Possibile che non si possa civilmente parlare di argomenti scottanti, come la pedofilia e la Chiesa, senza che subito scoppi la bagarre di strumentazioni politiche?
C’è chi si straccia la vesti per nulla e chi è pronto ad alzare barricate, cercando di impedire anche soltanto la messa in onda di un filmato con contradditorio come in qualsiasi paese civile.
Poi succede che la gente si allontana dalla politica…
Leggi: Santoro e il video dello scandalo.
ne parleremo di persona forse è meglio..!
ciao e notte!
e si allontana dalla chiesa pure…
Ho visto il video via web alcuni giorni fa e mi sono chiesta quanti altri pezzi giornalistici come questo ci siamo persi, in Italia, in questi anni. Quello che racconta è emotivamente molto forte ma non è altro che un segreto di Pulcinella…ricordo infatti che Don Mazzi, alcuni mesi fa, addirittura a “L’Italia sul 2″(!), interrogato su come si dovesse comportare chi venisse a contatto con la realtà dei preti pedofili, rispose che andava contattato il diretto superiore (diciamo il vescovo se si tratta di un prete) e non andavano informate le autorità giudiziarie perchè era compito della Chiesa prendere provvedimenti (spostare il parroco dalla parrocchia o mandarlo in terapia). Quello che più sconcerta è la totale mancanza di una stampa libera, sia politicamente che religiosamente. Ma la stampa, tempo fa, non era il “quarto potere”?
Ciao Luca, peccato ci siamo beccati solo di sfuggita!
Serena
Sono d’accordo con te. Che il documentario venga trasmesso il più presto possibile sulla Rai, possibilmente in un contesto in cui ci sia un adeguato contraddittorio, visto che le affermazioni sui contenuti del Crimen sollicitationis e sul ruolo di Ratzinger sono già state autorevolmente contestate.
Nessuno che abbia a cuore la verità può avere nulla in contrario a vedere un documento del genere. Ma se in quel documentario c’è qualcosa di falso o di non adeguatamente provato e approfondito, sarebbe il caso che anche gli autori facessero ammenda. La BBC è sicuramente una fonte degna di rispetto, ma del tradizionale antipapismo inglese mi fido poco, perché ha prodotto anche in passato una marea di leggende e di bufale.
Il problema della pedofilia nelle gerarchie ecclesiastiche, naturalmente, nessuno vuole negarlo. Non lo nega neanche la Chiesa ufficialmente, non in segreto.
Secondo me, il focus della vicenda è il problema della libertà di informazione. In Rete è possibile raggiungere un pluralismo delle fonti tale da veder rappresentati tutti i punti di vista, mentre nei media tradizionali, i poteri interferiscono sempre sulla libera circolazione delle informazioni. Soprattutto per quanto riguarda il Vaticano che è sempre pronto ad occultare le notizie ad esso sgradite (pare anche in casi gravi come quelli della pedofilia). Anche se a me Santoro non sta paticolarmente simpatico, questa volta spero che riesca a trasmettere il video per far sì che esso arrivi anche al grande pubblico.
Per quanto riguarda i terribili fatti raccontati nel documentario, è bene che si apra un dibattito. Una democrazia libera dovrebbe fondarsi proprio sul confronto e sul dibattito. Spetta poi al cittadino decidere liberamente dopo aver confrontato i diversi punti di vista. La Chiesa avrà modo di smentire, rettificare e controbattere, ma non può pretendere che avvenga una censura preventiva perchè ciò è anti-democratico. In Italia purtoppo spesso non funziona così…
salpetti.wordpress.com
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Mah, dall’estero sembra cosi strano osservare il potere che ha il vaticano sulla politica italiana. Ogni tanto ho l’impressione che l’Italia sembri di più alla turchia (ergo non-europea) che un paese europeo.
è triste, molto triste, anche perchè purtroppo tanti non vogliono apprire gli occhi.
forse sono una ragazza naiv, ma credo sempre che un giorno, un giorno anche la cultura politica italiana cambiera.
saluti.