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	<title>Commenti a: Il quorum non c&#8217;è e il peggio è per tutti</title>
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	<description>Il sito ufficiale di Luca Conti, ambientalista, blogger e pseudogiornalista</description>
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		<title>Di: Valentino Rossi</title>
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		<dc:creator>Valentino Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2006 14:33:49 +0000</pubDate>
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		<description>Splendido sito!)) In avanti auguro buona fortuna!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Splendido sito!)) In avanti auguro buona fortuna!</p>
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		<title>Di: Silvano</title>
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		<dc:creator>Silvano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2005 12:14:55 +0000</pubDate>
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		<description>Continuate pure a pensare che l&#039;italiani siano ignoranti e non abbiano idee proprie! I soloni della sinistra e non, gli arroganti intellettuali italiani non hanno capito che molti che non sono andati a votare (come me) lo hanno fatto consapevoli per non aiutare la vittoria del sì!I Cattolici si stanno orgaznizzando cari miei , studiano, leggono e sono consapevoli che DIO è l&#039;unico abilitato ai meccanismi dela vita!
Un cattolico che legge e studia! Adieu! Silvano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Continuate pure a pensare che l&#8217;italiani siano ignoranti e non abbiano idee proprie! I soloni della sinistra e non, gli arroganti intellettuali italiani non hanno capito che molti che non sono andati a votare (come me) lo hanno fatto consapevoli per non aiutare la vittoria del sì!I Cattolici si stanno orgaznizzando cari miei , studiano, leggono e sono consapevoli che DIO è l&#8217;unico abilitato ai meccanismi dela vita!<br />
Un cattolico che legge e studia! Adieu! Silvano</p>
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		<title>Di: Marco P</title>
		<link>http://www.lucaconti.it/2005/06/13/il-quorum-non-ce-e-il-peggio-e-per-tutti/comment-page-1/#comment-134</link>
		<dc:creator>Marco P</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2005 08:51:24 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;astensionismo, in caso di referendum, dovrebbe finire dopo la raccolta delle firme. E&#039; quì che se uno non ha interesse nella materia da sottoporre a referendum esprime la propria volontà, poi è un dovere andare a dire SI o NO.

Dire che uno non va a votare perché non gli interessa è segno che non ha riflettuto bene; con l&#039;astensione di fatto si mantiene lo status quo ed è comunque una scelta, solo che è fatta a cavolo di cane, ed io mi devo sorbire una legge a cui non credo perché al 70% degli italiani non gliene frega niente.

Mi viene in mente &quot;La libertà&quot; di G.Gaber che in pratica dice che la democrazia è il poter scegliere da chi farsi comandare. Per conto mio molto meglio i referendum. Ma ormai sono depotenziati</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;astensionismo, in caso di referendum, dovrebbe finire dopo la raccolta delle firme. E&#8217; quì che se uno non ha interesse nella materia da sottoporre a referendum esprime la propria volontà, poi è un dovere andare a dire SI o NO.</p>
<p>Dire che uno non va a votare perché non gli interessa è segno che non ha riflettuto bene; con l&#8217;astensione di fatto si mantiene lo status quo ed è comunque una scelta, solo che è fatta a cavolo di cane, ed io mi devo sorbire una legge a cui non credo perché al 70% degli italiani non gliene frega niente.</p>
<p>Mi viene in mente &#8220;La libertà&#8221; di G.Gaber che in pratica dice che la democrazia è il poter scegliere da chi farsi comandare. Per conto mio molto meglio i referendum. Ma ormai sono depotenziati</p>
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		<title>Di: gabriele prest</title>
		<link>http://www.lucaconti.it/2005/06/13/il-quorum-non-ce-e-il-peggio-e-per-tutti/comment-page-1/#comment-132</link>
		<dc:creator>gabriele prest</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2005 21:48:58 +0000</pubDate>
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		<description>be&#039;, quanto successo fa schifo, soprattutto per quel che riguarda le varie proposte di astensionismo maturate da ambo gli &quot;schieramenti politici&quot;, sempre più ugualmente meschini.
persone votate che propugnano l&#039;astensionismo.
robe da marte......
aggiungo che è di qualche ora la dichiarazione del cardinal ruini che dice &quot;bene, ora non escludo delle piccole correzioni alla legge&quot;
io non ho ancora cambiato nazionalità, non so voi. un abbraccio laico e quasi disperatamente ateo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>be&#8217;, quanto successo fa schifo, soprattutto per quel che riguarda le varie proposte di astensionismo maturate da ambo gli &#8220;schieramenti politici&#8221;, sempre più ugualmente meschini.<br />
persone votate che propugnano l&#8217;astensionismo.<br />
robe da marte&#8230;&#8230;<br />
aggiungo che è di qualche ora la dichiarazione del cardinal ruini che dice &#8220;bene, ora non escludo delle piccole correzioni alla legge&#8221;<br />
io non ho ancora cambiato nazionalità, non so voi. un abbraccio laico e quasi disperatamente ateo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.lucaconti.it/2005/06/13/il-quorum-non-ce-e-il-peggio-e-per-tutti/comment-page-1/#comment-130</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2005 18:01:49 +0000</pubDate>
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		<description>Su quanto ha scritto Michele Pinto i seguenti due punti mi mettono i brividi:

