Il Caimano è un film da vedere e da discutere. Comunque la si pensi politicamente. Controindicato soltanto a chi non sopporta lo stile Moretti. Veniamo al film.
Si dovrebbe parlare di film al plurale visto che le trame che si intersecano sono essenzialmente due: la vita di Silvio Orlando e lo sviluppo del film “Il Caimano”, con scene immaginate e girate sul set.
Sulla vicenda umana di Silvio Orlando
Orlando è bravo, anche se in alcuni momenti un po’ sopra le righe. Margherita Buy è meno nevrotica del solito e sempre all’altezza della situazione. Moretti non aggiunge nulla al già visto delle famiglie in crisi, della coppia che si separa più o meno consensualmente e delle difficoltà che incontrano i figli di queste famiglie.
Una relatà triste e vera che Moretti contrappone, seppur di passaggio, ad una coppia omosessuale, felice e realizzata. Il parallelismo è piuttosto gratuito e poco argomentato. Di sicuro si presta ad una strumentalizzazione di chi è contrario a PACS e similari.
Il Caimano, il film nel film
Non si tratta di una biografia vera e propria, anche perché non è possibile condensare nell’arco di due ore la vita di un personaggio pubblico che ne inventa una al giorno. Moretti sceglie quindi di rappresentare i momenti a suo modo di vedere più importanti: la partenza con finanziamenti di dubbia provenienza, l’avvio del piano di speculazione edilizia, la nascita della televisione commerciale, la discesa in campo, l’influenza indebita nei confronti del Giornale di Montanelli e la persecuzione giudiziaria.
Tutto è un po’ surreale, quanto inquietante e veritiero nelle riflessioni che pone, in particolare sul modello culturale che incarna Il Caimano. Il finanziatore tedesco, nuotando con Silvio Orlando – scena ripresa dalla bellissima locandina del film – a proposito dell’Italia dice qualcosa del tipo: “In questa Italietta in pubblico non parlate altro che di Berlusconi e della televisione”. Quanto di più vero poteva dire? In Italia la televisione ha una attenzione spropositata rispetto agli altri media e lo dico per esperienza personale. Perché?
Spoiler – Non leggere senza aver visto il film
Scrivo qualche ulteriore commento che consiglio di non leggere a chi non ha ancora visto il film.
Moretti fa criticare la coppia lesbica a Silvio Orlando, anche se poi questa risulta vincente rispetto alla coppia tradizione di Orlando e Buy. Quale interpretazione dare?
Michele Placido fa la parte di un attore al quale viene proposto il ruolo di Berlusconi. Quando Orlando gli fa la proposta a casa sua, Placido riceve una chiamata e, dopo essersi fatto sentire da Orlando dicendo cose sconce alla sua interlocutrice, urla godendo (e si capisce chiarimente cosa sta facendo…) da un’altra stanza sempre al telefono: che bisogno c’era di questa caduta nel trash?
Tatti Sanguinetti è demenziale nel recitare la parte di sè stesso. Assurdo quanto vero!
Silvio Orlando si abbassa a un paio di piazzate assurde nei confronti della consorte che si vuole separare. Nella vita reale una persona del genere sarebbe stata ricoverata in un opedale psichiatrico in maniera coercitiva. Una caduta di stile o forse un tratto maniacale di Moretti.
Maniacale è anche la cantatina che si fa al volante, come visto anche nella Stanza del figlio e in altri suoi film. Cult o idiozia, a seconda dei punti di vista.
La scena dell’inseguimento in auto tra Orlando e Buy sarebbe stata da tagliare in toto, se non fosse che ha come colonna sonora la splendida “blower’s daughter” di Damien Rice, già sentita in Closer.
Il finale è molto affrettato. Muoia Sansone con tutti i Filistei sembra lo scenario cupo che prefigura Moretti sull’esito delle vicende giudiziarie di Berlusconi. Alla condanna segue l’anatema di Silvio contro i giudici che subiranno la vendetta degli elettori (= militanti di Forza Italia) che lanciano molotov contro il Procuratore del tribunale. Credo e spero che la realtà sia ben diversa e che siano gli elettori a togliere il sostegno a Berlusconi prima delle sentenze dei giudici.
Imperdibile la riproposizione per intero delle idiozie sparate dal Sig. B. al Parlamento Europeo l’anno scorso. C’è poco da stare allegri.
Spoiler – Non leggere senza aver visto il film
Rispondo ai commenti di Luca.
Consiglio di non leggere a chi non ha ancora visto il film.
>Moretti fa criticare la coppia lesbica a Silvio >Orlando, anche se poi questa risulta vincente >rispetto alla coppia tradizione di Orlando e Buy. >Quale interpretazione dare?
Silvio Orlando ha detto, quasi all’inizio del film, di aver votato Berlusconi.
Il produttore del film quindi non è unn uomo di sisnistra, è un benpensante di centro, che però, sollecitato da Teresa, si ferma a pensare su Berlusconi e decide di portare avanti il film nonostante tutto.
> Placido
>riceve una chiamata e, dopo essersi fatto sentire >da Orlando dicendo cose sconce alla sua >interlocutrice, urla godendo…
>che bisogno c’era di questa caduta nel trash?
A me è sembrata una scena simpatica…
>Silvio Orlando si abbassa a un paio di piazzate >assurde nei confronti della consorte che si vuole >separare…
>Una caduta di stile o forse un tratto maniacale >di Moretti.
Moretti voleva mettere in evidenza la disperazione di Silvio Orlando…
>Il finale è molto affrettato.
Io ho trovato inresistibile Moretti che ripete le stesse frasi di Berlusconi.
Sembra quasi essere convinto di quello che dice.
Facevo fatica a trattenere le risate.
Grazie per le belle riflessioni Luca.
Al prossimo film!
Spoiler: non leggere in nessun caso.
Come dici tu nella trama il fatto che ci sia una coppia lesbica è assolutamente ininfluente.
Se Moretti l’ha messa è perchè evidentemente vuole “insegnarci” qualcosa.
Infatti, in una scena mentre la coppia etero si scontra in teatro, ed i figli “impazziscono”
nel caos dei lego (le macerie della famiglia?) , ci viene mostrata la coppia omo che se ne sta riunita e sorridente ad elargire doppio affetto materno alla neonata.
L’interpretazione è una sola: le coppie gay funzionano meglio di quelle tradizionali; a meno
che Moretti non volesse intenderla come conseguenza negativa dello sfascio delle
famiglie normali.
Il personaggio di Placido è un grande attore ma pessimo elemento, peggio lo si mostra
meglio è: chi più di lui potrebbe, nell’ottica di Moretti, impersonare mister B.?
E infatti è troppo perfetto: è talmente vile che molla tutti.
L’interperetazione che Moretti fà di Berlusconi è quella di un individuo un po’ disturbato e maniacale, e non credo corrisponda alla realtà.
Si continua a dire che Berlusca ci ha cambiato la testa: suvvia, sono cambiati i tempi, siamo cambiati noi, con o senza mister B.
Non sopravvalutiamolo.
Riguardo al finale vorrei far notare a Moretti che in Italia sono ben altri i militanti
che tirano molotov e scatenano disordini di piazza.
Grazie, ciao!