Carlo Parlanti, agire prima che sia troppo tardi



C’è un signore dall’altro lato del mondo, che mentre io e tu scriviamo e leggiamo, magari sorseggiando un caffè in questo pomeriggio di Agosto lotta per la vità. Non è un guerrigliero, non è un boss, non è un eroe di nessun tipo, non lotta per nessuna causa che non sia la sua sopravvivenza.. E’ esattamente te, me, il prossimo lettore di questo blog. Si chiama Carlo Parlanti, ed è il frutto dell’applicazione di un romanzo di Kafka alla realtà.

Possibile che un italiano sia in carcere negli USA da tre anni per un reato di cui si proclama innocente e il Governo e il Parlamento non siano riusciti a fare nulla per fargli almeno scontare la sentenza in Italia, visto che non sono garantite neanche le minime condizioni di igiene nel carcere dove si trova?

Forse è il caso di darsi da fare?

LEGGI
: La storia di Carlo Parlanti.

[via Roberto Chibbaro]

Luca Conti

Giornalista freelance, consulente social media marketing, Luca ha scritto Fare Business con Facebook e Comunicare con Twitter e cura la collana Web & Marketing 2.0 di Hoepli

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3 thoughts on “Carlo Parlanti, agire prima che sia troppo tardi

  1. Perchè, tu credi che nella maggior parte delle carceri italiane vengano garantite le minime condizioni d’igiene ai detenuti?