3) Abolire i referendum parzialmente abrogativi???

Essi sono tanto efficaci quanto quelli totalmente abrogrativi; le leggi 
(soprattutto quelle italiane) riguardano molti aspetti diversi, spesso nemmeno troppo affini tra loro: e perche&#039; non permettere di scegliere cosa va e cosa non va di una legge?

Pensate che in questo modo i quesiti sarebbero piu&#039; semplice? Ne siamo sicuri? Secondo voi e&#039; piu&#039; semplice discutere su un solo argomento oppure su decine, quanti sono spesso quelli trattati da una sola legge?

E gia&#039; mi immagino i fautori del NO (o dell&#039;astensione) che grideranno terrorizzati per il ritorno al &quot;far-west&quot;...

4) Permettere solo i referendum di carattere generale e non quelli che toccano solo una parte della popolazione???

Chi decide cosa riguarda chi? Con quali criteri? Gia&#039; ora la Consulta fa quello che vuole sui referendum: persino alcuni ex presidenti della Corte Costituzionale hanno ammesso che in passato ci furono referendum bocciati dalla Consulta per motivi politici. Servono altri esempi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Su quanto ha scritto Michele Pinto i seguenti due punti mi mettono i brividi:</p>
<p>3) Abolire i referendum parzialmente abrogativi???</p>
<p>Essi sono tanto efficaci quanto quelli totalmente abrogrativi; le leggi<br />
(soprattutto quelle italiane) riguardano molti aspetti diversi, spesso nemmeno troppo affini tra loro: e perche&#8217; non permettere di scegliere cosa va e cosa non va di una legge?</p>
<p>Pensate che in questo modo i quesiti sarebbero piu&#8217; semplice? Ne siamo sicuri? Secondo voi e&#8217; piu&#8217; semplice discutere su un solo argomento oppure su decine, quanti sono spesso quelli trattati da una sola legge?</p>
<p>E gia&#8217; mi immagino i fautori del NO (o dell&#8217;astensione) che grideranno terrorizzati per il ritorno al &#8220;far-west&#8221;&#8230;</p>
<p>4) Permettere solo i referendum di carattere generale e non quelli che toccano solo una parte della popolazione???</p>
<p>Chi decide cosa riguarda chi? Con quali criteri? Gia&#8217; ora la Consulta fa quello che vuole sui referendum: persino alcuni ex presidenti della Corte Costituzionale hanno ammesso che in passato ci furono referendum bocciati dalla Consulta per motivi politici. Servono altri esempi?</p>
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	<item>
		<title>Di: Gianluca</title>
		<link>http://www.lucaconti.it/2005/06/13/il-quorum-non-ce-e-il-peggio-e-per-tutti/comment-page-1/#comment-129</link>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2005 15:29:15 +0000</pubDate>
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		<description>Contesto. 

Il voto refendario, e sottolineo esclusivamente refendario, è un diritto ma non è un &quot;dovere&quot; nè morale nè civico. 

