Luca Conti

Politici bugiardi, Veltroni e l’Africa

Con vero disappunto ho letto oggi le dichiarazioni di Veltroni su un suo possibile ritorno alla politica nazionale dopo il termine del suo mandato come sindaco di Roma nel 2011. Ricordo benissimo infatti le parole dell’intervista rilasciata qualche anno fa sul suo desiderio di mollare tutto e aiutare l’Africa senza incarichi di responsabilità.

La notizia allora fu ampiamente ripresa e all’epoca pensai che Veltroni si sarebbe prima o poi rimangiato tutto. Facile profezia che Il Velino, agenzia di stampa vicina al centrodestra, ha prontamente riassunto con dovizia di particolari e di riferimenti fattuali. La ripropongo a seguire, nel caso in cui l’articolo finisse dietro qualche sbarramento.

Ad ogni modo Veltroni, per queste ragioni, gode della mia più profonda disistima, qualunque cosa accada, fosse anche il candidato premier dell’Unione del prossimo futuro. Diffidate di qualunque impegno di qualunque politico che non si possa realizzare nell’arco di 12-18 mesi. Nella maggior parte dei casi si tratterà di bugie.

Link: Veltroni guarisce dal mal d′Africa.


Roma, 29 ago (Velino) – Walter Veltroni è pronto a dedicarsi alla politica nazionale se verranno stabiliti “maggiori poteri al primo ministro ed elezione diretta con sistema maggioritario bipolare”. Con queste dichiarazioni rilasciate stamattina, il sindaco di Roma lascia tramontare l’ipotesi di un proprio impegno in Africa una volta lasciato il Campidoglio nel 2011. Di quell’impegno Veltroni cominciò a parlare di ritorno dal viaggio compiuto nel continente nero tra febbraio e marzo 2000, in qualità di vicepresidente dell’Internazionale socialista. Prima raccolse le impressioni di quel viaggio nel libro Forse Dio è malato, quindi nel marzo 2001 dichiarò: “Non so quanto tempo mi impegnerà l’incarico di sindaco. Ma comunque a un certo punto finirà e invece di diventare uno di quei politici per i quali si cerca un posto in un consiglio di amministrazione, vorrei dedicarmi alla questione dell’Africa”. In un’intervista al Giornale nell’ottobre 2002, Veltroni confidò di avere “in testa e nel cuore” la voglia di “andare in Africa e svolgere un ruolo sociale”. Desiderio che il primo cittadino della capitale ribadì nel febbraio successivo alla rivista Chi: “Una cosa ho chiara nella mente: che alla fine del mio mandato non voglio nessun altro incarico. Fare il sindaco lo considero il mio ultimo lavoro in politica. Potrei arrivare al 2011, anno in cui avrò 56 anni. Spero a quel punto di poter andare a fare un’esperienza lunga in Africa dove ho lasciato un pezzo di me”. Ancora nel maggio 2003, in un’intervista alla televisione France 2, Veltroni specificò cosa avrebbe fatto una volta scaduto il mandato al Campidoglio: “Andare in Africa con mia moglie e lavorare laggiù, per qualche Ong, se le condizioni della mia famiglia saranno tranquille e se ne avrò la forza”. Commentando queste dichiarazioni, i primi a non credere a un futuro impegno nel continente nero del sindaco di Roma furono proprio gli esponenti politici a lui vicini. L’attuale presidente del Senato, Franco Marini, affermò nell’estate 2003: “Walter è un furbo, un vero professionista della politica. Scrive libri di musica, sogna di andare in Africa e intanto sotto sotto lavora per sé”. Piero Fassino fu ancor più esplicito: “Ma quale Africa! Certo che punta a Palazzo Chigi. Non subito però, nel 2011, quando lui sarà ancora giovane e noi saremo dei vecchietti”.

