Luca Conti

Il Manifesto, nessun supporto speciale

Il Manifesto ha l’ennesima crisi finanziaria e, per l’ennesima volta, chiede aiuto ai lettori (e non) perché diano un contributo per continuare a dire la propria.

Come sottolinea Angese Il Manifesto ha 121 dipendenti (!) e vende 29.000 copie; su 17,5 milioni di euro di fattturato annuo il 25% viene dal contributo per l’editoria – soldi anche miei – e meno del 10% dalla pubblicità, il resto dall’edicola.

Più che chiedere soldi in giro, per l’ennesima volta, forse sarebbe meglio operare con un risanamento finanziario radicale ovvero: riduzione del personale, aumento delle entrate pubblicitarie.

Da me Il Manifesto non riceverà un euro in più rispetto a quanto comporta l’acquisto in edicola. Considerato poi il debutto di Chip & Salsa del giovedì, ultima volta che l’ho comprato, credo che dovranno attendere ancora un po’ per avere miei soldini.

L’autorevolezza non è la stessa e gli argomenti neanche, ma qualcuno mi spiega perché Il Manifesto dovrebbe avere soldi per solidarietà e altre n iniziative editoriali lodevoli non dovrebbero?

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4 Comments

  1. anonimo polemico

    28 giugno 2006 — 16:18

    Se non l’hai capito da solo è difficile che qualcuno ci riesca a spiegartelo.

  2. Facile la vita da anonimi…

  3. Luca, forse perchè di certi argomenti puoi leggere solo sul manifesto tra tutta la stampa anche di “sinistra”?
    Concordo invece con te sullo scialbo di chips e salsa dell’ultimo periodo, blog compreso.

  4. c’e’ bisogno di 120 giornalisti? non si possono ridurre le forze in base alle proprie entrate come fanno tutte le imprese, anche editoriali?

    Queste sono le domande che mi pongo…

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