Cito da 
http://www.dialoghi.info/sez1091138456/art1109702742

A differenza dall’ “astensionismo politico”, quello cioè di chi non si reca alle urne per le elezioni venendo meno all’esercizio del voto, definito “dovere civico” dall’art. 48 della Costituzione, l’ “astensionismo referendario” è, in certa misura, contemplato dall’ordinamento. 

Al riguardo il già citato art. 75 fissa un doppio quorum: uno funzionale (maggioranza dei voti validamente espressi) e uno strutturale (partecipazione della maggioranza degli aventi diritto), ipotizzando, e di conseguenza regolamentando, il mancato raggiungimento del quorum. L’elettore, recandosi ai seggi, può esprimere la propria volontà (positiva o negativa) in merito ai quesiti referendari o può decidere di non pronunciarsi (astensione nel merito) votando “scheda bianca”. In entrambi i casi il voto sarà computato ai fini del raggiungimento del quorum e, di conseguenza, della validità della consultazione. Il cittadino può, nondimeno, decidere di astenersi dalla partecipazione al voto, disconoscendo così al metodo referendario il diritto di esprimersi sulle questioni oggetto della consultazione.

L’astensione può essere, allora, uno strumento per tentare di invalidare il referendum rinviando tali questioni al potere legislativo.

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Contesto. </p>
<p>Il voto refendario, e sottolineo esclusivamente refendario, è un diritto ma non è un &#8220;dovere&#8221; nè morale nè civico. </p>
<p>Cito da<br />
<a href="http://www.dialoghi.info/sez1091138456/art1109702742" rel="nofollow">http://www.dialoghi.info/sez1091138456/art1109702742</a></p>
<p>A differenza dall’ “astensionismo politico”, quello cioè di chi non si reca alle urne per le elezioni venendo meno all’esercizio del voto, definito “dovere civico” dall’art. 48 della Costituzione, l’ “astensionismo referendario” è, in certa misura, contemplato dall’ordinamento. </p>
<p>Al riguardo il già citato art. 75 fissa un doppio quorum: uno funzionale (maggioranza dei voti validamente espressi) e uno strutturale (partecipazione della maggioranza degli aventi diritto), ipotizzando, e di conseguenza regolamentando, il mancato raggiungimento del quorum. L’elettore, recandosi ai seggi, può esprimere la propria volontà (positiva o negativa) in merito ai quesiti referendari o può decidere di non pronunciarsi (astensione nel merito) votando “scheda bianca”. In entrambi i casi il voto sarà computato ai fini del raggiungimento del quorum e, di conseguenza, della validità della consultazione. Il cittadino può, nondimeno, decidere di astenersi dalla partecipazione al voto, disconoscendo così al metodo referendario il diritto di esprimersi sulle questioni oggetto della consultazione.</p>
<p>L’astensione può essere, allora, uno strumento per tentare di invalidare il referendum rinviando tali questioni al potere legislativo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marica Pietroni</title>
		<link>http://www.lucaconti.it/2005/06/13/il-quorum-non-ce-e-il-peggio-e-per-tutti/comment-page-1/#comment-128</link>
		<dc:creator>Marica Pietroni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2005 13:46:32 +0000</pubDate>
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		<description>Aggiungo inoltre al mio post precedente, che essere chiamata a votare su questioni come quelle di questo referendum non mi spaventa né penso siano questioni da delegare a qualcun altro perché si sta parlando del MIO futuro, della MIA possibilità di avere figli (nel caso in cui, speriamo di no, potessi avere dei problemi di infertilità o altri) e della MIA possibilità di essere curata grazie alla ricerca scientifica.
Credo che il discorso valga per ognuno di noi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo inoltre al mio post precedente, che essere chiamata a votare su questioni come quelle di questo referendum non mi spaventa né penso siano questioni da delegare a qualcun altro perché si sta parlando del MIO futuro, della MIA possibilità di avere figli (nel caso in cui, speriamo di no, potessi avere dei problemi di infertilità o altri) e della MIA possibilità di essere curata grazie alla ricerca scientifica.<br />
Credo che il discorso valga per ognuno di noi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca Pect</title>
		<link>http://www.lucaconti.it/2005/06/13/il-quorum-non-ce-e-il-peggio-e-per-tutti/comment-page-1/#comment-127</link>
		<dc:creator>Luca Pect</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2005 12:43:55 +0000</pubDate>
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		<description>Sono stato, come al solito, Presidente di seggio, e la pattuglia degli astenuti, almeno da me, era molto variegata: dai frequentatori della messa domenicale, al popolo della sinistra che non segue troppo i dibattititi in tv, ai giovani, tanti, troppi giovani non hanno votato.
I motivi...mai uno solo!
1° Non gliene frega niente a nessuno della procreazione assistita
2° I radicali hanno svilito lo strumento referendario
3° La gente pensa che i referendum siano come una prova di forza tra politici e quindi, come si dice....&quot;cosa loro&quot;
4° Parlare di embrione è più difficile che parlare di Veline o Grandi Fratelli....e stiamo diventando un popolo di pigri tententi all&#039;amebaggine.

