Niente Pane Nostrum a Senigallia questo fine settimana. Sabato e domenica a Treviso per il GhiradaBarCamp, evento tra tecnologia, Internet e sport. Ho avuto il piacere di essere intervistato da numerosi giornalisti, compreso Mattia Zanardo del Gazzettino. Nel secondo caso parlo di Twitter ad una giornalista della Tribuna di Treviso.
I brani delle interviste sono stati ripresi da Blog Tv e pubblicati su Virgilio/Alice, riproposti da me a seguire. Si vede che non sono stati preparati in anticipo…
Fa bene al morale aprire il browser appena arrivato in ufficio in Lussemburgo e scoprire che c’è chi pensa a te, ti segue e ti rivolge domande pubbliche.
Chiaramente mi riferisco alla puntata odierna di Blogosphere, la rubrica quotidiana di N3tv che aggiorna sullo stato della blogosfera italiana e non con cinque brevi notizie. Il buon Axell, deduco che ci sia il suo zampino, mi chiede notizie della crociera per EasyCruise.
In effetti faccio ammenda, non ne ho ancora parlato come promesso – EasyCruise l’ha sponsorizzata – ma lo farò senz’altro nei prossimi giorni. La cosa interessante è che da EasyCruise sono cresciute le prenotazioni provenienti da italiani: il buzz aiuta veramente la vendita quindi?
Son in Lussemburgo e, oltre a perdermi la prima seduta del consiglio comunale (ma ancora non mi è stato notificato nulla), mi perderò anche il debutto di R2, la nuova sezione centrale con la quale Repubblica sarà organizzata da domani.
Repubblica è stato il primo giornale tabloid, il primo full color e il primo a credere in Internet. Non mi attendo niente di più e niente di meno!
Il 18 agosto 2007 sono andato in onda sul Tg La7 a proposito di blog. L’intervista fu registrata due mesi prima a Milano. Si vede proprio che ero teso, complice anche la poltrona non proprio adatta allo scopo.
Oggetto della micro chiacchierata Tumblr e Vox. Grazie a Daniela Cerrato per avermi voluto coinvolgere. E’ stato molto divertente, anche se abbiamo ripetuto le due battute un numero infinito di volte.
I blog sono ormai diventati, Grillo o non Grillo, un fenomeno di massa, almeno per chi si interessa della cosa pubblica. I blog non sono più, da tempo, rinchiusi nella rete ma ne sono usciti, contagiando i media tradizionali, almeno quelli che si sono aperti.
Senigallia ha da mesi il suo blogger fustigatore. Grazie al tono smaliziato e alla scrittura brillantemente provocatrice, La Piaga di Velluto si è conquistata il suo spazio e i politici di Senigallia non si perdono una sua battuta. Il Corriere Adriatico ha annusato il vento e da diverse settimane gli interventi del blogger anonimo hanno l’onore di una rubrica sulle pagine del quotidiano.
Nel numero di oggi la Piaga non risparmia un “liscio e busso” anche al sottoscritto (vedi finale dell’articolo che ripropongo a seguire):
Da anni ormai, da quando scopersi che la colonna sonora del film Luce dei miei occhi era stata da lui composta, ho una passione per la musica di Ludovico Einaudi. Per rendersene conto basta vedere le classifiche degli artisti più ascoltati al pc dal sottoscritto su Last.fm
Qualche mese fa venne lanciata la campagna Eni 30Percento e subito riconobbi le sue note, ancora oggi ascoltabili sul sito dell’ENI.
Ieri vengo invece a sapere che sue sono le lievi note che accampagnano i titoli del Tg1 e che Riotta in persona le ha commissionate a Ludovico Einaudi.
Anche una prossima campagna internazionale Sony avrà musiche da Divenire, il suo ultimo lavoro. Straordinario.
Ho conosciuto Adinolfi un anno fa, a margine di un convegno. Simpatico come lo immaginavo, seppur non si spiegasse un mio intervento critico nei suoi confronti. Acqua passata.
Al momento della sua discesa in campo per le primarie del Partito Democratico ero all’estero e vidi poi le polemiche sul “candidato dei blogger” secondo la definizione di Reuters. In effetti la cosa non mi convinceva più di tanto.
A leggere Generazione U, il libro scritto da Adinolfi per Halley, in uscita il 20 settembre prossimo, ho capito diverse cose. Tolta la parte biografica, utile a inquadrare meglio il personaggio, seppur con particolari forse poco interessanti per i non romani, emerge la concretezza e la spontaneità di Marione, come lo chiamano gli amici.
La sua candidatura va a riempire un vuoto: la rappresentazione degli under 40 nelle istituzioni. Genuina anche la passione per Internet e i blog, che sfocia in un disegno di democrazia diretta, almeno per le decisioni all’interno del partito. Internet diventa centrale in questo processo e non strumentale al raccoglimento del consenso. Se le idee di Mario Adinolfi fossero almeno in parte raccolte dal partito e dai partiti, probabilmente la politica italiana sarebbe molto diversa da come la conosciamo.
Spero che tutta questo operazione non si traduca semplicemente in uno strapuntino per Adinolfi e qualcuno dei suoi, con un seggio sicuro in parlamento e qualche posto nella direzione del partito, a fare la foglia di fico. Sarebbe triste e lo strapuntino insufficiente
Faccio parte dei Verdi e non voterò alle primarie del PD. Se votassi, probabilmente sceglierei Adinolfi.
E’ stato bello fino a quando è durato. A meno di un anno dalla distribuzione, i miei quattro libri scritti a fine 2006 sono stati ritirati dalle librerie e stanno per finire al macero.
Tutto ciò mi rende molto triste.
Ho la possibilità, da contratto, di rilevare le copie che voglio, a circa due euro a copia, entro settembre.