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Ci supera anche la Mongolia

Scritto da:

Luca Conti

Non ci posso credere! Non ho verificato fino in fondo la fonte, ma che sia associata al Wall Street Journal mi fa ben sperare.

Possibile che l’Italia sia dietro alla Mongolia, posizione 64, per quanto riguarda la libertà economica?

Sembra proprio vero.

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  1. L’Italia è da buttare, te lo dice uno che da giovane ci aveva creduto in questo papocchio che si vanta di essere nazione (o che lo diventerà come si diceva una volta tra chi, avendo un minimo di cultura, sapeva che nazione non era).

    Be’ tutte caxxate, l’Italia non sarà mai nazione perché si è unita solo nelle cose che distruggono una nazione: ipocrisia, corruzione, qualunquismo e pressapochismo. Chi ha testa o possibilità scappa all’estero e fa bene, l’Italia è il confino tra occidente e III mondo, ma è fastidiosamente sporta in là…

  2. Queste classifiche lasciano il tempo che trovano visto il modo “assurdo” con cui sono calcolate.
    Per il resto, di certo l’Italia non brilla di liberalismo economico, ma trovarsi alle prime posizioni sarebbe comunque un problema… in sintesi, pur non condividendo l’analisi statistica, qualcosa di più si può fare certamente in Italia in quest’ambito, ma forse non troppo (basti vedere la posizione della francia, non troppo distante dalla nostra, indice del fatto che gli stati sociali di lunga tradizione, più appesantiti rispetto a quelli liberisti o di più nuova costituzione, risentono di vari fattori all’interno di questa classifica)…. 😉

  3. Nervi saldi ragazzi. Il nostro e’ uno dei paesi piu’ “comunisti” del mondo, dove gli imprenditori dipendono fortemente dalla “domanda pubblica”, ovvero dalla proprio “capacita’ di relazione politica” piuttosto che dai propri meriti o qualita’. Ma attenzione alla cd “liberta’ economica”. Lo stesso Adam Smith non ha mai pensato che la liberta’ economica dipendensse da furberia o da comportamenti disonesti, ma solo su una selezione dei migliori. E’ possibile che nelle prossime ore il governo andra’ in crisi, giusto in tempo per far maturare la pensione ai propri membri. Cerchiamo di non ripercorrere gli errori del secolo scorso.

  4. L’economia del paese è in netta recessione lo si vede soprattuto nelle aziende private dove i soldi non girano più il mercato è del tutto fermo poi non ne parliamo in una zona come la mia il SUD.

  5. Scusa ma ti sembra che in Italia ci sia libertà economica?

    Abbiamo vissuto per anni con grandi monopoli pubblici che oggi sono monopoli privati.

    I proprietari delle aziende sono anche proprietari delle banche che le finanziano e, allo stesso tempo, sono politici o membri delle istituzioni che dovrebbero regolamentare le loro stesse aziende, in un circolo vizioso senza soluzione di continuità che comprende anche tutti i mezzi di comunicazione di massa.

    Le professioni sono regolate da ordini che tutelano solo gli interessi dei propri iscritti, vige un sistema corporativo che difende tutte le “caste” da ogni tentativo di liberalizzazione.

    Tutto il pubblico impiego è soggiogato da logiche clientelari…

    Scusa, ma dove hai visto in Italia la libertà economica?

    Deve essere stato in qualche film comico (o tragico)!

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