Penzu, diario e nuove sfide

learn

L’anno è cominciato all’insegna del Brasile e in Brasile potrei tornare molto presto, forse con la concreta possibilità di restarci a lavorare per un po’. Work in progress a tale scopo e nelle prossime settimane ci potrebbero essere novità interessanti.

Per motivarmi ancora di più ho deciso di tenere un diario privato. Questo blog, per un certo periodo, ha assolto anche la funzione di tenere traccia dei cambiamenti personali del sottoscritto. Un modo per prendersi impegni in pubblico e non tornare indietro. I risultati ci sono stati, ma a tale scopo ho deciso di intraprendere una nuova strada con Penzu.

Penzu ti permette di tenere un diario assolutamente privato, protetto da chiunque, con un buon livello di sicurezza. Lo scopo? Avere uno spazio personale e riservato dove scrivere tutti i giorni i passi avanti e i passi indietro, nella massima onestà con sé stessi. Nessun giro di parole, nessuno sguardo indiscreto, solo io e la pagina bianca, da riempire ogni giorno.

Ho bisogno di attuare alcuni cambiamenti di comportamento per liberare spazio a favore di attività più importanti. Voglio imparare il portoghese e voglio incrementare l’attività fisica. Dove trovare il tempo? Soprattutto riducendo al minimo l’attività di social networking e di consumo di news a basso valore aggiunto. Quanto posso liberare? A vedere i dati raccolti da Rescue Time il tempo da erodere viaggia tra 90 e 120 minuti al giorno, a seconda dei giorni. Ce la posso fare.

Scrivere ogni sera sul mio diario su Penzu come è andata la giornata, cosa ha funzionato e cosa no, potrebbe aiutare a raggiungere questi obiettivi, monitorati come detto da Rescue Time.

Uno degli obiettivi è curare di più i miei spazi online e quindi scrivere di più anche su questo blog.

Ci rileggiamo presto!

Penzu
Rescue Time

Reinventarsi, ogni momento è quello giusto

Il 2013 è cominciato in Brasile e chissà che non finisca di nuovo in Brasile? Sento che quest’anno, ormai con un mese alle spalle, vedrà qualche cambiamento importante nella mia vita, a partire dalla sfera professionale. E’ tempo di reinventarsi e accettare nuove sfide, avere nuovi stimoli.

In una nuova serie che ti consiglio vivamente, House of cards, una giovane giornalista lascia una grande testata per buttarsi in una nuova avventura sul web. In un dialogo con la fondatrice del giornale online, c’è una battuta fulminante: “Tra due anni pensi ancora di fare questo lavoro? Dopo due anni mi stanco e ho voglia di nuove sfide”.

Il succo è: in un mondo dinamico come il nostro, rimanere ancorati alla propria poltrona per troppo tempo, seppur comoda, finisce per essere noioso. Vedo già le mani alzate di molti critici, che su un posto certo ci si siederebbero subito, a vita. Il punto è avere sempre nuovi stimoli, per non deperire intellettualmente. Non posso che concordare con questa visione.

House of cards è pericoloso. Dopo che la moglie del protagonista gli compra un vogatore e lo invita a usarlo per tenersi in forma, è venuta una voglia di vogatore anche a me. Quando si dice l’influenza della televisione…

I numeri di un 2012 in viaggio

Dopo il bilancio del primo semestre, non poteva mancare un bilancio del secondo e di tutto il 2012 dal punto di vista dei viaggi.

Nella seconda metà del 2012 ci sono stati e ci saranno, contando anche quanto programmato da qui al 31 dicembre: 77 notti fuori, 95 giorni in viaggio, 81 treni, 10 aerei, 2 traghetti.

Nel secondo semestre ho visitato per impegni di vario genere: Roma, Firenze, Milano, Bologna, Torino, Forlì, Pavia, Monza, Cagliari, Rimini, Ventotene, Genova, Pisa, Varese oltre alle vicine Loreto, Ancona, Pesaro, Osimo. Sul piano internazionale a Barcellona e Amsterdam è in arrivo il Brasile per la prima volta.

Sommati al primo semestre fanno un totale di 147 notti fuori, 187 giorni in trasferta, 42 voli e 150 treni più 2 traghetti. In pratica 3 notti fuori a settimana, 1 giorno su 2 in viaggio, quasi un volo e 3 treni a settimana. Ho visitato 13 regioni italiane su 20. Sul piano internazionale 3 continenti (Sud America, Nord America, Europa) e 6 paesi (Spagna, Olanda, Germania, Francia, USA, Brasile)

Facendo un calcolo a spanne, separando lavoro da viaggi di piacere (non sempre facile perché spesso son legati), vengono circa 45 giorni in giro tra mare, musei, arte, amici, cultura, natura e relax.

Un anno intenso, tra alti e bassi, che ha tutta l’aria di concludersi in bellezza.

Pagina 2 di 39512345...102030...Ultima »