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Pubblicato in Varie16 ago 2010 05:48 pm

La domenica è stata, come prevedibile, molto intensa. Ritmi rilassati per cominciare, con una colazione a base di uova alla messicana (con carne, cipolla, peperoni, pomodori e non so cosa altro) e tortilla, giusto per avere un po’ di energia da spendere.

Prima tappa il parco centrale di Montreal, dove gli scoiattoli ti vengono a mangiare in mano e non c’è alcun divieto nel dare cibo. Gli scoiattoli sembrano apprezzare.

La vista dalla collina interna al parco è notevole. Si vede tranquillamente downtown, con i suoi grattacieli, e oltre. Bel panorama!

Il giro continua in centro, dove una manifestazione blocca mezza città. Ci inseriamo e, verso le 16,30 ci viene fame. Non so se sia stato uno dei miei pranzi più tardi o una delle mie cene più anticipate, ma sta di fatto che proviamo una specialità locale: il pollo arrosto!

La catena di ristoranti suggerisce anche di provare la key lime pie, torta conosciuta ai fan di Dexter perché citata in un episodio, e non lascia affatto a desiderare. Veramente notevole!

Lo so, questo diario sta diventando un libro di cucina, ma che ci posso fare se le abitudini qui sono così diverse da meritare una menzione speciale? Tra le curiosità ci sono anche i parchimetri wireless, ma ne parlerò in un altra puntata.

Montreal è anche arte e nel vecchio centro ci sono graziose gallerie d’arte, dove si trovano pezzi di grande impatto. Nei prossimi giorni andremo anche a visitare qualche museo di arte moderna, visto che qui tutti i musei sono ad ingresso gratuito.

Il lunedì non si presenta, alle 11,45 del mattino, come particolarmente sconvolgente, ma va bene così: ci vuole una pausa per recuperare energie, fare il punto e lavorare un po’.

Su Facebook gli aggiornamenti sono continui.


Pubblicato in Personale15 ago 2010 04:33 pm

La seconda puntata del diario canadese arriva insieme alla terza, tutto incluso, perché il weekend è un momento difficile per scrivere, causa intensificazione delle attività ludiche.

In questo momento, domenica alle 10,15, il relax domina, in attesa della colazione (uova alla messicana?!?) e posso fare un po’ il riepilogo delle ultime avventure.

Venerdì

Il venerdì, primo giorno intero di permanenza qui a Montreal, è stato un giorno di assestamento, tra sistemazione di vestiti e quant’altro. E’ stato utile per prendere confidenza con il vivere quotidiano della zona in cui vivo. Il paesaggio circostante assomiglia molto a quello di Wisteria Lane, la via in cui si svolge la storia di Desperate Housewives. Se siamo amici su Facebook, puoi vedere alcune foto (se non lo siamo, chiedi pure) a tal proposito.

Ho avvistato la prima casalinga, all’opera nello stendere la biancheria, poi ne ho viste altre il sabato impegnate a tagliare il prato: qui ognuno ha un prato verdissimo, da tagliare spesso, un vialetto per l’auto e, quasi da ordinanza, una piscina circolare sopra il terreno, nel giardino interno. Sembrano fatte con lo stampino :-)

Potevo fare a meno di inaugurare la piscina? Ovvio che no! Il pomeriggio di venerdì è il momento in cui è cominciato il weekend nel modo più indicato. Bagnetto, lettura sotto un bel sole, un drink e il giusto relax. Una foto molto esplicativa è su Facebook (appena posso organizzo un album su Flickr anche per tutti gli altri).

La serata del venerdì è passata in un locale del centro di Montreal, in modo molto internazionale. C’era un canadese, un italiano, un australiano, uno scozzese e una americana… e non è una barzelletta! Il bello è che una delle persone lavora come me nell’ambito dei social media, sul mercato USA e canadese. Interessante scambio di punti di vista, anche se la musica elevata del locale non ha favorito la conversazione. Ometto quello che è seguito alla cena/drink per proteggere la privacy del sottoscritto e degli altri che erano con me: vedersi faccia a faccia per un drink, in cui si possono raccontare queste storie, richiede un bonus per i fortunati!