Cosa fare?
1° Mai pià un referendum se non si cambiano le regole e cioè: almeno due milioni di firem e niente quorum ( ma non credo ci arriveremo mai)
2° Credere ed investire nella scuola nella formazione e nell&#039;innalzamento del livello culturale dei giovani...(dura eh!)
3° Non illudersi che non andando a votare i politici si ravvedano....come vedete noi continuiamo a non votare e loro continuano a fare un po&#039; come gli pare ( è un po&#039; qualunquista ma non del tutto falso). La politica si occupa di noi anche se noi facciamo finta di niente...quindi meglio essere protagonisti che comparse.
Un bacio a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stato, come al solito, Presidente di seggio, e la pattuglia degli astenuti, almeno da me, era molto variegata: dai frequentatori della messa domenicale, al popolo della sinistra che non segue troppo i dibattititi in tv, ai giovani, tanti, troppi giovani non hanno votato.<br />
I motivi&#8230;mai uno solo!<br />
1° Non gliene frega niente a nessuno della procreazione assistita<br />
2° I radicali hanno svilito lo strumento referendario<br />
3° La gente pensa che i referendum siano come una prova di forza tra politici e quindi, come si dice&#8230;.&#8221;cosa loro&#8221;<br />
4° Parlare di embrione è più difficile che parlare di Veline o Grandi Fratelli&#8230;.e stiamo diventando un popolo di pigri tententi all&#8217;amebaggine.</p>
<p>Cosa fare?<br />
1° Mai pià un referendum se non si cambiano le regole e cioè: almeno due milioni di firem e niente quorum ( ma non credo ci arriveremo mai)<br />
2° Credere ed investire nella scuola nella formazione e nell&#8217;innalzamento del livello culturale dei giovani&#8230;(dura eh!)<br />
3° Non illudersi che non andando a votare i politici si ravvedano&#8230;.come vedete noi continuiamo a non votare e loro continuano a fare un po&#8217; come gli pare ( è un po&#8217; qualunquista ma non del tutto falso). La politica si occupa di noi anche se noi facciamo finta di niente&#8230;quindi meglio essere protagonisti che comparse.<br />
Un bacio a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marica Pietroni</title>
		<link>http://www.lucaconti.it/2005/06/13/il-quorum-non-ce-e-il-peggio-e-per-tutti/comment-page-1/#comment-126</link>
		<dc:creator>Marica Pietroni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2005 11:15:11 +0000</pubDate>
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		<description>L’astensionismo va contro il principio che il voto è diritto e dovere. Come mai allora una certa categoria di persone lo ha promosso e ha invitato gli italiani a non andare a votare?
Il risultato del referendum mostra l’ennesima vigliaccata degli italiani, ovvero della maggior parte degli aventi diritto al voto.
Si preferisce non godere di un diritto e di non assolvere un dovere per stare in pace con chissà quale coscienza divina.
Mi aspettavo questo risultato perché so di vivere in un Paese bigotto e antiquato, in cui viene eseguito ciò che invita a fare anche un solo uomo. La maggioranza preferisce osannare quest’uomo e restare a casa piuttosto che esprimere la propria opinione, perché “LUI” ha detto così. Tutti a bocca aperta ad ascoltare “LUI” e a fare come dice…a me ricorda qualcosa. E a voi?
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’astensionismo va contro il principio che il voto è diritto e dovere. Come mai allora una certa categoria di persone lo ha promosso e ha invitato gli italiani a non andare a votare?<br />
Il risultato del referendum mostra l’ennesima vigliaccata degli italiani, ovvero della maggior parte degli aventi diritto al voto.<br />
Si preferisce non godere di un diritto e di non assolvere un dovere per stare in pace con chissà quale coscienza divina.<br />
Mi aspettavo questo risultato perché so di vivere in un Paese bigotto e antiquato, in cui viene eseguito ciò che invita a fare anche un solo uomo. La maggioranza preferisce osannare quest’uomo e restare a casa piuttosto che esprimere la propria opinione, perché “LUI” ha detto così. Tutti a bocca aperta ad ascoltare “LUI” e a fare come dice…a me ricorda qualcosa. E a voi?</p>
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	<item>
		<title>Di: Gianluca</title>
		<link>http://www.lucaconti.it/2005/06/13/il-quorum-non-ce-e-il-peggio-e-per-tutti/comment-page-1/#comment-125</link>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2005 10:24:19 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Luca e ciao a tutti voi,

