giugno 2009


Pubblicato in Italia27 giu 2009 08:10 am

Come funzionano i media italiani ormai lo abbiamo capito abbastanza bene. Sono rari i casi in cui nuovi talenti possono farsi largo, soprattutto nelle redazioni più prestigiose e ingessate, dove l’età media è elevata e le possibilità di carriera tutto sommato limitate.

Ai giornalisti del Master in Giornalismo Partecipativo, a cui ho avuto il piacere di fare lezione tra mazro ed aprile, ho sottolineato come il web apra grandi prospettive per il giornalismo del futuro, a patto di darsi da fare, rimboccarsi le maniche, conoscere bene almeno l’inglese e imparare tutti i giorni, creandosi le opportunità, preparandosi a prendere il treno che può passare da un momento all’altro.

Andrea Postiglione è un giovane giornalista napoletano freelance che esemplifica, a mio avviso, proprio tutto ciò. Andrea non è stato con le mani in mano, ma si è fatto notare per le proprie qualità, mettendosi in gioco. E’ così che si è preso una laurea e ha imparato l’arabo, entrando in contatto, non casualmente, con Al Jazeera International. Da questo contatto è nata una collaborazione che lo ha portato sugli schermi di tutto il mondo nella trasmissione 48, dove accompagna la conduttrice del programma in giro per Napoli, sfoggiando un ottimo inglese tra l’altro.

Una rondine non fa primavera e infatti Andrea ha lavorato recentemente con BBC World per un altro programma internazionale che andrà in onda tra poche settimane.

Conosco Andrea da appena una settimana, ma sono certo che farà strada, perché ne ha le qualità e perché se lo merita. Da parte mia non posso che prenderlo ad esempio per tanti giovani, giornalisti e non, che si deprimono in questa Italia povera di meritocrazia e di opportunità. Non tutto è perduto, soprattutto se gli orizzonti non sono quelli provinciali ma quelli internazionali.

Segue la trasmissione 48, divisa in due parti, presa dal canale YouTube di Al Jazeera International.


Continua a leggere


Pubblicato in Media26 giu 2009 04:52 pm

Sono veramente grato a Current e a Barbara Castiello, che ne cura l’ufficio stampa, per aver pensato a me nella moderazione dell’incontro sul tema “Le nuove frontiere del giornalismo”, tenutosi all’interno del Premio Ilaria Alpi a Riccione la scorsa settimana. Non c’è video della discussione purtroppo, ma è stata ricca di spunti.

E’ stata una ottima occasione per conversare su un tema di grande attualità insieme a giornalisti con esperienze e percorsi diversi. Ho avuto il piacere poi, vero valore aggiunto degli eventi dal vivo, di conoscere Luca Telese, Pietro Suber e soprattutto Andrea Postiglione, giornalista 25enne napoletano , che vanta già collaborazioni con Al Jazeera International e BBC World. Su Andrea voglio tornare con un altro post dedicato. Tra l’altro ha anche recentemente realizzato un video per Current, per la trasmissione Vanguard.

Il pomeriggio precedente all’evento ho anche avuto modo di conversare per alcuni minuti in diretta su RadioTre Rai, con i conduttori di Farehnheit, il popolare programma del pomeriggio. Nonostante fossi alla stazione centrale di Milano, in attesa che apparisse sul tabellone il binario del mio treno per Riccione, sono riuscito a mantenere la concentrazione necessaria. Bella esperienza.
Che Current alla fine abbia anche vinto un premio, non è che la ciliegina sulla torta.


Pubblicato in Parlano di me26 giu 2009 02:01 pm

Segnalo l’articolo del Corriere della Sera, uscito giovedì della scorsa settimana, dove Cristina Marrone mi ha intervistato sui blog e l’anonimato.

A seguire un estratto.

Nel mondo del web in realtà l’ anonimato sta calando e sono sempre meno i blog senza nome e cognome. «Esistono due tipologie di blogger che non vogliono svelare il proprio nome» spiega Luca Conti, titolare di «Pandemia.info». «Ci sono persone che divulgano informazioni riservate e con l’ anonimato si proteggono, salvandosi da un licenziamento certo. Ma sono abbastanza rari. E poi ci sono quelli che in Rete ci sono, con nome e cognome, ma solo sotto pseudonimo e con altro blog trovano il coraggio di criticare persone che conoscono e con le quali magari lavorano». [...] «L’ anonimato è stata una tendenza diffusa fino a qualche tempo fa con chat e nickname – aggiunge Luca Conti – ed è poi seguito un processo evolutivo dell’ utente, anche con Facebook: nessuna imposizione, rivelare l’ identità conviene, soprattutto a chi in Rete vuole costruirsi una reputazione».

