Dal Festival della Creaitività emergono altri contenuti.
Adriana De Cesare ha pubblicato la video intervista a margine della conferenza su Zoes.
Sul blog di InToscana c’è anche un ampio resoconto della conferenza stessa.
Per chi non c’era diciamo che l’idea di Zoes ha raccolto consensi tra i relatori, che hanno cercato, ognuno a modo suo, di evidenziare lo scenario in cui il progetto si va ad inserire con le possibili insidie e opportunità che presenta oggi il social networking.
In particolare Antonio Dini e Luca Conti, in qualità di esperti del settore, hanno chiarito quanto della fortuna di esperienze oggi decantate come Facebook risieda nell’aver evitato di chiudersi in se stesse (come invece é il caso di Second Life), promuovendo così “un” modo di fare network a sua volta in grado di interagire con altri affini. Antonio Dini ha a tal proposito ricordato la storia di MSN (Microsoft Network) che nacque dalla volontà di Bill Gates di elaborare un sistema di networking proprietario (sempre quella vecchia idea Bill!), addirittura offline in una fase iniziale, che si é rivelata con il tempo un’idea senza futuro. Al motto quindi di “fare rete” prima di creare e difendere “quella rete” si é inserito l’intervento di Carlo Infante che ha cercato di richiamare l’attenzione sul tema della “cittadinanza” digitale, ovvero di quel processo che vede oggi dei “nativi” digitali (le giovani generazioni cresciute con questi media) affiancati da “immigrati” coi quali, in ogni caso, si trovano a relazionarsi.