Quindi, a partire dall’estate 2004, Veltroni cominciò a glissare sull’ipotesi di un suo futuro nel continente nero. A Gianni Minoli che alla festa dell’Unità di Roma gli chiese se nel 2011 sarebbe andato in Africa a fare volontariato, il sindaco rispose: “Che io sia vicino o lontano, il mio posto è in questa comunità e nel centrosinistra”. A una identica domanda, che gli fu posta a Genova nella primavera successiva, Veltroni replicò: “Fare programmi a lunga durata è molto difficile. Non so quali saranno le mie condizioni familiari, le varie situazioni della vita. Il mio progetto di vita è quello di considerare conclusa questa lunga stagione della mia vita che è stata l’impegno nella vita politica nazionale”. In un’intervista al Corriere della Sera nell’aprile 2005, il primo cittadino di Roma si augurò “di ottenere un secondo mandato da sindaco”, dopodiché, specificò “la mia storia politica si concluderà”. Quindi, alla inevitabile domanda su un suo impegno futuro in Africa, ancora una volta Veltroni rispose con un evasivo “vedremo”. Nelle esternazioni veltroniane, insomma, i riferimenti al progetto di trasferimento in Africa nel 2011 cominciavano a venir meno e lasciarono il posto, invece, a dichiarazioni incentrate su temi di politica nazionale.

Categories: Politica

Cane e gatto – video » « 31 Agosto, vai in edicola e chiedi Il Sole 24 Ore

19 Comments

  1. Beh, non è certo una novità che la politica è l’arte di dire cazzate… a questo ci hanno abituato i mass media: in quel sistema sembra che non ci sia memoria per cui un giorni si può dire una cosa, il giorno dopo un’altra, il giorno appresso un’altra ancora. Ogni volta raggiungengo diverse audience. In questo la rete potrebbe essere veramente rivoluzionaria e lo sta dimostrando sempre di più (vedi ultime elezioni del Vermont e i video delle gaffe dei politici su YouTube).
    La stragrande maggioranza dei politici fa questo mestiere per il potere e non con spirito di servizio. Amano stare al centro dell’attenzione, sapere di contare qualcosa (anche poco), gestire e contrattare prebende con i propri pari. I politici sono fortemente autoreferenziali, molto più dei blogger: seguono delle regole che non hanno niente a che vedere con la tutela dell’interesse collettivo.
    Certo non sono tutti così, ma tu che fai anche questo di mestiere, dovresti essere attorniamo da figuri di questo genere 🙁
    Ciao
    Nicola

  2. Il profilo che illustri non è molto lontano dalla realtà…

    Potere invece di spirito di servizio. Azzecato! Centro.

  3. Perchè metti questi limiti? Hai scritto:
    Diffidate di qualunque impegno di qualunque politico che non si possa realizzare nell’arco di 12-18 mesi. Nella maggior parte dei casi si tratterà di bugie.

    Sugerisco una piccola modifica:
    Diffidate di qualunque impegno di qualunque politico (italiano). Si tratterà di bugie. (a meno che non ci guadagna qualche cosa anche il politico)

    Indulto, Iraq, Libano, Finanziaria, Decreto Urbani, Mani Pulite, Tangentopoli, Ex Jugoslavia,
    Cancelliamo il debito, 1 milione di posti di lavoro, bla bla bla, bla bla bla……. parlami di Rutelli va, che una volta l’ho pure votato (quando faceva finta di essere dei Verdi)!

  4. Vi dò un consiglio. Prima di diffidare dei politici, che ricordo a tutti non sono una razza di eguali, diffidate dei giornali e in particolar modo delle interviste. Il 70% delle volte vengono travisate e rigirate secondo l’interesse del giornale e del redattore, più che del giornalista. Ve lo dice uno che fa questo lavoro e che di interviste ne ha fatte tante. Secondo voi un politico come Veltroni, che sa benissimo di rappresentare il futuro dell’Ulivo, va a dire di volersi ritirare per andare in Africa. Meno disincanto per favore, più senso critico

  5. l’intervista non è mai stata smentita, anzi!

    e’ stata riportata ovunque con grande risalto

    non è questo il caso di travisamenti e qui il senso critico è alle stelle, tranquillo 🙂

  6. speriamo che almeno veltroni resti coerente con quanto detto in passato, certo è che è uno dei pochi validi da quella parte…

  7. A proposito del rutellone….salve a tutti. Ho aperto un blog sulla questione adriatico-ionica. Affronto temi di geopolitica e di logistica. Spero sia di vostro interesse. http://www.questioneadriaticoionica.blogspot.com