 sono sostanzialmente daccordo con quanto scritto da Michele Pinto e, putroppo, non mi trovo concorde con le tue valutazioni.

La mia opinione personale è che un certo gruppo abbia un bisogno vitale di referendum, pena la propria scomparsa. Non è un caso, secondo me, che vengano indetti ciclicamente ogni due anni, su qualsiasi materia. Chiedamoci se, in coscenza, erano davvero necessari questi referenda, così come quelli citati degli ultimi dieci anni. Io credo di no, soprattutto se paragonati a quelli storici di divorzio e aborto. A questo punto sarei favorevole ad un innalzamento clamoroso delle firme necessarie ed a una contemporanea cancellazione del quorum minino. 

E&#039; chiaro da anni che chi si schiera per il no, lo fa astenendosi. Se vogliamo andare a vedere chi, proprio ne referendum 2003, si era schierato per l&#039;astesione, ne scopriremo delle belle. 

Ora, non condivido l&#039;affermazione secondo la quale gli italiani non hanno deciso per il loro futuro. Lo hanno fatto chiaramente. Hanno detto no a questo referendum. Possono aver detto che la legge andava bene così com&#039;è oppure che doveva essere migliorata dal parlamento, fate voi. Ma si sono espressi. 

Dovete accettare questo risultato e non dare contro a tutto e a tutti. 

Ti lascio il link di un articolo apparso sul sito di Panorma, prova a dargli un&#039;occhiata.
http://www.panorama.it/italia/politica/articolo/ix1-A020001031301

Un abbraccio,
Gianluca :)

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Luca e ciao a tutti voi,</p>
<p> sono sostanzialmente daccordo con quanto scritto da Michele Pinto e, putroppo, non mi trovo concorde con le tue valutazioni.</p>
<p>La mia opinione personale è che un certo gruppo abbia un bisogno vitale di referendum, pena la propria scomparsa. Non è un caso, secondo me, che vengano indetti ciclicamente ogni due anni, su qualsiasi materia. Chiedamoci se, in coscenza, erano davvero necessari questi referenda, così come quelli citati degli ultimi dieci anni. Io credo di no, soprattutto se paragonati a quelli storici di divorzio e aborto. A questo punto sarei favorevole ad un innalzamento clamoroso delle firme necessarie ed a una contemporanea cancellazione del quorum minino. </p>
<p>E&#8217; chiaro da anni che chi si schiera per il no, lo fa astenendosi. Se vogliamo andare a vedere chi, proprio ne referendum 2003, si era schierato per l&#8217;astesione, ne scopriremo delle belle. </p>
<p>Ora, non condivido l&#8217;affermazione secondo la quale gli italiani non hanno deciso per il loro futuro. Lo hanno fatto chiaramente. Hanno detto no a questo referendum. Possono aver detto che la legge andava bene così com&#8217;è oppure che doveva essere migliorata dal parlamento, fate voi. Ma si sono espressi. </p>
<p>Dovete accettare questo risultato e non dare contro a tutto e a tutti. </p>
<p>Ti lascio il link di un articolo apparso sul sito di Panorma, prova a dargli un&#8217;occhiata.<br />
<a href="http://www.panorama.it/italia/politica/articolo/ix1-A020001031301" rel="nofollow">http://www.panorama.it/italia/politica/articolo/ix1-A020001031301</a></p>
<p>Un abbraccio,<br />
Gianluca <img src='http://www.lucaconti.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano</title>
		<link>http://www.lucaconti.it/2005/06/13/il-quorum-non-ce-e-il-peggio-e-per-tutti/comment-page-1/#comment-124</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2005 08:08:26 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Luca, 
sottoscrivo in pieno quello che scrive Michele Pinto.

