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La vita, all’improvviso

Giugno è uno dei miei mesi preferiti. Giornate più lunghe, assaggio dell’estate che comincia, più occasioni di vivere all’aria aperta, caldo ma non caldissimo (non più, ormai).

Il giugno che finisce oggi è stato speciale a modo suo. Ho visto pochi film, complici i cinema chiusi fino a pochi giorni fa, ho dedicato poco tempo alla lettura, molte delle mie attività della mia routine del mattino sono saltate. Eppure è stato un mese fantastico. Ho provato emozioni che non provavo da mesi, complice il lockdown. Ho fatto nuove esperienze. Ho acquisito maggiore consapevolezza rispetto a una parte della mia sfera privata. Ho frequentato persone nuove e questo è un arricchimento in se, sempre. Superato il periodo di limitazione alla mobilità, ho ripreso una vita sociale ricca e appagante, sotto vari punti di vista. Ottima cosa.

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La tragedia dell’industria della carne

Michael Pollan è uno stimato autore di libri di successo su vari temi. Il più famoso è Il dilemma dell’onnivoro, dove si interroga su cosa mangiamo e che rapporto abbiamo con il cibo. Il punto di vista è americano, ma la situazione italiana non è tanto diversa, se non forse per la scala, considerando come le nostre abitudini seguano la dieta occidentale.

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Internet primo canale in Italia per la vendita di libri: 47% del mercato

Un altro effetto del COVID-19 è l‘impennata di vendita di libri online e di ebook. Secondo una ricerca Nielses diffusa AIE:

Nelle prime 16 settimane dell’anno, dagli store online sono passate il 47% delle vendite di libri di varia (fiction e non fiction), contro il 26,7% dell’anno precedente. Stabile la Gdo al 7,3%, le librerie calano dal 66,2% al 45% Dal 9 marzo al 12 aprile, cioè le settimane di chiusura, le librerie hanno perso l’85% delle vendite.

Comunicato stampa AIE

La riapertura delle librerie e la libertà di movimento permetteranno alle librerie di recuperare quote di mercato. Sarà però interessante vedere se chi ha letto per la prima volta un ebook o ha comprato per la prima volta online cambierà abitudine e ridurrà la frequenza delle visite e degli acquisti nelle librerie fisiche. Non ci resta che attendere la fine dell’anno per tracciare un bilancio, numeri alla mano.

Afridigest, una finestra sulla web economy africana

Un mio personale imperativo morale è la diversificazione delle fonte. Meno notizie da Stati Uniti ed Europa e più riflettori accesi sugli altri continenti. Godere di osservatori su mondi diversi da quelli battuti dai grandi media (dentro ci metto anche tutti i siti tech anglosassoni) è una ricchezza notevole, per me almeno, in termini di contaminazione con esperienze meno note, ma non per questo meno interessanti. L’equivalente di viaggiare per conoscere gente del posto e culture diverse.

Afridigest è una newsletter che ogni settimana fa il punto sul business nel continente africano. L’ho appena scoperta e mi sono subito abbonato. Premia, in termini di serendipity, seguire strade poco battute. Forse non nell’immediato, ma nel medio lungo termine. Leggere quello che leggono tutti ti fa pensare, gioco forza, come gli altri. Alla fine non è un gran vantaggio.

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