bello è che non c’è stata ancora la prima seduta, fissata per il 2 maggio, e già si scannano.
Comune di Senigallia
La Margherita minaccia l’appoggio esterno e i due suoi assessori non hanno ancora accettato l’incarico. Rifondazione è schifita e minaccia di uscire dalla maggioranza. I DS continuano il braccio di ferro per la presidenza del consiglio comunale. Se la crisi si risolvesse con un assessore in più alla Margherita e la presidenza ai DS sarebbe veramente triste. Altro che programmi e contenuti, qui si vogliono poltrone comode e basta. Vallo a spiegare agli elettori. I Verdi tacciono e fanno bene. Meglio non invischiarsi in questo brodo. Vorrei tanto che Il Sindaco andasse avanti per la strada tracciata, senza altri assessorati per gli scontenti. Vediamo chi ha il coraggio di farla fuori.


maggio 3rd, 2005 at 10:17
Condivido lo sdegno per le nomine ad assessori effettuate da Spacca. Poco prima delle elezioni regionali ho avuto modo di verificare la totale ignoranza dell’avellinese Carrabs (non so nemmeno se sia laureato). Su un articolo sul Corriere Adriatico si scagliava contro l’idea di un impianto a biomasse ad Orciano di Pesaro chiamandolo inceneritore!(ed ignorando il PEAR, le politiche europee ambientali, ecc.)
Nel sito ufficiale della regione si parla di nomine fatte in base a: 1)Competenza 2)rappresentatività locale 3) fattori politici.
Carrabs non è assolutamente competente per l’assessorato che gli è stato “regalato” (forse per nessuno vista la giovane età e scarsa esperienza professionale). Per quanto riguarda la rappresentatività territoriale stendiamo un velo pietoso…(lo stesso sarebbe stato per un milanese, sia chiaro).
L’unico fattore è quello più biecamente politico nel senso più infimo del termine, ma non solo politico c’è anche il dato nepotistico, Carrabs è amico intimo di Pecoraro Scanio, il cui fratello ha già anche lui lasciato da tempo la Campania per fare il politico nelle Marche. Pare stia diventando una moda.
Spacca è già una delusione, come anche i verdi.
maggio 3rd, 2005 at 10:52
Sono verde da prima della maggiore età, e non vi dico che sofferenza vedere la fine ingloriosa che sta facendo il partito. Chiarisco che i (molti) verdi puliti si trovano minoranza all’interno degli organi decisionali per un meccanismo che vuole che nel partito si abbia peso secondo il numero di tessere piuttosto che secondo il numero di voti. Pesaro, con oltre 2000 voti, ha 60 tessere (sudatissime). Urbino, con 400 voti circa, ne ha oltre 200 (controllerò le cifre esatte e farò un aggiornamento). Poniamo che io sia senza scrupoli e riesca a diventare assessore o consigliere: non è forse nel mio interesse investire il primo stipendio per comprare tessere da distribuire gratuitamente ai miei conoscenti ed amici personali (magari neppure residenti in zona) e perpetuare così la mia colonia? Aiutateci a ricolonizzare i Verdi dal basso e a scalzare questa feccia.
Barbara