Indipendentemente da questi referendum, quando scrivi
&lt;blockquote&gt;Gli italiani che vogliono decidere del proprio futuro, quando sono chiamati a farlo, sono sempre meno. &lt;/blockquote&gt;
o
&lt;blockquote&gt;
E’ evidente come il 70% degli italiani, decina più, decina meno, è interessato solo alla propria tasca e all’interesse diretto che può derivare da una consultazione.
&lt;/blockquote&gt;
non sono d&#039;accordo, almeno non completamente, o quanto meno non lo sono se leghi questa affermazione solo al mancato raggiungimento del quorum.
Cerco di spiegarmi: la nostra Costituzione (finchè resiste...) prevede che gli italiani eleggano i propri rappresentanti in Parlamento e che questi esercitino il potere legislativo.
Il referendum è solo uno strumento &quot;residuale&quot; che potremmo chiamare di &quot;democrazia diretta&quot;.
La nostra Costituzione cerca in ogni modo di limitare il ricorso alla &quot;democrazia diretta&quot;, visti gli anni in cui è stata concepita e gli orrori che l&#039;hanno receduta.

L&#039;uso che è stato fatto dei referendum negli ultimi anni è stato quasi sempre strumentale, finalizzato a dimostrare che la maggioranza parlamentare non è rappresentativa della maggioranza reale nel paese. 
Se io cittadino eleggo i miei rappresentanti in parlamento e poi affermo &quot;pensateci voi, io ho scelto voi per fare questo mestiere&quot; non è necessariamente indicazione di menefreghismo, ma anche di corretta &quot;divisione dei poteri&quot;.