  8. Sono stato con Veltroni in Africa (in Malawi)meno di due mesi fa. L’ho vito muoversi con noi, senza scorte, senza auto private, in corriera come tutti noi. L’ho visto dormire in una camera di un modestissimo albergo infestato dagli insetti e dagli scarafaggi esattamente come tutti noi. L’ho visto commuoversi e prendere in braccio tanti bambini, alcuni dei quali bollenti per la febbre. L’ho visto entrare con noi negli ospedali, nei campi profughi e a tutti portare un pò di speranza. L’ho visto inaugurare due scuole costruite con i fondi raccolti dagli studenti di Roma e Ostia e dalla mia associazione (la Cna). Ho visto un uomo semplice che parlava ogni giorno ai ragazzi che in quel viaggio l’avevano seguito. L’ho visto che parlava con i sacerdoti delle missioni, gli stessi che qualche mese prima non erano nemmeno stati ricevuti dal Papa. Ho visto un uomo vero, che in Africa non stava raccogliendo voti. Per quello che ho visto credo che Veltroni non abbia detto nessuna bugia. E certe cose lette su questo blog mi sembra siano ingiuste e ingenerose. Credo, comunque la si pensi, che qualsiasi politico italiano potrebbe imparare da Veltroni: sia dal punto di vista etico che da quello umano. Lui non ha cancellato il suo patto con l’Africa. E’ stato chiamato ad un compito quasi disperato: quello di salvare la sinistra. Una chiamata alla quale è in qualche modo moralmente e politicamente costretto. Ma vedrete che l’Africa è sempre nel suo cuore e nel 2.011 – forse prima – lui sarà là.

  9. Mi piacerebbe che ciò che tu dicessi Claudio fosse vero (sul futuro) ma nutro qualche sano dubbio. Spero di arrivare al 2011 per vedere chi avrà ragione.

    Tra salvare la sinistra e l’Africa, se ne avessi la possibilità, so già chi salverei.

  10. So che lo sport preferito in Italia è quello di sputtanare la gente. Ma credimi, Luca, io non devo difendere nessuno ed ho tante perplessità quanto te sui politici buguardi. Ma uno che da quattro anni va in Africa senza avere nessun tornaconto personale, ma portando cose, aiuti, progetti e speranze non credo debba essere sputtanato. Paradossalmente da domani potrebbe anche decidere di non tornare più in Africa (cosa che peraltro non credo). Anzi so per certo che sta già lavorando per un nuovo progetto in Senegal che si dovrebbe realizzare il prossimo anno. Quel che ha già fatto è comunque tanto. Pensiamo invece ai veri delinquenti, a quelli che usano la politica e i nostri voti per fare i propri affari. Veltroni anche sabato scorso è stato a Pesaro per parlare di Africa. Credimi: è sideralmente diverso da tutti gli altri. Riesce a parlare al cuore della gente perchè le cose che dice le sente davvero. Quel sabato ho visto tante gente in sala, compreso uomini in uniforme che certo idealmente non sono troppo vicini a lui, commuoversi, piangere. Ti posso garantire che dei brividi sono passati a tutti noi ascoltando le sue parole sull’Africa.
    Non mi sono infatuato di Veltroni. Ho semplicemente condiviso con lui un viaggio, un’esperienza e credo di poter dire per quello che ho visto che è un uomo leale, coraggioso, autentico. E forse è proprio per questo riscuote ampi consensi anche dall’altra parte politica. Lo ripeto: in Italia avremmo bisogno di meno ladroni e di tanti Veltroni in più.

  11. non so che pensare di Veltroni, certamente ha a cuore gli africani come ha a cuore gli zingari, il suo viaggio in Romania sembra serva per cercare di tenere lontani da Roma altri zingari, 10.000 sono più che sufficienti, se n’è accorto anche il municipio, certo che se voleva andare in Africa può farlo come può anche farne a meno e cercare di salvare la sinistra, deve stare attento a quel che dice al telefono e non parlare con individui pericolosi come hanno fatto alcuni suoi compagni di partito e magari anche non parlare al cell con i palazzinari , però forse può riuscire a salvare il suo partito, nel 1992 la DC si sarebbe salvata se epurava i tipi loschi all’interno del partito e Veltroni può prendere esempio dal passato, si liberi dei falsi che dimorano nel suo partito, per intenderci quelli che vogliono farci sognare avendo una banca e che ci hanno allontanato dal seggio elettorale e si liberi di tutti quei prodi gentiluomini che stanno affondando la barca progressista ma non la loro e allora si potremmo dire FORZA VELTRONI.