Sabato

Ferragosto è un giorno come un altro qui. Sabato mattina ci siamo dedicati ad aiutare un amico a traslocare. Si è organizzato con un TIR pieno di roba (o dovrei dire spazzatura!) e il sottoscritto ha contribuito a scaricare, per una intera mattinata. No problem, considerando che sto qui anche per vivere la vita quotidiana dei canadesi e capire così le loro abitudini: il turismo è divertente, ma apprendere le culture locali lo è altrettanto.

Ho notato quindi, ad esempio, che il Canada è commercialmente una succursale americana, pur con le sue differenze, vedi le etichette bilingue obbligatorie in inglese e francese. E’ una succursale perché i formati delle bevande e di tutto quanto commercializzato in bottiglia prodotta industrialmente segue le misure americane e non quelle canadesi o europee. Si trovano quindi lattine da 354 ml o bottiglie di succo d’arancia da 1,94 litri e non 2! Nota che riflette la dipendenza e l’influenza degli USA in Canada, che si prendono almeno qui una rivincita, visto che il Quebec genera energia e produce ortaggi e frutta essenziali per lo stato di New York e non solo.

Riposati dal trasloco, ci siamo fatti un giretto in centro a Montreal, nella zona dei grattacieli in auto e a piedi in quella che era la zona centrale originaria. Notevole il contrasto tra vecchio e nuovo, anche se il nuovo ovviamente prevale. Molta carina la zona del porto vecchio, oggi solo turistico, che mi ha un po’ ricordato i Pier di New York.

A sottolineare la multiculturalità di Montreal e la vivacità della città, ci siamo imbattuti in un festival giapponese, pieno di gente, dove ci siamo presi una granita versione giapponese (notare il taglio del ghiaccio!).

Per non farmi mancare nulla ho provato anche quel dolce locale chiamato la coda del castoro, per la forma e il colore. Zuccheroso, dolce e morbido. Ottimo per recuperare energia nelle fredde giornate in cui si pattina sul ghiacchio del canale, come mi dicono i locali. Toccherà farci un’altra visita in inverno, considerando che da alcune foto Montreal sembra un’altra città: neve ovunque, bianco e la vita che si sposta sottoterra, grazie a collegamenti tra centri commerciali sotto la città.

La vita all’aperto, per ragioni climatiche, si concentra in pochi mesi l’anno, ma questo sembra un periodo particolarmente prolifico, tanto da avere l’imbarazzo della scelta delle cose da fare. Tra torneo di tennis femminile in arrivo, festival del cinema, festival dei fuochi artificiali, non ci si annoia per nulla, anche se la vita scorre meno frenetica di quanto abbia visto in altre città USA di pari livello.

La serata si è svolta tranquilla e pantofolaia: ogni tanto bisogna pure riposarsi! La domenica è appena cominciata e sarà oggetto della prossima puntata!

Post da leggere con in sottofondo Meet me half way.


Pubblicato in Personale13 ago 2010 08:18 pm

Ha preso il via il mio soggiorno canadese di 4 settimane. Cercherò, con i limiti della contingenza, di tenere un diario abbastanza aggiornato delle mie scoperte in quel di Montreal, considerando che sarò più o meno sempre online.

L’impatto è stato morbido. Mi avevano messo in guardia che alla dogana sarebbero stati molto fermi in fatto di cibo importato, che ovviamente non ho portato, e del fatto che avrebbero cercato di farmi pagare per un visto affari. A tutte le domande relative, che lavora fa? perché è venuto in Canada?, ho risposto in modo netto e non ho fatto scattare alcun controllo aggiuntivo. A Londra sono finito, per un controllo a campione, nel body scanner, ma non andiamo fuori tema!

Stasera andrò a farmi il primo giro in città, quindi non sono ancora in grado di commentare alcunché. Ciò che posso dire è che i canadesi, come si poteva prevedere, sono in tutto e per tutto dei cugini americani. Hanno in media auto di grande cilindrata, si muovono su grandi spazi pubblici, al supermercato la bottiglia media per una bevanda è 2 litri e le case di periferia hanno una metratura da spavento, se non una piscina d’ordinanza in giardino.

