spazio mentale

Liberare spazio è una azione che genera chiarezza, riduce le scelte e per questo richiede di pensare alle priorità. Il consumismo e i bit ci portano a pensare che non ci siano più limiti. Paghi un abbonamento e hai minuti di conversazione che non userai mai o una scelta di film e serie tv che non riuscirai mai a vedere tutti. Hai un telefono o un computer che possono ospitare una quantità di dati difficile da immaginare concretamente, quindi via libera ad aggiungere, salvare, mettere da parte: film, musica, tv, documenti, immagini, applicazioni, libri, giochi. Compra, scarica, metti da parte: un giorno lo troverai il tempo, giusto? No!

Non lo troverai, perché ogni navigatore passa la maggior parte del suo tempo su 6 siti, perché siamo abitudinari e tendiamo a ripetere i comportamenti che ci rassicurano, soprattutto in momenti di stress o difficioltà. Perché pensi che i programmi televisivi di successo durino anni, che fiction inguardabili arrivino a stagioni a doppia cifra, che i palinsesti tendano a moltiplicarsi, ma sostanzialmente a proporre la stessa minestra, giusto cambiando qualche ingrediente? C’è poco spazio per provare qualcosa di nuovo quando hai già lo stomaco pieno e la bocca piena: il tempo e l’attenzione che possiamo dedicare a qualsiasi cosa è limitato e non c’è secondo schermo che tenga.

Togliere il superfluo è un esercizio che andrebbe praticato costantemente, appena senti che hai ricominciato ad accumulare oltre i tuoi limiti reali. Limiti che esistono nel tempo che puoi dedicare alle relazioni, non solo al consumo dei media e potremmo metterci anche dentro il tempo per la crescita personale e professionale. Se hai quei libri, queli link, quei corsi online che attendono a prendere polvere digitale, significa che sei immerso nel quotidiano, col rischio di appassire, giorno dopo giorno. Sì, è tutta una questione di priorità.

In questo senso, fare spazio, aiuta a liberarsi di tutto ciò di cui non abbiamo bisogno, esattamente per dedicare tempo e attenzione a ciò che conta di più. Nel weekend ho pulito casa (pulizie di Pasqua anticipate) e ho liberato almeno una decina di libri che, tra tutti quelli che non ho ancora letto, so che non mi serviranno e che non leggerò nei prossimi mesi. Stamattina ho sentito l’urgenza e ho liberato quasi 100 Gb di dati (musica, video) che sono certo non consumerò nei prossimi 12/24 mesi, perché ne ho altrettanti e oltre più importanti. Negli ultimi giorni ho ulteriormente ridotto il mio “network telefonico“, tagliando 30 numeri e 20 contatti da WhatApp.

Questo esercizio non è fine a se stesso, anzi. Più ordine ho in casa, più mi sento leggero e libero. Più spazio libero ho sui miei dispositivi, più performanti diventano. Meno scelta nel consumo dell’intrattenimento, più facile è decidere come impiegare il tempo e più forza di volontà e attenzione posso dedicare ad altre scelte più importanti. Più sale la qualità media dei contatti più frequenti, più aumenta il valore delle relazioni. Ognuno trova il proprio equilibrio. Sono certo però che, a meno che tu non ti sia concentrato su tutto ciò recentemente, tu abbia un margine di spazio da liberare. Che aspetti?