Luca Conti

Grillo e i mass media, prostituzione emotiva

David Grossman, scrittore israeliano, ben riassume ciò che penso rispetto a Beppe Grillo e al suo metodo di fare politica: prostituzione emotiva!

Grillo non è molto diverso dai grandi media che non si stanca di attaccare. Togli mass media e sostituiscilo con Beppe Grillo e il seguente discorso non fa una piega.

I valori e gli orizzonti del nostro mondo e il linguaggio che lo domina sono dettati in gran parte da ciò che noi chiamiamo “mass media”. Ma siamo davvero consapevoli del significato di questa espressione? Ci rendiamo conto che gran parte di essi trasformano i loro utenti in massa? E lo fanno con prepotenza e cinismo, utilizzando un linguaggio povero e volgare, trasformando problemi politici e morali complessi con semplicismo e falsa virtù, creando intorno a noi un’atmosfera di prostituzione spirituale ed emotiva che ci irretisce rendendo “kitsch” tutto ciò che tocchiamo: le guerre, la morte, l’amore, l’intimità. In molti modi, palesi o nascosti, liberano l’individuo da ciò di cui lui è ansioso di liberarsi: la responsabilità verso gli altri per le conseguenze delle sue azioni ed omissioni. E’ questo il messaggio dei “mass media”: un ricambio rapido, tanto che talvolta sembra che non siano le informazioni ad essere significative ma il ritmo con cui si susseguono, la cadenza nevrotica, avida, commerciale, seduttrice che creano. Secondo lo spirito del tempo il messaggio è lo “zapping”

[da Eugenio Scalfari su Repubblica]

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6 Comments

  1. hai colto nel segno Luca ed il dramma è che questo è l’impoverimento del pensiero e dell’intelletto, alla ricerca delle peggiori emozioni e della facile emotività della piazza, anche su questioni condivisibili e serie.
    E’ l’oscurità più totale della ragione.
    Altro che nuovo Rinascimento, è buio e profondo Medio Evo.
    ciao

  2. Bhe Luca lo sai che non son tenero su questi argomenti 🙂
    A parte gli scherzi, ho già commentato sul precedente tuo post e ne ho scritto uno anch’io in merito, con diversi commenti…..d’altronde la rete non parla d’altro 🙂

    Oggi Daniele Luttazzi analizza molto bene come Grillo utilizzi i mass-media. E come sia evoluto il suo utilizzo.

    Ma resto dell’idea che…come scrive appunto Daniele “a caval donato non si guarda in bocca”!

    E oggi il Beppe sta raccogliendo tutto quello che parla con lo stomaco! Quindi alimenta il suo potere mediatico facendo da HUB!

    Brutto? Deprimente? Socialmente non corretto?
    Il problema caro Luca è che molti politici sono “mediaticamente” corretti. Parlano bene, educatamente e sono convincenti.
    Spesso il loro look e il modus di comunicare (quasi sempre in TV) è esemplare………..
    Purtroppo, nella pratica della loro missione, hanno fatto troppe marachelle.

    Oggi Grillo raccoglie la protesta su questo!
    L’unica risposta seria a Grillo la devono dare i politici. Ritornare a fare “politica” con la “P” maiuscola e non affari.

    Ovviamente salvo, a priori, tutti quei politici che, senza esporsi, lavorano tutti i giorni in modo etico e costruttivo.

    E quelli, caro Luca, magari non sanno “comunicare” magari non vanno a Porta a Porta magari non hanno un blog come Di Pietro o Mastella o Gentiloni ma fanno il loro “dovere”.

    Scalfari. Bhe tanto di cappello.

    Comunque, l’importante è rimanere amici di Ivan che mi ha dedicato un post contrapposto al mio. La diversità di opinione in questo paese è un valore da coltivare con moderazione e su questo concordo con voi due.
    Grillo non è più “moderato”. E questo un po mi fa paura!

  3. Vedete, giudicare il V-Day cosi, per sentito dire, senza aver vissuto realmente l’esperienza di Bologna o senza aver partecipato ad un banchetto dei Meetupers vi fa commettere un errore di superficialità.

    Affermazioni del genere sono semplicemente false:
    “trasformano i loro utenti in massa”
    “facile emotività della piazza”

    i ragazzi che hanno partecipato ai più di 200 banchetti nelle piazze italiane non sono i pecoroni inebetiti da Grillo che molti pensano. Tutt’altro. Sono ragazzi con le proprie idee che non necessariamente condividono tutto ciò che Grillo dice, ma che non sentendosi più rappresentati da questa casta politica, si sono sentiti accomunati dalla voglia di migliorare realmente il nostro paese. E sabato scorso hanno fatto il primo passo.

