Social media marketing per i librai

Ospite della Scuola Librai, ho tenuto un intervento sul tema “Social media marketing per i librai e le librerie”. A seguire slide e intervento integrale.

Social media marketing per librai
Lo scorso gennaio ho avuto il piacere di intervenire alla Scuola Librai della Fondazione Mauri per un intervento sul social media marketing a favore dei 30 giovani (e meno giovani) librai presenti. L’intervento è stato integralmente registrato, domande incluse, e lo trovi a seguire, insieme ad alcune slide commentate.

Il video dell’intervento

Alcune slide della presentazione

 

#vivalalettura

Il mondo della lettura è già social. Lo dimostra la presenza attiva su Facebook, YouTube, Pinterest, Tumblr, Twitter di editori, lettori, autori e anche dei librai. L’hashtag #vivalalettura appare tra le tendenze su Twitter in Italia tutte le domeniche, segno della passione di molti lettori e la voglia di condividere ciò che si legge.

I consigli di Bill Gates

Tra chi ama consigliare ciò che legge c’è anche Bill Gates, che periodicamente segnala sul suo blog i libri che ha letto, con una breve recensione.

Il libro è social

Mark Zuckerberg non è da meno e ha lanciato, ormai molto tempo fa, un club del libro per cui segnala ogni 15 giorni un nuovo libro che sta leggendo, che invita a leggere anche al suo pubblico di sostenitori.

camera Facebook

 

Un libraio che vuole bene comunicare sul web (e non solo un libraio), deve considerare alcuni trend importanti. Uno di questi è il web visuale. Le immagini e i video e tutti i formati visual avranno un peso sempre più importante nella comunicazione online e noi tutti abbiamo una fotocamera in tasca, con cui comunicheremo sempre più frequentemente.

Il web è mobile

Un’altra tendenza importante è il web mobile. Ogni attività sul web deve essere prima di tutto pensata per il mobile, considerando come più della metà dei navigatori oggi usare lo smartphone per navigare.

Digital transformation

La digital transformation, il cambiamento apportato dal digitale, sta attraversando tutte le industrie e tutti i settori economici, nessuno escluso. Il mondo del libro lo sa bene e il cambiamento è costante. Gli effetti non si sono ancora mostrati appieno. Tra le industrie destinate a essere rivoluzionate, collegate con l’editoria, ci sono sia l’intrattenimento, sia l’insegnamento.

Cosa può fare un libraio in questo scenario? Certamente non disperare o pensare che Amazon distruggerà tutti senza risparmiare nessuno. Ciò che il librario deve diventare è il punto di riferimento per la sua comunità di lettori forti, un punto di incontro e di valorizzazione della cultura. Come si fa? Certamente imparando dagli altri. Negli USA, dove Amazon è potentissimo, i librai indipendenti sono tornati a crescere. Come mai?

Il web può aiutare a creare nuovi strumenti di fidelizzazione del proprio pubblico, a una condizione: sperimentare. Non tutto ciò che funziona per altri, funziona per tutti. Un podcast può essere una buona idea? Verificatelo con un esperimento. Costa poco e non richiede troppo tempo.

Fidelizzare dovrebbe diventare la parola d’ordine delle attività sul web di una libreria. Non si può competere con Amazon sul servizio, ma Amazon non ha umani che rispondono con consigli, né punti sul territorio dove incontrarsi.

I servizi offerti sul territorio non sono scalabili online, se online vende Amazon, ma possono comunque essere promossi online, per portare il lettore in libreria, se ne vale veramente la pena.

Il web è usato con successo per promuovere incontri fisici. Succede sempre più spesso perché le persone amano vedere, toccare, parlare con altre persone. Online è un’altra cosa.

Online e offline

Un altro mantra deve diventare l’unione della presenza online con quella offline. Esperienza inclusa. Questo è ciò che vogliono le persone, i clienti, ed è bene attrezzarsi per servirli in questo senso. Non lasciate spazio ad Amazon, perché poi il lettore difficilmente tornerà indietro.

Informazioni di servizio

Il social web può aiutare a gestire una presenza online a basso costo, utile a offrire informazioni di servizio. Quando è aperta la libreria? Che eventi ci sono? Il libro del mese? Creare una grafica accattivante è un gioco da ragazzi con Canva (e gratis!).

partecipate

Il social web è partecipazione. Stare a guardare non serve a nulla, se non per capire all’inizio con chi avete a che fare. Sporcatevi le mani e agite.

Condividete

Fare il libraio è un’esperienza unica. Condividetela online e imparate dagli altri utenti, lettori e librai.

Integrate sito web e social media

Il social web è importante, ma non basta. Ciò che serve è uno spazio dove investire sul lungo termine, dove costruire la vostra casa. Facebook è bello e facile, ma non è casa vostra. Investite su un vostro sito. Non servono milioni, anzi. Una volta attivato, integrate le attività social col vostro sito. Non sono mondi separati.

Imparate dalle buone pratiche

Non dovete reinventare la ruota, ma imparare da chi è arrivato prima di voi.

Integrate esperienza offline e online

Il vantaggio competitivo delle librerie rispetto ad Amazon e al commercio elettronico è la presenza sul territorio. Valorizzatela, unendo e uniformando l’esperienza che i vostri clienti hanno quando vengono a trovarvi, con quella che hanno quando vi cercano sul web. Si può fare.

La presentazione