Il buon gusto di Vittorio Feltri



Festeggiare la caduta del Governo Prodi è legittimo, per quanto non condiviso dal sottoscritto.

Farlo con buon gusto non è certo nello stile di Vittorio Feltri. Vedi la prima pagina di Libero di oggi.

[via Piovono Rane]


Luca Conti

Giornalista freelance, consulente social media marketing, Luca ha scritto Fare Business con Facebook e Comunicare con Twitter e cura la collana Web & Marketing 2.0 di Hoepli

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6 thoughts on “Il buon gusto di Vittorio Feltri

  1. Cribbio, mi consenta! un po’ di sportività non guasta! Si tratta pur sempre di satira politica. Certo, poteva andar peggio: avrebbe potuto esser rappresentato in una bara o affogato in un Transatlantico.

  2. mi chiedo solo se tutto ciò servirà alla sinistra a fare una riflessione seria: a mio avviso il punto è che il centro-sinistra senza la sinistra radicale non vince le elezioni, mentre se è insieme si scontra una volta sulla politica estera, una volta sulle 35 ore ecc. difficile dire quali sia la soluzione. Allargare verso il centro cercando un’alternativa ai voti della sinistra estrema la vedo improbabile: del resto se fosse stato possibile l’avrebbe già fatto Berlusconi quando escluse la Mussolini, Tilgher e Fiore.

  3. Io non capisco questa mania di prendere per scusate IL CULO che ha il giornale libero per gli altri politici
    secondo me puo dare un informazione valida e giusta ma essendo piu moderato nei termini e dovrebbe meno saltare addosso alla gente

  4. E’ bello vedere quanto si scalda la sinistra per un pò di satira.
    La satira, come insegna Luttazzi, è corporale. La satira dice le parolacce, la satira mostra le deformazioni della società e della politica. E’ volgare per definizione. DeSade, che molti vedono come porno, era satira.
    Ma è bello vedere che la Sinistra odia la satira quando la satira colpisce la sinistra. Quando personaggi come la Guzzanti infamiano ragazze (donne) rispettabili come l’on. Carfagna, con cotanti degni compari come Grillo che gli danno manforte, allora la satira (squallida, irriverente, che non fa ridere e che non è nemmeno satira) va bene. E’ giusta. E’ libertà
    Se un giornale come Libero brinda alla caduta di un governo pessimo e lo fa a modo suo, con una vignetta che conservo e mi fa sorridere ogni volta, quella non è satira ma un attacco.
    Cito nuovamente Luttazzi: “la satira ha un punto di vista”. Quella di Libero non è di sinistra