Google sa chi è Luca Conti

luca conti

L’algoritmo cambia, ma il posizionamento resta. Nonostante la concorrenza e gli omonimi non manchino affatto, fa piacere notare come l’ordine dei risultati che Google considera rilevanti per una ricerca con il mio nome e cognome (Luca Conti) riporti esattamente (o quasi) l’ordine dei siti che io stesso avrei inserito: questo dominio, pandemia.info, LinkedIn, Twitter. Le immagini sono tutte azzeccate e sulla destra fanno capolini i miei libri.

Interrogando ulteriormente Google per sapere quali siano i miei libri, eccoli spuntare tutti correttamente. A differenze di ricerche su altre piattaforme (Amazon, Goodreads), non c’è nessuna confusione con il Luca Conti traduttore o con altri Luca Conti che hanno scritto libri.

 

luca conti libri

Se la ricerca è per la lingua inglese, ecco spuntare direttamente i miei ultimi tweet, a conferma che la mia strategia di comunicazione ben si specchia nell’immagine proposta da Google.

luca conti twitter

Detto questo, resto insoddisfatto della mia produzione di contenuti di quest’anno, troppo incentrata su altri mezzi (4 libri, ottimo risultato, non sfruttato abbastanza) e altri canali online, seppur l’alibi di essere pagato per questo abbia un perché. “Se lavori così tanto da non avere energie e tempo per aggiornare il tuo blog personale, non è poi così male” potresti dire e non avresti tutti i torti.

La data consegna di un nuovo libro è all’orizzonte e le feste di Natale, pur con tutta la buona volontà, non sono esattamente il miglior periodo per concentrarsi, ma un impegno con me stesso lo voglio comunque prendere: questo blog, col nuovo anno, prenderà una nuova forma. Non quella su cui sto ragionando da (troppo) tempo, ma qualcosa deve cambiare, almeno dal tema e dall’organizzazione dei contenuti (architettura dell’informazione) e dal menù di navigazione.

Teniamoci in contatto e… buone feste!