Vivere senza pubblicità (o quasi)

No pubblicità

In un mondo in cui veniamo raggiunti e distratti da migliaia di messaggi pubblicitari ogni giorno, vivere senza pubblicità può sembrare un miraggio, una follia o un sogno, a seconda delle prospettive. Eppure posso dirti che, con una strategia mirata, oggi vivo con un livello di pubblicità prossimo allo zero. Come ho fatto? Ecco spiegato il mistero.

Internet è il sistema di distribuzione di contenuti destinato a distribuire quanto prodotto da tutti gli altri mezzi (radio, tv, giornali), in formato digitale, a casa e in mobilità. Non ti stupisce quindi se ti dico che la risposta alla domanda sia internet, ma un modo ancora poco diffuso di usare internet, sottraendo tempo e attenzione agli altri mezzi.

Radio e Tv

Dopo essere stato per anni dipendente dai palinsesti della tv, per l’intrattenimento sera e er tutte le edizioni principali dei telegiornali (all news a colazione, tg a pranzo e cena) e un fedele ascoltatore di Radio 24 in auto, da molto tempo ho ridotto questo tempo a zero.

In auto non ascolto più la radio, usando quel tempo per pensare, per ammirare il paesaggio o per ascoltare un audiolibro che mi sta appassionando. A casa non guardo la tv lineare, nonostante abbia un televisione da 40 pollici e una parabola satellitare. Il consumo di prodotti televisivi si limita a guardare ciò che voglio quando voglio. Solo serie tv e film on demand distribuiti via internet. Il 95% di questi contenuti – ciliegina sulla torta – sono in inglese con sottotitoli in inglese, per apprendere divertendomi. Niente più talk show, niente eventi sportivi, niente ultime notizie (che arrivano con altri canali), niente chiacchiericcio di fondo. La colonna sono della mia giornata, con un altoparlante collegato via Bluetooth al mio tablet, è Pandora (che ha qualche interruzione pubblicitaria, in inglese) o Google Play Music, con la mia musica.

Giornali e magazine

La mia edicola di fiducia, se fosse per me, avrebbe già chiuso da un pezzo. Non vado a comprare una rivista da circa un paio d’anni e un giornale probabilmente da oltre un anno. Non mi informo più? Niente affatto. La mia fonte di informazione viene da internet, da soggetti specializzati e generalisti che io ho scelto. Li seguo via feed RSS o li aggrego con altre app e leggo gli articoli con Pocket. Dal browser ho installato Adblock, che elimina alla fonte ogni banner pubblicitario. Sul tablet leggo gli articoli con Pocket, che estrae dalla pagina il testo dell’articolo e mi permette di leggerlo anche quando non sono connesso a internet.

L’unica pubblicità che mi raggiunge

Quella poca pubblicità che ancora non sono riuscito a eliminare, ma si tratta di briciole rispetto alla totalità di messaggi che colpisce il cittadino medio, è la pubblicità al cinema, pochi minuti prima del film, e la pubblicità dei manifesti sulle strade, anche qui poca cosa in una città di provincia. La pubblicità che funziona ancora è quella all’interno del punto vendita, con il posizionamento strategico dei prodotti sullo scaffale, ma ci limitiamo a prodotti alimentari, considerando che faccio poco affidamento alle vetrine dei negozi e compro molto online.

L’effetto finale

Il risultato finale di questa esperienza è maggiore spazio mentale, tempo e attenzione per altre attività, quali leggere, camminare, pensare. Tempo sottratto alle interruzioni pubblicitarie, che non tollero più ormai, e attenzione guadagnata per essere applicata ad altri contesti. La forza di volontà, lo dicono numerosi studi, è un muscolo che si esercita e si stanca. Vederlo libero dai condizionamenti (consapevoli e inconsapevoli) della pubblicità è aprire un nuovo mondo.

Provare per credere.