Il burlesque di Dita von Teese



Premesso che se non avessi avuto un free pass non sarei andato, lo spettacolo strip di Dita von Teese mi è piaciuto. Lei è senz’altro, oltre che bellissima, estremamente brava e professionale nel suo lavoro.

Tre brevi performance di meno di 10 minuti l’una costituiscono tutto lo spettacolo, con un insopportabile intervallo tra una performance ed un’altra che ha toccato anche 40 minuti. Il migliore è senz’altro l’ultimo, quello in cui si spoglia e si tuffa nella presunta coppa di Martini. Evidenti i riferimenti e i giochi sessuali con la finta oliva, in realtà una spugna, con la quale si fa più di una doccia. Nel video un’altra esibizione molto simile. Dal vivo è più bella.

Se non fosse per Dita von Teese, un Burlesque ai giorni d’oggi sarebbe più che anacronistico, forse quasi ridicolo nel suo pudore. Non frequento night club e locali di lap dance ma immagino che in tali locali si vada ben oltre un perizoma e i capezzoli coperti da lustrini.

In definitiva è uno spettacolo che merita perché trasgredisce senza eccedere, rimanendo più o meno, salvo scudisciatine autoinflitte sul sederino a cavallo della giostra e una cavalcata dell’oliva nel martina, nel buon gusto.

Lei, va ribadito fino all’ultimo, è una tipa in gamba, non fosse altro perché ha capito come gira il mondo:

A chi la accusa di scarsa emancipazione, risponde con argomentazioni inattaccabili: «Ditemi cosa c’è di più liberatorio che guadagnare 20 mila dollari in dieci minuti».

LEGGI: Il burlesque di Dita von Teese al Summer Jamboree.

[grazie a Luca Lorenzetti per il pass]

Luca Conti

Giornalista freelance, consulente social media marketing, Luca ha scritto Fare Business con Facebook e Comunicare con Twitter e cura la collana Web & Marketing 2.0 di Hoepli

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3 thoughts on “Il burlesque di Dita von Teese

  1. “Premesso che se non avessi avuto un free pass non sarei andato”… sì sì dicono tutti così ;-P