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Un anno vissuto intensamente

Scritto da:

Luca Conti

Approfitto dell’ultimo sabato casalingo dell’anno per un breve bilancio delle attività degli ultimi 12 mesi e per tracciare uno scenario sull’anno che sta per cominciare.

Il 2008 è stato un anno da incorniciare. Non che sia andato tutto a meraviglia, per carità. Nonostante ciòperà sono tra quelli che possono considerarlo un anno fortunato per tante ragioni, personali e professionali. Me ne compiaccio perchéi risultati raggiunti non sono certo caduti dal cielo e perchénon bisognerebbe mai dimenticarsi che “del doman non v’è certezza”, senza cadere nel pessimismo cosmico.

Sul piano professionale ho mantenuto tutti i principali contatti e a fine anno ne ho costruito un altro per il 2009. Ho viaggiato tanto, privilegiando l’estero e visitando per la prima volta gli USA, due volte, con non poche soddisfazioni.

Sul piano personale è stato un anno di transizione, sotto vari punti di vista, con situazioni ancora aperte e sospese, come ad esempio l’impegno politico, destinato ad interrompersi al più tardi nella primavera 2010, se non prima.

… e il 2009?

Sul piano professionale si apre con un nuovo cliente e nuovi stimoli, ma indubbiamente con la crisi che incombe e scadenze che potrebbero vedere novità negative. Sono pronto al peggio, anzi ho già un sorriso stampato, perchécomunque inizi il 2009, sono sicuro finirà comunque con un bilancio quanto meno in pareggio con quello del 2008. A dirmelo sono i numeri e a fare i conti sono stato sempre abbastanza bravo. Probabilmente i viaggi, nel loro insieme, saranno ridimensionati, ma non è scontato. Già a gennaio potrebbe cadere la prima conferenza a Monaco di Baviera, oltre alla trasferta periodica in Lussemburgo, già programmata. Mi piacerebbe tornare a Las Vegas (ma non dipende da me), partecipare a TED Global ad Oxford a giugno e farmi tre settimane in California, tra lavoro e divertimento.

Sul piano personale ci sarà una grande novità, destinata a cambiare qualche equilibrio consolidato e ad aprire nuove prospettive ed opportunità. Sono sempre pronto ad accogliere il cambiamento con la sfida che porta in sé. Sinceramente mi sono un po’ stancato di dedicare parte del mio (poco) tempo libero ad attività e persone che non lo meritano. Forse ho bisogno di cambiare aria anche sul piano locale. Ho già qualche idea, vediamo se riesco a concretizzarla.

Alla faccia della crisi cercherà inoltre di ridurre il tempo di lavoro aumentando il tempo di svago e il tempo offline. Una settimana andrà al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia ad aprile. Vediamo se va in porto San Francisco, magari in tarda primavera. Non mi dispiacerebbe poi un bis delle Isole Greche in bassa stagione e qualche puntatina nelle capitali europee mancanti: Madrid ègià fissata per febbraio.

Si vive una volta sola, no?

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  1. non voglio commentare, voglio esprimere un “like”… sarebbe bello un sito che raccolga tutte le letterine dei buoni propositi. ma forse esiste già?

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