Coronavirus: effetti collaterali positivi

Un effetto positivo del Coronavirus è stata la voglia rinnovata di scrivere. Da oggi ho ripreso a scrivere su Pandemia per un’edizione speciale dedicata al Coronavirus. Voglio tracciare risorse, analisi, scenari, per andare oltre i numeri spiccioli, la cronaca quotidiana di morti e contagiati e la gestione ordinaria della vita. Qualcosa utile per essere meglio informativi da un lato e guardare avanti.

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Lo scorso fine settimana ho anche aiutato una giornalista di Donna moderna a cogliere l’occasione per imparare l’uso di qualche app utile per le lettrici. Alcune scelte da lei, Alessia Cogliati, altre da me. Riporto a seguire i link delle 5 app e i miei virgolettati, a futura memoria, insieme ai link.

Houseparty

«Houseparty ha successo perchéè semplice, intuitiva, ha un’ottima definizione video e bastano pochi passaggi per ritrovarsi a parlare con un massimo di 8 amici sulla stessa schermata dello smartphone (WhatsApp, per esempio permette solo quattro contatti contemporanei) e tenere vive le relazioni personali in questo strano periodo» dice Luca Conti, blogger esperto di tecnologia (pandemia.info), consulente di marketing digitale e autore di “Content marketing for dummies” per Hoepli. «Diciamo che è un mezzo pensato per la sfera ludica più che per il business, infatti non ha funzioni tipo “alzare la mano” per chiedere la parola o gestire il passaggio di documenti».

Calm

«È il tool più semplice e con contenuti di qualità per chi non sa nulla di pratiche di raccoglimento e ha un’interfaccia intuiva per chi non è abituato a usare l’high tech» spiega Luca Conti, blogger esperto di tecnologia (pandemia.info), consulente di marketing digitale e autore di Content marketing for dummies per Hoepli. «Io stesso la faccio partire ogni mattina prima di iniziare la mia giornata in casa. Ho scelto un angolo dell’appartamento riservato alla meditazione, mi siedo per terra con il viso rivolto verso la parete, attivo Calm sullo smartphone e mi rilasso prima di dedicarmi al lavoro».

MyMovie Live

«A differenza delle tante piattaforme di streaming come Netflix, Prime Video, Apple TV, Now Tv, dove puoi scegliere cosa vedere e quando vederlo, qui hai un appuntamento preciso» spiega Luca Conti, blogger esperto di tecnologia (pandemia.info), consulente di marketing digitale e autore di Content marketing for dummies per Hoepli. «Devi collegarti al massimo entro 15 minuti dall’inizio del film altrimenti il tuo posto non sarà più disponibile. È una scelta on demand ma ben definita perchévuole replicare l’esperienza della sala cinematografica».

Day One

«È il momento giusto per fermarci a riflettere, sulla situazione e sulla nostra vita: questa applicazione è il tool perfetto perchéèfacile e intuitiva» spiega Luca Conti, blogger esperto di tecnologia (pandemia.info), consulente di marketing digitale e autore di Content marketing for dummies per Hoepli. «La volta che non te la senti di scrivere puoi semplicemente caricare un’immagine, un video, un disegno o una traccia audio e lasciare quelli a testimonianza della tua giornata».

Google Arts

«Google Arts and Culture è un’enorme raccolta online di immagini in alta risoluzione di opere d’arte presenti in vari musei in tutto il mondo, oltre che una visita virtuale delle gallerie in cui sono esposte» spiega Luca Conti, blogger esperto di tecnologia (pandemia.info), consulente di marketing digitale e autore di Content marketing for dummies per Hoepli. «Ha una funzione che da sola vale il prezzo del biglietto, che poi ègratuito, e cioè l’analisi delle opere d’arte da un punto di vista molto ravvicinato. I dipinti di tutti i musei che hanno stretto un accordo con Google (sono più di 1200 in 70 paesi) sono state digitalizzate ad altissima risoluzione: dai 7 ai 12 miliardi di pixel.