Il blogger non può restare anonimo


Pubblicato in Personale & marketing26 giu 2009 08:59 am

Ci sto lavorando, ad intermittenza insieme a tutte le altre cose, ormai da settembre ed è una vera soddisfazione vedere che la collana Internet & Marketing, di cui sono curatore per l’editore Hoepli, stia finalmente vedendo la luce.

Dopo la pubblicazione del primo titolo Email marketing, già commissionato prima della mia venuta, da luglio cominceranno ad uscire i primi titoli, i cui temi ed autori sono stati proposti e selezionati dall’editore, insieme alla collaborazione di Maurizio Vedovati e della sua Trio.

Il primo ad uscire in libreria sarà, tra circa una settimana, Web Analytics di Alessio Semoli. Entro luglio uscirà poi il mio Fare Business con Facebook e nella ripresa a fine estate è prevista l’uscita di un altro titolo di Luigi Centenaro e Tommaso Sorchiotti e un altro di Alessio Jacona entro fine anno.

Altri titoli in fase avanzata di ideazione sono sui motori di ricerca, in relazione alla pubblicità e all’ottimizzazione dei siti. Non è escluso poi che tra fine 2008 e inizio 2009 possa tornare con un altro titolo: ho in mente un paio di idee da concretizzare con l’editore a settembre.

Si tratta più di gloria e visibilità che di moneta sonante, ma non si vive di sola pecunia, no? :-)


Pubblicato in Italia & Parlano di me & marketing25 giu 2009 03:53 pm

Sempre la scorsa settimana ho avuto il piacere di essere invitato da Giorgio Taverniti (l’amico della Thailandia) alla GT Conference tenuta alla Bocconi di Milano, sul tema di web marketing e PMI. Gli interventi e le presentazioni sono stati pubblicati online sul sito della conferenza e meritano di essere visti per la qualità di relatori e contenuti.

Nel mio intervento ho parlato di Fare business con Facebook, il mio cavallo di battaglia per i prossimi mesi.

Nelle ultime settimane poi sto approfondendo come la PMI italiana potrebbe avvantaggiarsi nell’usare blog e altri strumenti social, con tante nuove idee che probabilmente metterò a frutto nei prossimi mesi. L’economia è in crisi, i budget diminuiscono, ma con un po’ di creatività e di intelligenza, rimboccandosi le maniche, il futuro non è poi così buio.

UPDATE Il libro è uscito!


Pubblicato in Marche & Parlano di me & marketing25 giu 2009 03:30 pm

Dall’evento promosso dal Club TI Marche di quasi due mesi fa, Creare conversazione dentro e fuori l’azienda, segnalo alcune interviste raccolte da Francesca Maroni di Presscom e pubblicate da e-xtrategy sul relativo canale YouTube. Tra le altre ce n’è una con domande rivolte al sottoscritto.

A seguire la playlist completa con altre domande rivolte ad Emanuele Quintarelli, Marco Massarotto e altri amici.
Continua a leggere


Pubblicato in Parlano di me & Politica25 giu 2009 03:21 pm

La scorsa settimana è stata intensa. La trasferta milanese è cominciata con la partecipazione al More Than Zero festival e in particolare alla sessione dedicata alla politica. Per un accordo già preso con gli organizzatori, sono intervenuto in collegamento, anche se presente fisicamente a Milano. Mi è dispiaciuto non poter salutare gli amici presenti in sala, se non alcuni per un rapido pranzo, causa altri appuntamenti di lavoro.

Il panel è stato interessante, se non fosse che a moderarlo fosse un emerito ignorante in fatto di politica e di Internet, salvo per poche riflessioni intelligenti e qualche luogo comune spruzzato qua e là, oltre ad una volgarità continua come filo conduttore. E’ valso la pena partecipare, per lanciare qualche messaggio positivo e imparare qualcosa in più.

Sul canale YouTube dell’evento si trovano alcuni materiali.


Pubblicato in Senigallia17 giu 2009 03:18 pm

Il tempo è libero poco, ma le idee non mancano. In particolare ne ho trovate due recentemente, proprio navigando nei social media. Due idee, una più complessa e una più facile, che potrebbero idealmente allargare a alimentare il percorso intrapreso con Senigallia 2.0.

Il social media corner per la città

A Birmingham un gruppo di volontari esperti ha aperto uno sportello gratuito per aiutare cittadini e volontariato locale nell’acquisire competenze per usare gli strumenti della comunicazione social per progetti locali. Consulenza gratis uno ad uno, una volta al mese, per allargare il web partecipativo. L’iniziativa ha avuto successo e magari si potrebbe riprendere e replicare localmente.

L’altra coinvolgerebbe l’amministrazione in quanto promotore di un progetto di partecipazione dei cittadini. Mi limito a linkarlo per chi voglia approfondirlo.


Pagina successiva »