Non sono stato mai particolarmente attaccato al compleanno, come data simbolica da festeggiare. Certo, fa piacere ricevere gli auguri, segno di attenzione, se non anche di amicizia e di stima, da parte di amici, familiari, contatti e altre persone incontrate nel cammino della vita.
Questo compleanno è un po’ il segno dei tempi che viviamo e che il sottoscritto, in particolare, sta vivendo.
La scansione della giornata
La giornata di oggi è stata la prima, dopo molti anni, in cui sono stato chiamato a lavorare presso un cliente. Complice la settimana prossima a ferragosto e il mio lavoro di freelance, il 10 in genere l’ho sempre passato in famiglia, tra le mura domestiche. Quest’anno il lavoro, in trasferta seppur a breve distanza, ha prevalso, ma non per questo è mancato il giusto spazio per me. Sono riuscito infatti, nonostante tutto, a ritagliarmi quasi un paio d’ore, le migliori, per un po’ di relax in spiaggia, nel mio passatempo preferito (indovina quale?).
Una giornata esemplificativa, in un certo senso, dell’equilibrio che ho trovato e sto trovando in questi ultimi anni. Lavoro intenso, (quasi) senza feste comandate e weekend, ma con un elevata qualità della vita misurata in lunghi periodi dedicati a viaggi e a nuove esperienze, tali da controbilanciare in meglio alcuni eccessi della vita lavorativa. Un bilancio complessivo più che positivo, invidiabile da molti che si trovano in condizioni certamente meno favorevoli e felici sotto questo punto di vista.
Il social network come l’aria che respiri
Ho sempre pensato, per l’esperienza di utente della prima ora e a livello intensivo, che i social network potessero diventare uno strumento per arricchire le relazioni personali. Oggi, in cui le principali piattaforme di social networking e di comunicazione online sono usate da milioni di persone, questo arricchimento si mostra in tutti i suoi effetti. Certo, non penso che le relazioni online siano un sostituto delle relazioni faccia a faccia ma, gestite con intelligenza e consapevolezza, possono trasmettere emozioni e mantenere calda una relazione con persone incontrate più o meno recentemente e più o meno frequentemente.
Sapere che queste persone, incontrate nella vita di tutti i giorni, da qualche parte Italia o nel mondo, ieri o molto tempo fa, esistono e si premurano di dedicarti anche solo un pensiero, per me significa ravvivare con ognuno di essi un contatto nato nel tempo, destinato poi a rinforzarsi e continuare da dove ci eravamo lasciati l’ultima volta, alla prima occasione utile, domani o più in là.
Qualcuno, snobbandoli, potrebbe in maniera dispregiativa svalutarli come legami deboli. Indubbiamente per molti di questi, per ragioni contingenti o per volontà, è la definizione più corretta. Chi però li disprezza forse non sa, per ignoranza o per mancata esperienza personale, che questi legami si rivelano spesso fonte di sorprese positive, opportunità inaspettate e cambiamenti della vita, pronti ad essere colti da chi è in grado di percepirli.
Pur in un mondo perfettibile, come l’universo (parallelo) in cui viviamo, posso considerarmi un uomo fortunato e per questo devo un ringraziamento a tutte le persone con le quali ho avuto la fortuna e il piacere di condividere anche solo un breve tratto di questo cammino, pari a quasi 13.000 giorni, che mi ha portato dove sono in questo momento. Grazie!