
La foto riassume bene in che condizioni si trova il basket senigalliese. Nelle prossime ore link e articolo per Vivere Senigallia.
UPDATE 5/3 Segue l’articolo da VS.
Delusione e rabbia per l’ennesima sconfitta Goldengas
Non si muove la classifica Goldengas contro un più che abbordabile Lumezzane. Orfana ancora di Macchniz Senigallia se la deve vedere contro sé stessa prima che contro gli avversari. Avvio assolutamente da incubo con solo due punti in più di cinque minuti di gioco. La difesa diventa inespugnabile nel terzo quarto e la speranza cresce. Vicini alla parità un intervento falloso su Panichi, non fischiato, e una condotta arbitrale più che discutibile impediscono l’aggancio e ridanno forza a Lumezzane che si limita a gestire il vantaggio. Senigallia resta ultima a pari merito con Bergamo, sconfitto sabato a Porto Torres. La speranza nella salvezza continua. Prossima domenica trasferta ospiti dei cugini di Osimo.
Punto per punto
Avvio da dimenticare per i biancorossi vittima di un parziale incredibile di 13 punti a 2. Bianchi richiama i suoi e l’effetto non tarda a manifestarsi con un gioco corale di Raschi, Pazzi e Bartoccetti. Lumezzane si fa pericolosa dalla lunetta infilando tre triple.
Nel secondo quarto Senigallia riesce a tornare sotto si un solo punto ma è solo una illusione. Nel momento di difficoltà Lumezzane accelera e il vantaggio subito cresce a +7. Contro la difesa a zona gli ospiti affilano il tiro dalla lunga distanza, con successo. Altre cinque triple chiudono il segmento di gioco con tredici lunghezze da recuperare.
Alla ripresa la Goldengas dimostra di voler vincere e di non essere doma. Il pubblico del PalaPanzini, non molto numeroso, gradisce e si fa più caloroso. Panichi, tenuto inspiegabilmente in panchina nella prima fase dell’incontro, trascina i senigalliesi al recupero punto su punto. Il distacco si riduce sensibilmente e solo Ocha impedisce al Lumezzane di naufragare.
Senigallia resta in scia, senza mai riuscire a bucare il distacco di quattro punti. A metà del quarto il duo arbitrale ci mette del suo per dirottare la partita, forse in maniera decisiva. A Pazzi viene addebitato un fallo in attacco discusso dal giocatore e dalla panchina di Bianchi. Per l’arbitro ci sono gli estremi del fallo tecnico, con grande disappunto del pubblico. In una fase immediatamente successiva Martina colpisce Panichi, costretto ad uscire infortunato, ma l’arbitro non fischia. Anche il comportamento più che discutibile della panchina ospite, con l’ingresso in campo dell’allenatore, non viene sanzionato. Senigallia non è capace di reagire e Bianchi decide di non giocare neanche la carta estrema del fallo sistematico. E’ la fine e alcuni tifosi lasciano anzi tempo la partita.