Il quartiere dove vivo è in tutto e per tutto simile a Wisteria Lane, la via della serie tv Desperate Housewives. Ogni casa ha il suo giardino e il suo vialetto per l’auto, senza alcuna recinzione protettiva e una larga strada di fronte. A differenza della serie, qui sembra tutto molto tranquillo. Ho visto anche uno scoiattolo girovagare sulla staccionata che separa la mia proprietà da quella dei vicini!

Tra poche ore comincia il weekend di Ferragosto, qui normale come un weekend qualsiasi. Vediamo che succede.


Pubblicato in Personale10 ago 2010 11:07 pm

Non sono stato mai particolarmente attaccato al compleanno, come data simbolica da festeggiare. Certo, fa piacere ricevere gli auguri, segno di attenzione, se non anche di amicizia e di stima, da parte di amici, familiari, contatti e altre persone incontrate nel cammino della vita. Continua a leggere


Pubblicato in Parlano di me &Social02 ago 2010 08:52 am

Ringrazio la Gazzetta dell’Economia per il bello spazio che ha dedicato ai miei due libri su Twitter, nell’ultimo numero del 30/7/2010. Un ringraziamento speciale a Fabio Traversa per l’intervista.

Se te lo fossi perso, lo trovi qua a seguire.


Pubblicato in marketing28 lug 2010 05:20 pm

Le prove ai blogger sono tornate di moda, se nel giro delle ultime settimane anche Garmin mi ha inviato un prodotto, gratis, da provare e raccontare online. Si tratta di un bel navigatore, il Garmin Nuvi 3760T.

Non sono un esperto di navigatori. Ne ho giusto uno in famiglia e lo usa solitamente mio padre. Per ora, viaggiando poco in auto, mi son sempre limitato a controllarmi l’itinerario online prima di partire, cercando di ricordarmi i passaggi chiave a memoria.

Certamento il nuovo Garmin è un bell’oggetto, simile ad uno smartphone, poco spesso, leggero e facile da portare dietro. Lo schermo ha una ottima definizione e una ottima luminosità. Ci ho fatto un giro con un percorso di una trentina di chilometri, giorno e notte, e si è comportato benissimo.

Non ho avuto bisogno di leggermi alcun manuale e in pochi minuti ho capito tutte le funzioni principali, riuscendo a programmare il primo itinerario senza alcuna fatica.

Non ho idea di come si posizioni rispetto alla concorrenza, in termini di prezzo o di caratteristiche da confrontare. Certo è che funziona bene, svolge il suo lavoro alla grande e non sfigura, per chi è interessato anche al design. Da parte mia non posso che consigliarlo.

In rete si trova sotto i 300 euro.

Buon viaggio!


Pubblicato in Agenda &Personale &Social27 lug 2010 09:46 am

Dopo l’intervista della settimana scorsa su Radio3 Scienza (e una flash per Radio 101), questa settimana è la volta di Radiouno Rai e La Radio Ne Parla. Il tema, sempre caldo, è quello di Facebook e dei social network, ma sono riuscito anche ad illustrare brevemente anche FourSquare, l’ultimo nato sulla cresta dell’onda.

La trasmissione, registrata qualche giorno fa, andrà in onda domani 28 luglio 2010 alle 12,35 su RadioUno, nel programma La Radio ne parla.

Il programma sarà disponibile anche in podcast, da scaricare poche ore dopo la messa in onda.

Buon ascolto!

UPDATE

Il file mp3 della trasmissione è online per qualche giorno, qua.


Pubblicato in Cultura & Spettacoli26 lug 2010 05:46 pm

Chi mi segue da tempo lo sa, sono un grande appassionato di colonne sonore. Basta vedere i musicisti che ascolto di più, dalla mia pagina di Last.fm, per rendersene conto.

Un paio di giorni fa ho scoperto con grande meraviglia A Single Man, fantastica colonna sonora di Abel Korzeniowski e, casualmente, ho trovato pure un giovane social network dedicato proprio ai fan delle colonne sonore. C’è un vasto archivio e ogni compositore (oltre 300) ha un gruppo dedicato.

Se sei un amante delle colonne sonore non puoi perderti né questo network (l’iscrizione è gratuita!), né A Single Man.

Fammi sapere poi, nel caso, che ne pensi :-)


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