Reputazione, anonimato e blog

Segnalo l’articolo del Corriere della Sera, uscito giovedì della scorsa settimana, dove Cristina Marrone mi ha intervistato sui blog e l’anonimato.

A seguire un estratto.

Nel mondo del web in realtà l’ anonimato sta calando e sono sempre meno i blog senza nome e cognome. «Esistono due tipologie di blogger che non vogliono svelare il proprio nome» spiega Luca Conti, titolare di «Pandemia.info». «Ci sono persone che divulgano informazioni riservate e con l’ anonimato si proteggono, salvandosi da un licenziamento certo. Ma sono abbastanza rari. E poi ci sono quelli che in Rete ci sono, con nome e cognome, ma solo sotto pseudonimo e con altro blog trovano il coraggio di criticare persone che conoscono e con le quali magari lavorano». […] «L’ anonimato è stata una tendenza diffusa fino a qualche tempo fa con chat e nickname – aggiunge Luca Conti – ed è poi seguito un processo evolutivo dell’ utente, anche con Facebook: nessuna imposizione, rivelare l’ identità conviene, soprattutto a chi in Rete vuole costruirsi una reputazione».

Il blogger non può restare anonimo