Il Manifesto, nessun supporto speciale
Il Manifesto ha l’ennesima crisi finanziaria e, per l’ennesima volta, chiede aiuto ai lettori (e non) perché diano un contributo per continuare a dire la propria.
Come sottolinea Angese Il Manifesto ha 121 dipendenti (!) e vende 29.000 copie; su 17,5 milioni di euro di fattturato annuo il 25% viene dal contributo per l’editoria – soldi anche miei – e meno del 10% dalla pubblicità, il resto dall’edicola.
Più che chiedere soldi in giro, per l’ennesima volta, forse sarebbe meglio operare con un risanamento finanziario radicale ovvero: riduzione del personale, aumento delle entrate pubblicitarie.
Da me Il Manifesto non riceverà un euro in più rispetto a quanto comporta l’acquisto in edicola. Considerato poi il debutto di Chip & Salsa del giovedì, ultima volta che l’ho comprato, credo che dovranno attendere ancora un po’ per avere miei soldini.
L’autorevolezza non è la stessa e gli argomenti neanche, ma qualcuno mi spiega perché Il Manifesto dovrebbe avere soldi per solidarietà e altre n iniziative editoriali lodevoli non dovrebbero?


giugno 28th, 2006 at 16:18
Se non l’hai capito da solo è difficile che qualcuno ci riesca a spiegartelo.
giugno 29th, 2006 at 15:31
Facile la vita da anonimi…
agosto 11th, 2006 at 22:16
Luca, forse perchè di certi argomenti puoi leggere solo sul manifesto tra tutta la stampa anche di “sinistra”?
Concordo invece con te sullo scialbo di chips e salsa dell’ultimo periodo, blog compreso.
agosto 12th, 2006 at 10:52
c’e’ bisogno di 120 giornalisti? non si possono ridurre le forze in base alle proprie entrate come fanno tutte le imprese, anche editoriali?
Queste sono le domande che mi pongo…