Integrity Report 2017: allineare valori con i comportamenti quotidiani

È un buon esercizio fermarsi un attimo, almeno una volta l’anno, per allinearsi con i propri valori: questo è in sintesi l’obiettivo di un integrity report.

integrity report

Da un’idea di James Clear, in questo articolo/report andrò a rispondere alle seguenti domande per il mio integrity report 2017:

  1. Quali sono i valori chiave che guidano la mia vita personale e professionale?
  2. Come si sono allineati valori e lavoro nella pratica quotidiana, nell’ultimo anno?
  3. Cosa posso fare per alzare l’asticella durante il 2017?

Quali sono i valori chiave che guidano la mia vita personale e professionale?

I valori chiave che ho scelto sono 5: crescita personale, curiosità, minimalismo (inteso come stile di vita semplice), salute, autonomia.

Crescita personale

Imparo qualcosa di nuovo ogni giorno?

Conosco i miei limiti e sono pronto ad andare oltre?

Ho abitudini che permettono di crescere tutti i giorni?

Curiosità

Leggo materiale che mi incuriosisce?

Frequento persone da cui imparare?

Dedico tempo per esperienze nuove?

Minimalismo

Pratico uno stile di vita coerente?

Lo stile di vita è vissuto con gioia o come un peso?

Salute

Dedico sufficienti energie all’esercizio fisico?

Ho un’alimentazione sana ed equilibrata?

La salute mentale è allineata con quella fisica?

Autonomia

Ho raggiunto uno stile di vita autosufficiente?

Ho cura delle mie risorse finanziarie?

Ho una visione che mi consente di restare autonomo nel lungo termine?

Come si sono allineati valori e lavoro nella pratica quotidiana, nell’ultimo anno?

Crescita personale. Non è per niente facile, soprattutto in una condizione di pressione psicologica di vario genere, dovuta a situazioni contingente all’interno della sfera privata e professionale. Ciò nonostante mi sono impegnato nell’implementare una routine quotidiana che mi permette di raggiungere diversi obiettivi fin dalle prime ore del mattino, ma mi rendo conto che c’è ancora molto da fare. L’approccio giusto è un passo dietro l’altro, senza avere fretta, ma senza fermarsi.

Da fine anno scorso ho implementato due nuove abitudini: una è quella del diario quotidiano, l’altra è quella del bilancio economico entrate/uscite. Ho imparato quindi perché è utile investire tempo in queste due attività, anche se i frutti non sono immediati. Il diario mi aiuta a fare chiarezza mentale: scrivere è un toccasana. Il bilancio mi aiuta a rendermi consapevole del costo del mio stile di vita e vedere dove si può migliorare, per quanto so già di essere a buon punto.

I miei limiti, per quanto testato recentemente, sono spesso di natura psicologica. Non è facile superarli senza un confronto con un soggetto terzo, ma credo comunque di aver fatto dei passi avanti. Se non altro, almeno nella gestione del tempo e di alcune attività che ho azzerato perché inutili e rischiose sotto vari punti di vista.

Curiosità. Aver deciso di tornare a curare tutte le settimane una newsletter, di scrivere su questo blog e su Pandemia almeno un post a settimana, è esattamente l’attività che mi costringe a imparare e condividere l’esperienza appresa, piccola o grande che sia. Il vantaggio è che ne resta traccia e che qualcuno ne può beneficiare insieme a me.

Se non ho letto troppo nel 2016, ho comunque stimolato la curiosità spaziando su temi molto variegati. Il cinema è oggi la maggiore fonte di ispirazione e di immaginazione su cui investo tempo. Il 2016 è stato un anno record in tal senso e il 2017 è iniziato nel migliore dei modi, con una fuga verso la qualità e 36 film già visti..

Il punto dolente, anche in questo ambito, sono le relazioni. Non ho coltivato a sufficiente le relazioni che mi stimolano, se non leggendo blog di persone stimolanti. L’ambiente che mi circonda, nonostante vari tentativi in varie direzioni, si è mostrato poco ricettivo ai miei stimoli di crescita condivisa. Ultimo un tentativo di creare un gruppo mastermind, caduto nel vuoto o quasi. Certamente c’è spazio per migliorare e l’attuale fase di azzeramento e ricostruzione vuole essere una risposta.

Le esperienze nuove, limitate, ci sono state. I viaggi hanno occupato la prima parte del 2016 e si sono semiazzerati per motivi familiari che mi pongono in una condizione di stand-by. Ciò non significa che non si possa agire in altri frangenti. Anche solo provare varietà di frutta mai provata prima è voglia di sperimentare. Ultimamente ho dedicato tempo all’ascolto di podcast nuovi su temi diversi. L’esplorazione continua.

