Diario canadese – Day 1



Ha preso il via il mio soggiorno canadese di 4 settimane. Cercherò, con i limiti della contingenza, di tenere un diario abbastanza aggiornato delle mie scoperte in quel di Montreal, considerando che sarò più o meno sempre online.

L’impatto è stato morbido. Mi avevano messo in guardia che alla dogana sarebbero stati molto fermi in fatto di cibo importato, che ovviamente non ho portato, e del fatto che avrebbero cercato di farmi pagare per un visto affari. A tutte le domande relative, che lavora fa? perché è venuto in Canada?, ho risposto in modo netto e non ho fatto scattare alcun controllo aggiuntivo. A Londra sono finito, per un controllo a campione, nel body scanner, ma non andiamo fuori tema!

Stasera andrò a farmi il primo giro in città, quindi non sono ancora in grado di commentare alcunché. Ciò che posso dire è che i canadesi, come si poteva prevedere, sono in tutto e per tutto dei cugini americani. Hanno in media auto di grande cilindrata, si muovono su grandi spazi pubblici, al supermercato la bottiglia media per una bevanda è 2 litri e le case di periferia hanno una metratura da spavento, se non una piscina d’ordinanza in giardino.

Il quartiere dove vivo è in tutto e per tutto simile a Wisteria Lane, la via della serie tv Desperate Housewives. Ogni casa ha il suo giardino e il suo vialetto per l’auto, senza alcuna recinzione protettiva e una larga strada di fronte. A differenza della serie, qui sembra tutto molto tranquillo. Ho visto anche uno scoiattolo girovagare sulla staccionata che separa la mia proprietà da quella dei vicini!

Tra poche ore comincia il weekend di Ferragosto, qui normale come un weekend qualsiasi. Vediamo che succede.

Luca Conti

Giornalista freelance, consulente social media marketing, Luca ha scritto Fare Business con Facebook e Comunicare con Twitter e cura la collana Web & Marketing 2.0 di Hoepli

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