The Happening, Felon, Taken, Hancock e Smart People

Tra i buoni propositi che mi son dato per agosto, di ritorno dalle vacanze in Grecia, c’è quello di ridurre il tempo passato sul web e incrementare la visione di film e la lettura di libri. In vacanza ci ho dato dentro con i libri e in un prossimo post ne recensirò alcuni. Questo fine settimana ci ho dato dentro con i film, seppur non baciato dalla fortuna.

The Happening

Da fan di Shyamalan e intrigato dal trailer ho finalmente visto The Happening: non l’avessi mai fatto. E’ il film più brutto tra quelli che ha girato fino ad oggi ed è intriso di una violenza gratuita assolutamente ingiustificata. La storia non va da nesuna parte e non posso che concordare con le critiche più dure lette in giro.

You feel like you’re not watching the end of the world but the end of a career

Felon

L’unico film che si salva nel week end. La storia di un americano che viene incarcerato in maniera dubbia e cade vittima del sistema carcerario dal quale rischia di non uscire più, se non cercando di far emergere la verità sui soprusi subiti, a rischio della vita. Si ispira ad una storia vera e, pur non essendo un capolavoro, è ben raccontato.

Taken

La figlia viene rapita per la tratta delle bianche e il padre fa di tutto per trovarla e salvarla. Lo sfondo è Parigi, il tema sociale è importante ma per il resto è un ammazzamento dietro l’altro, senza colpi di genio. Si lascia guardare ma non stupisce.

Hancock

Idiota film sul supereroe alcolizzato e odiato dal pubblico, si trasforma in un altro film nella seconda parte e vorrebbe pure strappare qualche lacrima. Per fortuna finisce dopo 82 minuti, così da lasciare il tempo per fare altro. Se non fosse stato per Will Smith sono sicuro che questo film non l’avrebbe visto nessuno, ma proprio nessuno. Se ne può fare tranquillamente a meno.

Smart People

Come mi è venuto in mente di vedere questa commedia drammatica proprio non lo so. Dennis Quaid fa il professore vedovo depresso e gli viene molto bene. Peccato che la storia sia pallosa, deprimente e senza sbocco. Dove vuole andare a parare non si sa. Sì, c’è qualche battuta simpatica e qualche scena divertente ma di smart non c’è proprio nulla. Washington Post l’aveva detto:

It’s impossible to tell whether the film’s ending is happy because it’s happy or because it’s ending.

Consiglio sempre, prima della visione, un salto su IMDB e soprattutto su Metacritic. Se su Metacritic le critiche sono mediocri e numerose, beh, è il caso di lasciar perdere. Si risparmia e si investe meglio il proprio tempo.