Economia


Pubblicato in Economia &Italia &Politica25 mar 2008 09:25 pm

Calma, calma, non ho cambiato né partito, né gruppo consiliare, almeno non fino a questo momento. Non ho neanche cambiato idea rispetto a quanto scritto fino a ieri su elezioni, politica, Senigallia e Sinistra Arcobaleno.

Non ho avuto modo di scrivere nulla sulla seduta fiume, in tre parti, durante la scorsa settimane e non scriverò nulla della prossima seduta fiume, in tre parti, che comincia domani sera e potrebbe continuare fino a venerdì. Perché? Sono stanco e fino alle elezioni manterrò un basso profilo, poi vedremo cosa succederà. Entro aprile o maggio deciderò cosa fare da grande: certamente non il politico (come professione)!

Il titolo viene invece da un pezzo che ho avuto il piacere di scrivere per il magazine online del Partito Democratico, su gentile richiesta di Marco Laudonio. Il tema è il precariato e il web.

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Pubblicato in Economia &Internazionale03 feb 2008 07:02 pm

La Signora Elisabeth, Ghana, ha appena finito di ripagare il prestito che le ha permesso di migliorare il suo piccolo business che le permette di vivere in maniera autonoma. Tra i 750 dollari prestati c’erano anche i miei 25. Tutta l’operazione è stata resa possibile da Kiva, piattaforma di microcredito che mette in contatto chi ha bisogno con chi vuole prestare, non donare.

Ora vado a scegliere la prossima attività da finanziare. Presta anche tu.

LEGGI: Kiva.


Pubblicato in Economia &Italia &Politica08 ago 2007 09:08 pm

Ho sempre avuto dubbi sull’operato dei sindacati, soprattutto nel difendere i lavoratori atipici, i giovani e i disoccupati. La trattativa sulla riforma delle pensioni non mi è piaciuta per nulla e il compromesso raggiunto è stato chiaramente al ribasso, soprattutto se confrontato con quanto i paesi europei hanno deciso nel riformare i loro sistemi.

Un sindacato che difende i pensionati, metà dei propri iscritti, e chi il lavoro ce l’ha, senza promuovere riforme che penalizzino chi, dentro le amministrazioni pubbliche, lavora poco e non premia chi invece suda più degli altri. I fatti lo dimostrano. Basta vivere un po’ di tempo all’interno di una amministrazione locale e si capisce presto come funziona il sistema, protetto dai sindacati!

La storia di copertina dell’Espresso soffia sul fuoco delle polemiche e qualche domanda dovrebbe avere una risposta seria e documentata, che non farei fatica ad evidenziare insieme a questo scritto. Perché i sindacati non devono avere un bilancio pubblico? Perché tanti, troppi, lavoratori pubblici sono distaccati al sindacato? Perché il sindacato gode di agevolazioni che nessun’altro ha?

Lo stesso sindacato dovrebbe rispondere a queste domande, nel suo interesse. La replica di Bonanni invece qual’è? L’attacco ai poteri forti! E’ semplicemente ridicolo, leggi:

“Quello dell’Espresso, conclude Bonanni, è un attacco alle rappresentanze ma si rassegnino, noi continueremo a lavorare. Se lo possono scordare che chi ha soldi, tv e giornali, può comandare in Italia”.

E’ una risposta questa?

Sottoscrivo invece quanto afferma Massimo Riva:

Soltanto in Italia, viceversa, il movimento sindacale si rifiuta nei fatti di prendere le misure di questa realtà e cerca di resistere adogni aggiustamento delle regole in difesa sostanzialmente degli interessi immediati di una parte numericamente minoritaria di lavoratori, quelli più prossimi alla soglia del pensionamento.

LEGGI: L’altra casta, i sindacati.

[via Luca Lodi]


Pubblicato in Economia &Italia28 giu 2006 07:50 pm

Non sono impazzito e non m’è venuta nessuna febbre da Mondiale. Ho semplicemente letto che una grande banca, in un rapporto (PDF), sostiene che chi vince il Mondiale ha una iniezione di fiducia nel sistema paese, al punto tale da averne dei benefici per l’intera economia.

Sarà vero? Crederci non costa nulla. Forza Azzurri!!

Link: Vinci i Mondiali e alzi il PIL.

[via Luca De Biase]