Ripeto: sottoscrivo parola per parola quello che scrive Michele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Luca,<br />
sottoscrivo in pieno quello che scrive Michele Pinto.</p>
<p>Indipendentemente da questi referendum, quando scrivi</p>
<blockquote><p>Gli italiani che vogliono decidere del proprio futuro, quando sono chiamati a farlo, sono sempre meno. </p></blockquote>
<p>o</p>
<blockquote><p>
E’ evidente come il 70% degli italiani, decina più, decina meno, è interessato solo alla propria tasca e all’interesse diretto che può derivare da una consultazione.
</p></blockquote>
<p>non sono d&#8217;accordo, almeno non completamente, o quanto meno non lo sono se leghi questa affermazione solo al mancato raggiungimento del quorum.<br />
Cerco di spiegarmi: la nostra Costituzione (finchè resiste&#8230;) prevede che gli italiani eleggano i propri rappresentanti in Parlamento e che questi esercitino il potere legislativo.<br />
Il referendum è solo uno strumento &#8220;residuale&#8221; che potremmo chiamare di &#8220;democrazia diretta&#8221;.<br />
La nostra Costituzione cerca in ogni modo di limitare il ricorso alla &#8220;democrazia diretta&#8221;, visti gli anni in cui è stata concepita e gli orrori che l&#8217;hanno receduta.</p>
<p>L&#8217;uso che è stato fatto dei referendum negli ultimi anni è stato quasi sempre strumentale, finalizzato a dimostrare che la maggioranza parlamentare non è rappresentativa della maggioranza reale nel paese.<br />
Se io cittadino eleggo i miei rappresentanti in parlamento e poi affermo &#8220;pensateci voi, io ho scelto voi per fare questo mestiere&#8221; non è necessariamente indicazione di menefreghismo, ma anche di corretta &#8220;divisione dei poteri&#8221;.</p>
<p>Ripeto: sottoscrivo parola per parola quello che scrive Michele</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: melgaco</title>
		<link>http://www.lucaconti.it/2005/06/13/il-quorum-non-ce-e-il-peggio-e-per-tutti/comment-page-1/#comment-122</link>
		<dc:creator>melgaco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2005 00:53:08 +0000</pubDate>
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		<description>I cittadini si disinteressano della cosa pubblica?
Ma che state a dì?
Il referendum non è una cosa pubblica ma una cosa privata organizzata da 500 mila firmatari. A loro gli italiani hanno risposto quello che era scontato che rispondessero. Cioè che della procreazione assistita non gliene frega una mazza. Le persone sterili in Italia sono 80mila e ammesso che a tutti loro interessasse davvero sta cosa dei referendum, trovo assolutamente ingiusto e irrispettoso proprio della cosa pubblica il fatto che 50 milioni di italiani vengano disturbati per l&#039;interesse di quegli 80mila e di qualche altro stregone in vena di sperimentare sugli embrioni e che muore dalla voglia di beccarsi finanziamenti pubblici per le proprie inutili ricerche. Quanti soldi sprecati! Quante chiacchiere inutili! Quanto tempo che non ritroveremo più!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I cittadini si disinteressano della cosa pubblica?<br />
Ma che state a dì?<br />
Il referendum non è una cosa pubblica ma una cosa privata organizzata da 500 mila firmatari. A loro gli italiani hanno risposto quello che era scontato che rispondessero. Cioè che della procreazione assistita non gliene frega una mazza. Le persone sterili in Italia sono 80mila e ammesso che a tutti loro interessasse davvero sta cosa dei referendum, trovo assolutamente ingiusto e irrispettoso proprio della cosa pubblica il fatto che 50 milioni di italiani vengano disturbati per l&#8217;interesse di quegli 80mila e di qualche altro stregone in vena di sperimentare sugli embrioni e che muore dalla voglia di beccarsi finanziamenti pubblici per le proprie inutili ricerche. Quanti soldi sprecati! Quante chiacchiere inutili! Quanto tempo che non ritroveremo più!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca Conti</title>
		<link>http://www.lucaconti.it/2005/06/13/il-quorum-non-ce-e-il-peggio-e-per-tutti/comment-page-1/#comment-121</link>
		<dc:creator>Luca Conti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2005 20:24:14 +0000</pubDate>
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		<description>Michele,

concordo soprattutto sul punto 3.

Il referendum sulle 2 televisioni per gruppo perse (maggioranza a favore del no. Per il resto hai ragione, se il Parlamento disattende il voto, perche&#039; perdere tempo ad andare a votare.

Da parte mia ritengo che dovrebbero essere altre le manifestazioni del dissenso, non tagliarsi i coglioni non andando a votare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Michele,</p>
<p>concordo soprattutto sul punto 3.</p>
<p>Il referendum sulle 2 televisioni per gruppo perse (maggioranza a favore del no. Per il resto hai ragione, se il Parlamento disattende il voto, perche&#8217; perdere tempo ad andare a votare.</p>
<p>Da parte mia ritengo che dovrebbero essere altre le manifestazioni del dissenso, non tagliarsi i coglioni non andando a votare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: theo</title>
		<link>http://www.lucaconti.it/2005/06/13/il-quorum-non-ce-e-il-peggio-e-per-tutti/comment-page-1/#comment-120</link>
		<dc:creator>theo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2005 18:34:24 +0000</pubDate>
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		<description>Sempre più vicini all&#039;Argentina :-(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più vicini all&#8217;Argentina <img src='http://www.lucaconti.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Michele Pinto</title>
		<link>http://www.lucaconti.it/2005/06/13/il-quorum-non-ce-e-il-peggio-e-per-tutti/comment-page-1/#comment-119</link>
		<dc:creator>Michele Pinto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2005 18:18:46 +0000</pubDate>
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		<description>Ho guardato i dati con attenzione, anche quelli dei referendum precedenti.
Innanzi tutto correggo un piccolo errore: il referendum del 2003 ha avuto una percentuale di votanti del 25,7, l&#039;attuale referendum ha ottenuto il 25,9% cioè una crescita dello 0,2% che inverte la tendenza negativa che perdura da 10 anni.

