Sostegno al senigalliese Lion



Marco Benarrivo mi ha telefonato ieri per il Messaggero.

Oggi è uscito puntuale un suo articolo, con mio commento virgolettato, a proposito della candidatura alla Camera nelle Marche per i Verdi del nostro concittadino Marco Lion.

Segue il testo dal Messaggero.

I Verdi chiedono voti alla sinistra per confermare Lion a Montecitorio

di MARCO BENARRIVO

Una senigalliese sicura al Senato e un altro (forse) alla Camera. Potrebbe accrescersi la rappresentanza cittadina in Parlamento dopo le politiche del 9 e 10 aprile. Non avrà problemi ad entrare a Palazzo Madama Silvana Amati, segretario provinciale dei Ds, componente della direzione nazionale del partito e in testa alla lista dell’Ulivo per il Senato. Dovrà sudarsi invece la riconferma a Montecitorio Marco Lion, secondo dietro Pecoraro Scanio nella lista dei Verdi. Se dovesse scattare il seggio nel collegio (e qui sta il dubbio) Lion entrerebbe sicuramente dando per scontato che Pecoraro Scanio gli concederebbe il via libera scegliendo per sé un altro collegio elettorale. Se Senigallia-città potrebbe guadagnare uno scranno, il territorio perderà comunque un suo rappresentante visto che non ci sarà la riconferma per la arceviese diessina Marisa Abbondanzieri. Entusiasta per la scelta del partito caduta sulla Amati il segretario cittadino dei Ds Euclide Sartini: «Siamo orgogliosi come senigalliesi e come diessini. La presenza in Parlamento di una nostra concittadina deve essere un orgoglio per tutti. Con lei abbiamo rapporti ottimi e i vertici del partito, prima nominandola nella direzione nazionale e poi scegliendola come capolista al Senato, hanno dimostrato di apprezzare tutto ciò che ha fatto in questi anni. Ci stiamo già organizzando per la campagna elettorale. Il quartier generale della Amati sarà sicuramente qui a Senigallia».

I Verdi invece per far eleggere Lion fanno un appello che farà senz’altro discutere agli elettori del centrosinistra. «Sarebbe il caso – dice il coordinatore cittadino Luca Conti – che ci sia su di noi una concentrazione di voti provenienti anche da altre forze della sinistra cittadina. Avere un senigalliese anche alla Camera, oltre alla Amati al Senato, è interesse di tutta la sinistra di Senigallia. Del resto Lion merita la conferma per quello che ha fatto nel precedente mandato».

Nella lista di An alla Camera dovrebbe figurare anche il sindaco di Ostra Vetere Massimo Bello che però verrà relegato nelle posizioni di retroguardia senza possibilità di essere eletto.

[Il Messaggero]

Luca Conti

Giornalista freelance, consulente social media marketing, Luca ha scritto Fare Business con Facebook e Comunicare con Twitter e cura la collana Web & Marketing 2.0 di Hoepli

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One thought on “Sostegno al senigalliese Lion

  1. Alle primarie avevo votato Ivan Scalfarotto, perché giovane, frizzante, con idee nuove, propositive ed un modo di parlare fresco e comprensibile ai piú.

    È sparito.

    Qualche anno prima, invece, avevo passato giornate intere a fare girotondi intorno al Parlamento, il Senato, il Palazzo di Giustizia, le scuole, le piazze. Ore ed ore a girare per reclamare una politica nuova, fresca, propositiva.

    Sono spariti anche loro.

    Durante quei girotondi, peró, mi ero trovato pure ad una manifestazione di un leader sindacale, insieme ad altri 3 milioni di concittadini. Tutti che chiedevano a lui un segnale di cambiamento, di politica nuova, fresca, propositiva.

    Sparito. Qualcuno afferma di averlo rivisto nelle notti di luna piena nei pressi di Bologna!

    Poi mi sono ricordato delle bandiere della PACE che sventolavano un po’ ovunque e che rappresentavano una larga fetta di movimenti di cittadini nuovi, freschi, propositivi.

    Spariti.

    Continuando a ritroso, questo mio viaggio, mi sono ricordato del magistrato super-eroe; anche lí tutti ad aspettarci una politica nuova, fresca, propositiva.

    Sparito. O meglio, la sua sintesi dialettica gli ha ridotto il numero dei suoi seguaci a pochi “eletti”.

    Cosí ho capito il perché, alle prossime elezioni, avremo candidati come De Mita (9 legislature), Bordon (5 legislature), D’Alema (5 legislature)…: loro non spariscono mai.

    Ora mi sento piú tranquillo e leggero.

    E non pensiate che la politica nuova, fresca e propositiva sia sparita al posto loro. No no no.

    È solamente stata rinchiusa all’interno di un vasto programma elettorale di 288 pagine. Ovvio!!!