Michele Santoro, Anno zero dal 21 settembre 2006



Santoro intervistato da Repubblica parla del suo Anno zero, al via nel prossimo autunno.

“Torno a raccontare storie. Anno zero ha gli ingredienti della mia televisione, con una confezione nuova. Non vado in onda per esserci, ma per mostrare che ho ancora qualcosa da dire. Devo potermi esprimere come qualunque cittadino, in piena libertà d’espressione. Ogni autore dovrebbe avere questo diritto”.

[Repubblica.it]

Luca Conti

Giornalista freelance, consulente social media marketing, Luca ha scritto Fare Business con Facebook e Comunicare con Twitter e cura la collana Web & Marketing 2.0 di Hoepli

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7 thoughts on “Michele Santoro, Anno zero dal 21 settembre 2006

  1. ….ho cercato di guardarlo, mi sono imposto di farlo…”Dopo anni di assenza, Santoro doveva stupire”, mi dicevo…e in effetti il rientro è stato ad effetto: pesante, pesante, pesante! schierato quasi all’estrema, a senso unico, poco (o niente) contraddittorio…che il buon Michele voglia farci recuperare gli anni di astinenza da lui con un corso intensivo? Ah, buona scelta l’esordio! Scagliarsi contro Milano! (Originale!) Alla faccia del luogo comune……

  2. ciao vi volevo dire guardando la puntata di anno zero del 9/11 sul muro di Padova:
    mi sono chiesto piu’ volte -Ma la polizia dov’e'?-
    E’ possibile chiedere nell’intervista a quel nord africano come mai gli inquilini dello stabile non si uniscano x cacciare gli eventuali spacciatori?
    vi ricordo che c’e’ tanta gente che lavora come noi purtroppo anche piu’ sfruttati di noi.
    ho visto degrado con gente che piscia e gente che si picchia x la strada violentemente come se nulla fosse!
    ma arrivare con una camionetta e portarli via tutti e rimpatriarli e’ cosi’ complicato x le forze dell’ordine?
    ci devono pensare i residenti a questo?
    io che mi reputo un pacifista e che lavoro onestamente mi devo mettere a fare la guerra agli spacciatori del mio quartiere?
    se ero predisposto a fere queste cose avrei fatto domanda anch’io nell’arma!!!!!!!!!!
    con le tasse io pago le forze dell’ordine ma non vedo risultati e questo mi scoraggia molto!
    vedo sempre piu’ un paese nel nulla
    dove ogniuno pensa solo agli affaracci suoi basta che nessuno ti venga a pestare i tuoi piedi
    x i piedi degli altri allora va’ tutto bene!!!!!!!!
    I muri sono un indecenza!
    basterebbe fare (da parte sempre delle forze dell’ordine)
    una semplice indagine e dire:
    bene te lavori rimani!te che non si capisce bene cosa fai x tirare avanti ti carico sull’aereo e ti levi dai……………!Ma tutti gli italiani che la droga la vanno a comprare?
    ci scandalizziamo dello spacciatore con la faccia nera ma non dell’ acquirente dalla faccia bianca!
    Mah!

  3. Dott. Santoro non pensavo che anche tu fossi un gay.
    Complimenti a Mastella di aver lasciato ieri la trasmissione.
    Bravo Mastella.

  4. Mi spiace Matteo,

    dico a te quello che avrei voluto dire a Mastella:

    La ns. religione ci insegna che siamo tutti uguali e con gli stessi diritti Dio non ci ha creati tutti uguali ma ci ama tutti allo stesso modo.

    Tieni ben presente che nè io, nè tu possiamo essere meglio di chiunque altro solo perchè siamo eterosessuali, omosessuali, bianchi, neri, gialli,… possiamo essere peggio solo se causiamo un danno ad altri ed il Ministro Mastella lo ha fatto non rispettando il pensiero di un ragazzo che gli faceva notare solo la Sua esistenza.

    Peccato ha perso l’opportunità di mostrare la sua religiosità “ama il tuo prossimo come te stesso”

    Grazie Santoro

  5. Caro Donatella, mi pare che tu faccia un pò di confusione. Se parliamo di religione, esiste solo un legame uomo-donna. Se parliamo di ideologia, ovviamente la cosa è ben diversa. Che Mastella sia quello che è, non fa nessuna piega, è il classico democristiano sotto altre vesti, ma sempre democristiano è e rimarrà tale, un Grande camaleonte. Cosa vuol dire Dio non ci ha creati tutti uguali ma ci ama tutti allo stesso modo? Mi pare che avesse creato uomo e donna, e si compiacesse nella unione tra loro. Adesso è indubbio che ognuno possa fare i C***i propri nel privato, ma l’idea che si possano creare nuovi tipi di unione mi pare a dir poco inutile. Esiste la possibilità di regolarizzare una unione more uxorio (fuori dal matrimonio) in qualunque momento davanti ad un notaio, io sto con gino vado dal notaio è dichiaro che io e Gino per tutto quello che abbiamo in comune sia paritario, se io dovessi morire, Gino riceverà il mio lascito. Ora… con tutti i casini che ci sono in Italia, con tutte le schifezze di nuove tasse e leggi statocentriste che hanno emanato, andiamo pure a infognarci in menate del genere. Ma possibile che l’ideologia abbattuta del muro di Berlino continui a condizionare la nostra vita, senza neppure fare un passo in avanti? Ragazzi o ci svegliamo oppure continueremo a vivere in un’inferno. Chiedo venia per la lunghezaz del POST.
    GAE

  6. Caro Gae,

    Sono daccordo con te sul fatto che ci siano ancora molte leggi da emanare decisamente molto importanti su temi di sanità, lavoro, etc.. non trovo però inutile una legge che regolarizzi diritti e doveri di conviventi perchè Gino non riceverà il tuo lascito come mio marito riceverà il mio perchè Gino non è tuo marito e quindi pagherà delle tasse maggiori eppure lui ti è stato vicino ed è stato probabilmente il tuo supporto per anni.
    Se io sto male mio marito può starmi vicino e ricevere informazioni sul mio stato di salute o prendere decisioni,Gino no non conta nulla.
    Oltre alla discriminazione sono molti i diritti che non si hanno quando si è una coppia considerata “diversa”.
    I PACS sono presenti in molti Paesi Europei e mi sembra un segno di civiltà.
    E’ facile considerare una “menata del genere” qualcosa che non ci tocca direttamente.
    Non sto parlando di un matrimonio che probabilmente non interessa neanche a molte coppie omosessuali sto solo parlando di diritti e doveri regolarizzati da una legge.

    Donatella