Uno spettacolo pietoso in scena in questi giorni a Senigallia e nelle Marche. Cominciamo dalla regione.

Regione Marche

La Giunta scelta dal Presidente Spacca non brilla certo per competenza. Come commentare del resto un imprenditore della calzatura che va a sedersi nella poltrona di Assessore all’Agricoltura? Ci sarebbe invece molto da dire sulla vicenda Carrabs. Dopo il diktat romano di Pecoraro Scanio che ha sbarrato la strada a Moruzzi (troppo capace forse?), Spacca ha messo dentro Carrabs: avellinese, classe 1976, avvocato, ignorante delle tematiche ambientaliste, con delega alle politiche giovanili, lavori pubblici e montagna. I Verdi si sono spaccati profondamente, con ingiurie e veleno sparsi a piene mani sulla stampa locale. La prossima volta, prima di votarli di nuovo, ci penserò due volte. La crisi nell’Unione non finisce qui. Udeur e Pdci rivendicano entrambi la presidenza del consiglio regionale e minacciano di uscire dalla maggioranza. I Socialisti sono con un piede dentro e uno fuori. Il bello è che non c’è stata ancora la prima seduta, fissata per il 2 maggio, e già si scannano.

Comune di Senigallia

La Margherita minaccia l’appoggio esterno e i due suoi assessori non hanno ancora accettato l’incarico. Rifondazione è schifita e minaccia di uscire dalla maggioranza. I DS continuano il braccio di ferro per la presidenza del consiglio comunale. Se la crisi si risolvesse con un assessore in più alla Margherita e la presidenza ai DS sarebbe veramente triste. Altro che programmi e contenuti, qui si vogliono poltrone comode e basta. Vallo a spiegare agli elettori. I Verdi tacciono e fanno bene. Meglio non invischiarsi in questo brodo. Vorrei tanto che Il Sindaco andasse avanti per la strada tracciata, senza altri assessorati per gli scontenti. Vediamo chi ha il coraggio di farla fuori.