Luca Conti

Programmare un viaggio è già sentirsi in vacanza

Letto in più di un libro, posso affermare per esperienza personale che è vero: l’anticipazione del piacere di un viaggio o di una vacanza, genera di per se un piacere nel momento in cui li si programma. Se la fase di organizzazione è già un piacere, organizzare anche solo un weekend fuori ogni tanto, contribuisce a renderci più felici.

Per altre ragioni sono dell’idea che più un viaggio è lungo, più consente di assaporare veramente la vita vissuta in un contesto diverso dal nostro solito, facendoci dimenticare le preoccupazioni del quotidiano, generando un salutare vero distacco dal tran tran quotidiano.

Come conciliare le due esigenze? Semplice! Lunga o corta che sia la vacanza, prima cominci a pianificarla e meglio è, non importa quanto avanti nel futuro. In ogni momento di difficoltà imposto dalla routine quotidiana, pensare al viaggio ti farà già sentire meglio. Non lo dico io, lo dice la scienza.

One study found that people who just thought about watching their favorite movie actually raised their endorphin levels by 27 percent. Often, the most enjoyable part of an activity is the anticipation. If you can’t take the time for a vacation right now, or even a night out with friends, put something on the calendar—even if it’s a month or a year down the road. Then whenever you need a boost of happiness, remind yourself about it.

Leggiti tutto l’articolo da cui ho tratto questa verità, perché merita un approfondimento, così come la lettura dei molti dei link suggeriti.

Qual è il tuo prossimo viaggio in cantiere?

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2 Comments

  1. Il Giappone!
    Dopo averlo sognato per anni e anni, finalmente diventerà una realtà 🙂

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