Minimalismo. Lo stile di vita è il mio punto di forza. Limato nel corso di anni, oggi mi permette di vivere in pace con me stesso, con ciò di cui ho veramente bisogno e poco altro. C’è stato un periodo di limatura anche nel 2016, soprattutto a cavallo del nuovo anno. Gli acquisti fatti nel 2016 sono stati tutti essenziali nell’applicare la mia filosofia di vita, a partire da un rinnovamento del guardaroba, più allineato al mio fisico asciutto e al leggero dimagrimento della dieta vegetariana.

La dieta è diventata una felice costante, che certamente ha contribuito a mantenermi in salute, sgarrando poco o niente, anzi. ormai sono più vegano che vegetariano, senza alcuno sforzo. Nessuno sforzo che fa sì che possa dedicare le mie energie mentali ad altri fronti della mia vita.

Salute. L’esercizio fisico ha visto un cambiamento di obiettivo. Da 10.000 passi a 30 minuti di attività fisica al giorno. Un cambio di focus a partire dall’inizio dell’estate, che ho saputo mantenere fino a oggi, con buoni risultati. Non ho e non avrò mai un fisico muscoloso e non ha senso per me perseguire un modello, solo per soddisfare il gusto di altri. Uno sforzo vano, sostituito con un livello di esercizio essenziale, su cui andare a crescere in maniera equilibrata.

Sulla dieta ho già scritto. A breve effettuerò nuovi test per monitorare l’andamento, ma non ho alcuna ragione di preoccuparmi, anzi. Sto investendo nella salute sul lungo termine. Meno sale, meno cibi industriali, meno zucchero, più curcuma, più semi di lino, più cereali integrali, più legumi, più frutta col guscio, più frutta, più crucifere.

Sulla salute mentale c’è spazio per migliorare. Non sono rari i momenti in cui, nonostante tutti gli sforzi, mi perdo in un bicchier d’acqua. Non voglio essere troppo esigente con me stesso, ma c’è spazio per lavorare. La meditazione, diventata un’abitudine, è un contributo nella direzione giusta, ma devo dedicare più energie alla cura della mia vita spirituale.

Autonomia. Il bilancio vuole essere un passo in avanti in tal senso, per comprendere i numeri veri. Da anni investo in un fondo pensione privato e sono da sempre un risparmiatore, con una giacenza sul conto a prova di giorni di pioggia. L’autonomia di fatto c’è, ormai da diversi anni, ma deve essere allargata oltre gli elementi essenziali e la gestione di buon senso, andando a valutare un uso migliore dei risparmi, con un pensiero rivolto al sistema Italia. Restare alla finestra quando la barca affonda, perché non può che affondare nel medio termine, non è un comportamento lungimirante. Non pensarci non è una soluzione.

Ciò che serve è esattamente alzare l’asticella.

Cosa posso fare per alzare l’asticella durante il 2017?

Il 2017 è già iniziato da un mese e posso dire che varie azioni sono già in campo.

Bloggare tutte le settimane è funzionale a canalizzare la curiosità verso la crescita personale

Il diario quotidiano va a colmare il vuoto creatosi con l’interruzione dell’uso del blog per condividere contenuti di carattere personale e privato. Mettere i propri sentimenti in piazza non è un esercizio utile, ma è positivo farlo in uno spazio privato.

Meditare è tornato a essere una abitudine quotidiana e si tratta soltanto di rafforzarla.

Per essere più in salute c’è bisogno di un po’ più di attività fisica e di cucinare di più, eliminando quei pochi cibi già pronti ancora nella mia dieta. Un obiettivo raggiungibile.

Il bilancio, con un semplice software trovato in rete (YNAB), mi aiuta a gestire meglio i conti del mio lavoro e di riflesso rafforza la mia autonomia nel lungo termine

Nuove sfide? Creare un podcast è la sfida con cui mi sto per misurare. La seconda è la consegna di un libro, creato però con una nuova metodologia, più equilibrata.

Sul piano delle relazioni, un viaggio estivo a camminare sull’Appennino e a scoprire nuove spiagge in Grecia potrebbe permettermi di conoscere persone nuove con cui confrontarmi. Su questo mi affido alla serendipity, che mi ha sempre dato grandi soddisfazioni.

Ci vuole la giusta concentrazione su se stessi, senza esagerare.

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