Gentile Signora Cardinale,
apprendo dalla stampa che San Lorenzo avrebbe deciso di delocalizzare il suo call center italiano. A quanto scrive Il Secolo XIX sembrerebbe che verrebbero quindi licenziate 600 persone e che il tutto sarebbe scaturito da controlli dell’INPS, per i quali viene contestata a San Lorenzo una evasione contributiva di 10 milioni di euro.
Da cliente, nonché estimatore dei prodotti San Lorenzo, mi piacerebbe conoscere la sua posizione e quella dell’azienda su questa scelta.
Grazie per l’attenzione.
Lettera inviata attraverso il sito di San Lorenzo ad Angela Cardinale della Direzione Generale di san Lorenzo. Sono venuto a conoscenza della notizia dal blog Unpercento.
AGGIORNAMENTO 15.02 San Lorenzo ha ricevuto la mia lettera e mi ha assicurato una risposta in tempi brevi.
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Passa da me pomeriggio, che ho qualche news interessante…
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Ho scoperto che non solo i call center sono stati spostati in romania, ma anche in tunisia. In questo modo i clienti francesi vengono chiamati dalla tunisia e tutti gli altri dalla romania.
Ho comunque parlato con uno degli ex collaboratori che ora fa il “VAD” per saperne di più. Vad significa venditori a domicilio. Ho fatto notare che non può essere visto che non visita i clienti a domicilio ma semmai si tratta di vendita a distanza. Ho fatto presente che in questo modo si evade il fisco in quanto invece di pagare le tasse su tutte le provvigioni le paga solo sul 78% e lo stesso anche per i contributi Inps. E’ letteralmente caduto dalle nuvole e si è spaventato. Ha chiesto lumi al suo “supervisor” il quale gli ha confermato che è tutto a posto è tutto in regola e che non deve preo
sapete qualcosa rigurardo la situazione contributiva io ho lavorato 3 anni e mezzo