    Ciao,
    Maurizio

  4. ciao luca, ho letto anch’io l’articolo di scalfari. Mi sembra che sfuggano alcuni particolari:
    1) voler tacciare grillo di populismo tout-court mi pare tanto errato quanto prenderlo a guida spirituale. Grillo occupa uno spazio che in italia non c’è mai stato: la voce popolare, semplicistica e urlata dei tabloid, che servono a crocifiggere certi malcostumi, certi atteggiamenti vergognosi ed arroganti. Segnalo a questo proposito l’articolo apparso su internazionale di due settimane fa, nella rubrica “lettera dall’italia”. In questo senso, grillo fa satira autentica, nella sua definizione più antica: castigat ridendo mores. Lo spettro della dittatura evocato da scalfari rasenta poi il ridicolo: è stato uno spettacolo di piazza, dai contenuti forti e con una raccolta di firme. Non vedo alcun germe. Piuttosto ho visto gente che aveva voglia di agire ridendo, a prescindere dal modo.
    2) le tue critiche, quelle di grossman e di scalfari non considerano né i meet up, né le modalità di raggiungimento di questo risultato, cioè solo e unicamente la rete. Il fatto che grillo sia popolare nonostante l’assenza ormai ventennale dalla tv, salvo fugaci apparizioni, il fatto che senza alcuno spot nei media siano state raccolte trecentomila firme, e ci fossero più persone a bologna che a modena, la dice lunga sulla dimensione della rete. Io credo che a grillo vada reso il merito di aver fatto una efficace promozione di quanto si può fare nel web, a livello non borghese, ma popolare. Dopo bologna, i media non hanno potuto ignorare grillo, e tante persone (la cd “massa critica”) inizieranno ad avvicinarsi ad internet con maggior curiosità.
    3) grillo è efficace non come contenuti, ma come “agenda setting”: temi come no tav, nanoparticelle, rapimenti di minori, legalità, tfr, in tv o nei giornali non vengono toccati. A prescindere da cosa ne dica, lui li mette in agenda, ne parla, e diventano argomento di discussione (visto che di rimbalzo diversi giornali riportano i suoi post perché non sanno cosa scrivere).
    4) la raccolta di firme in tantissime città, la costituzione spontanea dei meet up, la rete come canale di comunicazione non mi fanno pensare alla dittatura: in questo scalfari è tremendamente borghese. Non ho letto luttazzibiagisantoro (credo che oramai si scriva tutto attaccato), pertanto non commento.

  5. @ Maurizio e @ Angelo

    Comprendo le vostre osservazioni e le condivido in gran parte.

    Resta il fatto, correggetemi se sbaglio, che Grillo lancia per lo più messaggi dall’alto al basso e che il basso si limita a replicare questi messaggi.

    Sul contenuto non ho mai avuto a che ridire. E’ il metodo a mio avviso che non produrrà frutto. Sarei felice di essere smentito dai fatti.

  6. Volevo solo dire una cosa: al giorno d’oggi è facile essere perennemente contrarti e sparare a 0 su tutto e su tutti (soprattutto in un post senza diritto di replica da parte dell’attaccato).
    No vi piace grillo per diversi motivi? Scriveteglielo direttamente, mi pare che la sua mail sia pubblica.
    Il problema è che son tutti a parlare del modo, del futuro di grillo in politica, del grillismo, del partito di grillo, del popolo di grillo, del grillo fascista etc.etc. ma ve lo dico io: non avete partecipato, non vi siete particolarmente interessati (anche pur restando contrari) e prendete quello che vi passano i media come oro colato.
    Non avete capito che grillo è solo un mezzo, un tramite per portare all’interesse politico 3 e solo 3 punti.
    Tutti i quotidiani, tg, i vari Porta a porta e Matrix hanno manipolato la cosa parlando della giornata del vaffa-day restando sempre concentrati sul personaggio grillo.
    Grillo fa notizia, i 3 punti (discutibili ma che sicuramente stimolano visto che sono stati sottoscritti da 300.000 persone) no. Allora si parla di Grillo e allora spuntano post come i vostri.

    Ora la mia domanda è: semplicemente, avete coscienza di quello che dite?? Scalfari non può mai sbagliare, dobbiamo pensare tutti come lui?? e soprattutto, vi rendete conto in che situazione ci troviamo?

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