
Segue l’anteprima dell’articolo scritto per Gomarche come recensione della spettacolo La Metamorfosi della compagnia La Fura dels Baus. Bravissimi! Consiglio vivamente a tutti di andarli a vedere. Seguono le date delle prossime tappe in giro per l’Italia e una recensione del Sole 24 Ore.
14 – 15 – 16 Febbraio, Firenze – Saschall 20 – 21 Febbraio Bolzano, Nuovo Teatro Comunale 24 – 25 – 26 Febbraio, Torino , Teatro Colosseo 1 – 2 – 3 – 4 – 5 Marzo Milano, Teatro Smeraldo 8 – 9 – 10 – 11 Marzo Roma , Auditorium 15 – 16 Marzo Bologna, Teatro delle Celebrazioni 18 – 19 Marzo Genova, Teatro Politeama Genovese
La Metamorfosi della compagnia spagnola La Fura del Baus, in tour per l’Italia fino alla fine di marzo, non delude le aspettative del folto pubblico della Fenice di Senigallia e colpisce per originalità e freschezza. Il classico di Kafka viene trattato con il mescolamento, riuscito perfettamente, di teatro, video arte e cinema, in maniera frizzante e al tempo stesso fortemente drammatica.
Gregor è il protagonista della scena, all’interno della sua stanza, resa con un grande cubo trasparente mobile. Il dramma avviene in principio: Gregor muta il suo aspetto in quello di un insetto, metafora della difficoltà del vivere nella società che cambia. La famiglia di Gregor si trova spiazzata da questo cambiamento, al punto di pensare di trovarsi di fronte ad una pellicola cinematografica: a questo punto dello spettacolo il palcoscenico viene interamente occupato da un telo dove viene proiettata, con titoli d’artura e chiusura, la vita di Gregor e la sua tragedia. La proiezione termina e i tre attori si alzano dalla platea, per tornare sul palco a riprendere l’azione, dopo aver commentato insieme al pubblico con perplessità quanto appena visto.
E’ un teatro iperrealista, che si avvicina allo spettatore, anche attraverso l’uso di più linguaggi contemporaneamente. Al dualismo di quanto avviene dentro la stanza-cubo e quanto avviene fuori, dentro la sua casa, c’è un’altra verità. Cosa è successo a Gregor prima della mutazione? E’ possibile trovare giustificazioni nella vita quotidiana? Ogni dubbio dello spettatore viene fugato attraverso la proiezione di altri frammenti della sua vita, raccontati in una parte del grande schermo, senza escludere la realtà presentata dal cubo: a volte i due mondi persino si toccano e si fondono. Nell’era dei reality show anche il teatro diventa più vero di quanto si vede già e una doppia live camera ripropone quanto il pubblico vede già succedere nella stanza di Gregor, ma da un altro punto di vista, come a dimostrare le diverse facce che la realtà presenta.
Nonostante la tensione e l’atmosfera pesantissima della storia, assolutamente trascinante nella successione degli eventi, la Metamorfosi chiude con un finale grottesco ed irriverente, utile ad uscire da teatro con un sorriso. Il cartellone della Fenice di Senigallia continua domenica prossima, 19 febbraio alle ore 17, con uno spettacolo di tutt’altro tenore: L’Uccello di fuoco, fiaba per musica, ombre e danza.
[Gomarche]