Guardando sul sito del Ministero i vecchi risultati dei referendum ho capito anche il perché i referendum non vengono più votati, e credo che la data del 12-13 Giugno non sia così significativa in tal senso.

Ho individuato tre motivi che secondo me hanno contribuito ad uccidere lo strumento del referendum.

1) Dopo 10 anni che il quorum non viene raggiunto tanti non perdono nemmeno il tempo ad andare a votare per qualcosa che non ha più alcun senso.

2) I temi, ma mano che passano gli anni, diventano sempre più complicati e di nicchia.
SERVITU&#039; COATTIVA DI ELETTRODOTTO, INCARICHI EXTRAGIUDIZIARI DEI MAGISTRATI, CONTRATTAZIONE COLLETTIVA NEL PUBBLICO IMPIEGO, sono solo alcuni esempi.
I referendum parzialmente abrogativi non fanno altro che aumentare la confusione.

3) I risultati dei referendum sono stati troppo spesso disattesi. Se si fosse dato retta ai risultati degli ultimi referendum che anno avuto successo oggi nessuno potrebbe avere più di due TV nazionali, non dovrebbero più esserci contributi ai partiti ne un ministero per l&#039;agricoltura.
Perché abolire una legge se poi i parlamentari ne votano subito una uguale?

Ritengo che sia necessario:
1) Abolire il quorum.
2) Aumentare il numero delle firme necessarie.
3) Abolire i referendum parzialmente abrogativi.
4) Permettere solo i referendum di carattere generale e non quelli che toccano solo una parte della popolazione.
5) Dare al referentum un potere vincolante nei confronti del Parlamento e del Governo per almeno 10-15 anni.
6) Accorpare sempre i referendum con altre elezioni per abbassarne i costi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho guardato i dati con attenzione, anche quelli dei referendum precedenti.<br />
Innanzi tutto correggo un piccolo errore: il referendum del 2003 ha avuto una percentuale di votanti del 25,7, l&#8217;attuale referendum ha ottenuto il 25,9% cioè una crescita dello 0,2% che inverte la tendenza negativa che perdura da 10 anni.</p>
<p>Guardando sul sito del Ministero i vecchi risultati dei referendum ho capito anche il perché i referendum non vengono più votati, e credo che la data del 12-13 Giugno non sia così significativa in tal senso.</p>
<p>Ho individuato tre motivi che secondo me hanno contribuito ad uccidere lo strumento del referendum.</p>
<p>1) Dopo 10 anni che il quorum non viene raggiunto tanti non perdono nemmeno il tempo ad andare a votare per qualcosa che non ha più alcun senso.</p>
<p>2) I temi, ma mano che passano gli anni, diventano sempre più complicati e di nicchia.<br />
SERVITU&#8217; COATTIVA DI ELETTRODOTTO, INCARICHI EXTRAGIUDIZIARI DEI MAGISTRATI, CONTRATTAZIONE COLLETTIVA NEL PUBBLICO IMPIEGO, sono solo alcuni esempi.<br />
I referendum parzialmente abrogativi non fanno altro che aumentare la confusione.</p>
<p>3) I risultati dei referendum sono stati troppo spesso disattesi. Se si fosse dato retta ai risultati degli ultimi referendum che anno avuto successo oggi nessuno potrebbe avere più di due TV nazionali, non dovrebbero più esserci contributi ai partiti ne un ministero per l&#8217;agricoltura.<br />
Perché abolire una legge se poi i parlamentari ne votano subito una uguale?</p>
<p>Ritengo che sia necessario:<br />
1) Abolire il quorum.<br />
2) Aumentare il numero delle firme necessarie.<br />
3) Abolire i referendum parzialmente abrogativi.<br />
4) Permettere solo i referendum di carattere generale e non quelli che toccano solo una parte della popolazione.<br />
5) Dare al referentum un potere vincolante nei confronti del Parlamento e del Governo per almeno 10-15 anni.<br />
6) Accorpare sempre i referendum con altre elezioni per abbassarne i costi.</p>
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