Credo nessuno mi abbia fatto una intervista così intima come quella di Robin Good. Nella seconda parte abbiamo toccati argomenti personali, legati alla sfera pubblica, mai discussi in precedenza.

Grazie per l’opportunità.

L’intervista è fruibile in video o come trascrizione del testo.


Rileggendomi mi colpiscono in particolare alcuni passaggi quali:

Il passo successivo è alzarsi la mattina e non pensare di essere a Roma, Seattle o Parigi ma accendere il computer, lavorare e quando finito dire “Oggi sono a Parigi, perché non andiamo a fare un giro alla Torre Eiffel?”.

Quindi il fatto che la comunicazione non sempre sia positiva e chiara, nonostante tutta la volontà di chi comunica e di chi ascolta, mi rattrista e mi frustra qualche volta.