  12. Claudio,
    Veltroni non ha un tornaconto dall’andare in Africa? Guarda, sei proprio tu l’esempio di quel tornaconto. Far credere a tanti come te che il suo interesse è l’Africa. Allora perchè non se ne va in Africa e lascia libera Roma?
    Vi lasciate abbagliare dalla comunicazione mass-mediatica. Pure Totti fa beneficienza, lo sapete? E lo dice a tutti, come Veltroni.
    I due sono grandi amici, lo sapete vero?
    Si spalleggiano a vicenda. Veltroni prende i voti dei romanisti e Totti fa vedere che è un tipo che ci tiene a Roma e alla cultura. Basta leggere il Corriere dello sport per rendersene conto.
    Veltroni è un mago dell’immagine. Ha costruito tutto il suo potere sul nulla.
    In questo ha battuto persino un mago della comunicazione come Berlusconi, che infatti un anno fa ha deciso anche lui di rendere nota tutta la beneficienza che faceva (e che non aveva mai sbandierato, pur essendo ovviamente maggiore di quella di Veltroni). Ha sbagliato Berlusconi, ha rincorso penosamente l’avversario. Chi aiuta gli altri, deve farlo in silenzio. Con dignità.
    Questi politici mortificano la vera solidarietà, che è fatta di sacrifici, sofferenze, privazioni.
    Tutto è spettacolo. Per costoro.

  13. sono pienamente d’accordo con lei

  14. Quanta tristezza! E pensare che sarà probabilmente il candidato del centrosinistra.

  15. Ma sì, l’Africa può aspettare…durante i suoi viaggi Sig. Veltroni lei ha detto tante belle parole…e poi?…è questo il messaggio che dà ai numerossissimi ragazzi che l’ hanno seguita e le hanno creduto?
    Che insegnamento è questo? Far credere in una missione e poi abbandonare tutto per scopi di carriera politica…complimenti, lei è lo specchio della nostra società: egoista ed egocentrica.
    Poi ci lamentiamo che i nostri ragazzi sono senza principi morali, senza scopi, senza interessi…complimenti Sig. Veltroni, con il suo atteggiamento è l’esempio più nefasto che si possa dare alle giovani generazioni.
    Ma che importa…l’Africa può aspettare…e quando tornerà da loro, stia tranquillo, che la riceveranno come sempre: con balli, musica e bandierine colorate, così che i nuovi ragazzi che porterà con lei (in buona fede) possano filmarli e portare in Italia quel messaggio di speranza che lì è nato e lì, purtroppo, muore.
    Grazie di cuore.
    La mamma di un ragazzo che ci ha creduto.

  16. Carissimi, riguardo a Veltroni, sto lanciando una petizione web per capire e studiare quali siamo le cause che spingono le persone “perbene” a credere a folli, bugiardi e trasformisti come Veltroni, D’Alema e Fassino. Scusate, ma Piero dov’è finito ?

  17. Salve a tutti!!!
    Voglio solo dire che vedendo lo spettacolo di questa campagna elettorale in cui il partito che rappresenta il Sig. Veltroni si spaccia come dispensatore di sogni è letteralmente vergognoso.
    Io lavoro in un grande ospedale di Roma, e posso francamente dire che sto provando cosa significa essere la parte più debole di un sistema dove i grossi interessi non vengono assolutamente toccati. E questo è dovuto proprio ai cosiddetti democratici di sinistra, che governano con imperizia e arroganza oramai da anni la nostra povera regione. Quindi che dire? Grazie, di cuore……e continuate così.

  18. Salve,
    sono un elettore che e’ stufo di vedere e sentire veltroni che si spaccia come il nuovo!!!!!!!!!!!!!!sono sicuro che la maggior parte degli elettori la pensa come me.
    lasciamo andare water in africa (x sempre)

  19. io penso che se veltroni e il suo partito fossero delle persone oneste dovrebbero costringere bassolino a dimettersi dopo che ha infangato l’immagine dell’italia con le immondizie sulle strade della campania

Comments are closed.

Copyright © 2016 Luca Conti

Theme by Anders NorenUp ↑