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Il bilancio di un anno da freelance

Scritto da:

Luca Conti

Proprio oggi, un anno fa, si concludeva il mio percorso di 18 mesi nella Provincia di Ancona e partiva l’avventura di lavoratore autonomo freelance a tempo pieno come consulente sull’uso dei social media.

Mai un anno fa avrei immaginato di essere dove sono oggi, con un bouquet di clienti di tutto rispetto, solide entrate finanziarie, una rete di contatti in forte crescita, nuove opprtunità e occasioni di viaggiore in tutta Europa e non solo. Senza considerare poi le soddisfazioni venute da Nova e dall’insegnamento universitario a Urbino e a Roma.

Quali insegnamenti trarre e quali nuovi obiettivi da prefiggersi?


Di lezioni ne ho imparate parecchie, quasi tutte per nulla scontate.

La consulenza, soprattutto di nicchia, rende molto. Quando mi dicevano le cifre che può chiedere un consulente ero scettico, oggi non più. Non che siano tutte rose e fiori – pagamenti ritardati, tasse elevate, precarietà sempre dietro l’angolo, ritmi intensi – ma senz’altro il gioco vale la candela, soprattutto in questa fase che ho sempre considerato di investimento, in termini di tempo e di energie.

Il mondo è pieno di malelingue. Puà sembrare banale, ma a mio avviso non lo è. Lo sport di invidiare e di pensare male non è tutto italiano, ma nel web italiano è molto praticato. Invece di cogliere gli aspetti positivi per sé, si tende più facilmente a criticare in maniera distruttiva, vedendo marcio dove non c’è. C’è chi si diverte con poco, il sottoscritto preferisce fare. Ai posteri l’ardua sentenza. Qui si dorme tutte le sere con la coscienza pulita.

Tutto sommato credo di svolgere una vita normale. Certamente viaggio spesso su e giù per l’Italia, da un cliente all’altro, da un evento all’altro, cercando di far coincidere opportunità di business, lavoro e vita sociale. Non èfacile e non è rilassante. A qualcosa bisogna rinunciare. Non ci vogliono perà superpoteri ma una buona capacità di autorganizzarsi. Treni, aerei, bus e hotel si possono prenotare online. La stessa agenda, così come le comunicazioni con i clienti avvengono online, in maniera efficiente. Una connessione mobile ad Internet permette di riempire tempi di viaggio con opportunità di recuperare e ottimizzare il lavoro. I lavoratori digitali nomadi sono più di quelli che si possa immaginare.

Internazionale è bello e apre la mente. Non l’ho scoperto in questo anno ma ne sono ancora più convinto. Conoscere persone ed esperienze fuori dall’Italia, con qualche scambio faccia a faccia come potenzia le relazioni online, è manna dal cielo per chi vuole essere sempre un passo avanti rispetto alle tendenze globali. Chiudersi nel recinto italiano significa nascondersi una parte della realtà, non soltanto dal punto di vista professionale. L’inglese diventa fondamentale, anche se non è perfetto. Bisogna buttarsi!

Gli obiettivi

Chi ha detto che la crescita del reddito o del fatturato sia l’unico metro del benessere? L’obiettivo primario per questo nuovo anno professionale che si apre è lavorare meno e viaggiare di più all’estero, per piacere e per nuovi contatti.

I nuovi ricchi, come insegna Tim Ferriss, sono quelli che lavorano meno e non attendono di andare in pensione per godersi la vita. Questa è diventata la mia filosofia, di non facile attuazione, ma si fa il possibile.

Un altro obiettivo è tornare negli USA, dopo la bella esperienza di Las Vegas, per conoscere un altro angolo di America. Settembre potrebbe essere il mese giusto.

Un altro obiettivo potrebbe essere quello di allargare la famiglia, con un collaboratore apprendista. Se pensi di avere le carte in regola mandami un curriculum. Da lavoratore nomade non posso avere un collaboratore stanziale, da ufficio (che non ho). Va studiata quindi una formula nuova, da conciliare con le regole dettate dai contratti vigenti. Non è detto che non si trova una strada e una persona giusta.

Altro obiettivo da raggiungere al più presto è di rivoluzionare la mia presenza online. Manca all’appello in questo momento un sito hub dove accentrare le varie attività editoriali e di consulenza svolte online tra Sole 24 Ore, Social Media Corner, Pandemia, Rai News 24 e lavori vari. Lucaconti.it, come già annunciato, dovrà cambiare per accogliere questo flusso e mostrare al meglio il mio lavoro. Non accetto che gente che vive online si domandi che lavoro faccia: evidentemente non è così chiaro ora.

Di carne al fuoco ce n’è tanta. La strada è quella giusta. Andiamo avanti.

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  1. Complimenti per i tuoi traguardi, Luca, e in bocca al lupo per quelli futuri 🙂

  2. bravo Luca!! gli insegnamenti da trarre sono molti: avere coraggio, lavorare con passione, avere un sogno. E credo che ne realizzerai ancora di più grandi..

  3. Complimenti, Luca. Devo dire che ero piuttosto critica nei tuoi confronti, ma ora che ti seguo da più vicino vedo meglio di che stoffa sei fatto. Sei in gamba, caspita!
    Anch’io lavoro come freelance, so cosa vuol dire il ritmo da vigile del fuoco, con urgenze dietro l’angolo, corse all’impazzata per intere settimane, poi giorni di calma assoluta. Nessuna sicurezza, dipendi in tutto e per tutto da te stesso, dalle tue capacità di organizzazione e autodisciplina, da. Su questo aspetto non sono così brava come te, ma so che imparerò e migliorerò – tra l’altro con piccoli accorgimenti à la GTD si sistema tutto, con pazienza.
    Mi piacerebbe da morire essere la tua collaboratrice, ma ho due piccoli impedimenti, almeno per quanto riguarda un impegno full-time. Ma non è detto che non si possa pensare a qualcosa di diverso…
    Ti scriverò per email, buon tutto!

  4. Leggendo ho provato una sorta di empatia, sia per quanto riguarda la …permalosità della blogosfera di casa nostra ma sopratutto per quanto riguarda il costruirsi una strada professionale ed individuale più libera e aperta ma nello stesso tempo più rischiosa.
    Io sono anche un pò più critico per quanto riguarda l’ incapacità (italiana) di avvicinarsi ad altri modi di lavorare e di pensare: è forse il principale limite della nostra cultura.

  5. Voglio pubblicamente ringraziare Luca perché seguendolo, un po’ da lontano e un po’ da vicino, mi ha insegnato la forza che viene dalla capacità di ignorare invidie e maldicenze, e anzi di sorriderne. Provateci: scoprirete che è tutta energia in più! Bravo Luca 🙂

  6. ehi, caspita… che bella iniezione di positività.
    Dal primo ottobre anche io tornerò alla vita da freelance… lo sono stata a Ferrara, fino al 2000, poi assunta fino a oggi, ma la situazione mi sta stretta… quindi ti mando volentieri il cv… secondo me, quantomeno, se ne può parlare.
    a presto.
    M

  7. Complimenti sinceri per l’impegno e la passione che metti in quello che fai. Io comunque sono sempre dell’idea che tu sia in grado di fermare, o perlomeno rallentare, il tempo. Non riesco a trovare altre spiegazioni! 😀

  8. mi rassicura leggere le tue parole e concordo: la qualità della vita è data da tanti fattori.

    complimenti
    spero di poter un giorno scrivere un post come questo.

  9. complimenti per gli obiettivi, conseguiti e futuri, e per la grande soddisfazione che sei riuscito a trasmettere con questo post

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