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Chiamatemi Kowalski… il ritorno

Scritto da:

Luca Conti

Paolo RossiDivertente, anche se non quanto il precedente spettacolo – sul quale ero finito sul palco di fianco a Rossi con la mia macchina fotografia digitale – il nuovo spettacolo di Paolo Rossi è comunque godibile e molto divertente. Ne ho scritto una recensione per Gomarche, a seguire in fondo in anteprima. In rete si trova una pagina piena di informazioni sullo spettacolo, comprensiva di kit per la stampa con la biografia di Rossi e di Siria. Lo spettacolo continua a Roma e gira un po’ tutta l’Italia, Milano e Torino comprese.

Link: Chiamatemi Kowalski… il ritorno e il presskit (PDF).


Jesi: Il Kowalsky di Paolo Rossi entusiasma il Pergolesi

Tutto esaurito per le due serate del ritorno di Kowalsky: sesso e satira politica al vetriolo, sulle note di Siria.

I tempi duri della satira politica in televisione, specialmente in regime di par condicio, rendono il teatro un momento di libertà insostituibile, apprezzato con entusiasmo da giovani e meno giovani. Anche così si spiega il tutto esaurito della due giorni jesina della tourneédi Paolo Rossi con il ritorno del personaggio Kowalsky, dopo il primo spettacolo datato 1987.

Paolo Rossi, come già anche nel “Il Signor Rossi e la Costituzione – Adunata popolare di delirio organizzato”, pur promettendo di non parlare più del Sig. B. – e neanche nominarlo – non risparmia battute di ogni genere nei confronti del Presidente del Consiglio italiano. Il popolo della sinistra apprezza con numerosi applausi, anche nel momento più toccante del ricordo di alcuni grandi intellettuali della scena italiana, quali Strelher, Gaber, Fellini.

La recitazione di Paolo Rossi è condotta sul filo dell’improvvisazione: il personaggio che interpreta ha frequenti crisi di memoria, curate con la rivisitazione sul palco di importanti momenti del suo recente passato. Lo spettacolo scorre fluido, anche grazie al piacevole accompagnamento musicale della band di Rossi e della voce suadente di Siria, divertitasi anche a giocare il ruolo di spalla in numerose gag.

In “Chiamatemi Kowalski… il ritorno” Paolo Rossi torna agli esordi della sua carriera rievocando i fasti del successo televisivo con “Su la testa” su Raitre e i limiti, riconosciuti a posteriori, della parentesi di“ Scatafascio” per Mediaset. Proprio la televisione è uno dei bersagli preferiti dal comico, a causa della censura che lo ha visto recentemente vittima, insieme ad altri colleghi. Oltre alla politica, con qualche frecciatina anche per il centrosinistra, Rossi-Kowalsky non si risparmia nel prendere di mira il sesso e le abitudini sessuali degli Italiani

Tra gli spettatori anche il Senatore Calvi e il Presidente della Provincia di Ancona Giancarli.

http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Rossi_(attore)

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  1. Paolo Rossi è un grande e il fatto che le televisioni di regime, ma non solo loro, applichino un rigoroso silenzio/assenza che è peggio della censura, conferma solo il valore della sua vena satirica

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