C’è un signore dall’altro lato del mondo, che mentre io e tu scriviamo e leggiamo, magari sorseggiando un caffè in questo pomeriggio di Agosto lotta per la vità. Non è un guerrigliero, non è un boss, non è un eroe di nessun tipo, non lotta per nessuna causa che non sia la sua sopravvivenza.. E’ esattamente te, me, il prossimo lettore di questo blog. Si chiama Carlo Parlanti, ed è il frutto dell’applicazione di un romanzo di Kafka alla realtà.
Possibile che un italiano sia in carcere negli USA da tre anni per un reato di cui si proclama innocente e il Governo e il Parlamento non siano riusciti a fare nulla per fargli almeno scontare la sentenza in Italia, visto che non sono garantite neanche le minime condizioni di igiene nel carcere dove si trova?
Forse è il caso di darsi da fare?
LEGGI: La storia di Carlo Parlanti.
[via Roberto Chibbaro]
Perchè, tu credi che nella maggior parte delle carceri italiane vengano garantite le minime condizioni d’igiene ai detenuti?
Vi consiglio di leggere l’articolo pubblicato su L’Italiano a cura dell’On Marco Zacchera, che trovate in link sul sito http://www.carloparlanti.it trovate la risposta a questo ultimo commento di hitok
Grazie per esserti aggiunto anche tu in questa battaglia e speriamo proprio di vincerla