Polemiche sui rifiuti



I rifiuti sono un problema grave in tutta Italia. La Provincia di Ancona ha votato un piano che fatica ad applicare per gli interessi di pochi che si mettono di traverso.

Sulla materia ho scritto un comunicato per i Verdi di Senigallia con alcune precisazioni, forse generiche ma senz’altro valide. Se pensate che la normativa considera l’incenerimento di rifiuti – con il CdR, il combustibile da rifiuti – una fonte di energia rinnovabile….è tutto dire!

Vivere Senigallia è l’unica testata che ha pubblicato il comunicato integrale e vi assicuro che chi amministra legge internet (o ha chi lo legge per lui).

Rifiuti, i Verdi sono contrari a qualsiasi ipotesi di incenerimento

I Verdi di Senigallia chiedono alla Provincia di Ancona e a tutti gli enti locali di rispettare le indicazioni del vigente Piano provinciale per la gestione dei rifiuti e di attuarlo in ogni sua parte.

Preoccupano le voci riguardo alla richiesta di alcuni comuni della valle del Misa per continuare a conferire rifiuti nella discarica di Castelcolonna, da ampliare, rispetto alla discarica di Corinaldo, sito individuato dal Piano provinciale.


I Verdi chiedono la semplice applicazione della legge che prevede il raggiungimento del livello minimo del 35% di raccolta differenziata prima di valutare ogni soluzione che comporti l’incenerimento dei rifiuti. Bruciare i rifiuti, come hanno dimostrato scientificamente l’Università inglese di Exeter, Greenpeace e WWF Italia, non comporta alcun beneficio, né per il recupero di energia, né per la salute dell’uomo e dell’ambiente.

La soluzione prospettata dal CIR33 Consorzio Vallesina-Misa alla Provincia di Ancona di realizzare un impianto di trattamento della frazione secca da raccolta differenziata del Consorzio di Bacino n.2 –quello dove insiste Senigallia –per la produzione di CdR (Combustibile da Rifiuto) non è accettabile, né sul piano politico, né su quello del trattamento dei rifiuti.

Realizzare un impianto simile significa incentivare la produzione di rifiuti e lo spreco di energia conseguente all’incenerimento degli stessi. La Regione Marche ha deciso, grazie anche ai Verdi, di non autorizzare nuovi impianti di incenerimento sul territorio regionale. Il CdR prodotto dall’impianto ipotizzato dovrebbe quindi essere trasportato fuori regione e bruciato in altri impianti, favorendo oltre tutto il traffico di rifiuti.

I Verdi si batteranno in tutte le sedi istituzionali perché la raccolta differenziata, a partire dalla frazione umida, raggiunga rapidamente il livello del 35% e lo superi: nel Trentino Alto Adige il recupero raggiunge già oggi punte del 70%.

Luca Conti

Giornalista freelance, consulente social media marketing, Luca ha scritto Fare Business con Facebook e Comunicare con Twitter e cura la collana Web & Marketing 2.0 di Hoepli

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2 thoughts on “Polemiche sui rifiuti

  1. due sabati fa c’è stata una manifestazione a Treviso per impedire la costruzione di due inceneritori a poca distanza, su preciso progetto già approvato.
    In molti comuni della provincia di Treviso, con la vistosa eccezione del capoluogo, da anni una politica di riciclaggio ha portato a casi esemplari, da record nazionale, di comuni ” ricicloni”.
    Non è servito a nulla.
    Secondo Unindustria, che sponsorizza il progetto, si dovrebbe dismettere tutto e tornare all’ammasso di prima.
    I soldi ci sono,nel bilancio dello stato, e sono al capitolo ” energie rinnovabili”.
    Bruciare mondezza conviene, secondo le leggi. Riciclarle no.

  2. rifiuto = energia rinnovabile: proprio per questo c’è una procedura di infrazione in sede europea.

    se non fossimi tragici, saremmo ridicoli (come sistema paese)