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Il dado è tratto

Scritto da:

Luca Conti

Domani sera avrà una riunione risolutiva e la mia decisione l’ho già presa. Si tratterà di capire insieme i modi e i tempi giusti per comunicarlo ufficialmente. Da tempo avevo manifestato l’intenzione di lasciare, poi per varie ragioni ho tenuto duro e sono andato avanti, ma non è più possibile.

Non sono riuscito a fare tutto ciòche avrei voluto, ma un piccolo segno l’ho lasciato e credo non si dimenticheranno presto di me, anche se non l’ho certo fatto per essere ricorsdato dai posteri. 🙂

Certamente si chiude un capitolo importante della mia vita, anche se non è detto che ci sia ancora da scrivere qualcosa. Quattro anni e due incarichi ufficiali, uno interno e uno pubblico, non sono cosa facile da gestire per nessuno e tanto meno per chi viaggia molto e deve inventarsi una professionalità quotidianamente, per sopravvivere (per ora più che dignitosamente) nella giungla di tutti i giorni, qual’è il mercato del lavoro oggi.

Come insegna Tim Ferriss, il tempo liberato non va destinato a crescere la produttività, lavorando ancor di più, ma va mantenuto libero per progetti personali e per aumentare la qualità della vita complessiva. Ci proverò.

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  1. beh Luca forse dovresti proporci un’analisi meno ermetica della tua esperienza!
    A me interesserebbe molto!
    A presto!

    1. Intruso, ne parliamo a cena, così ci rivediamo anche! Stabiliamo dove e quando 🙂

    1. Leon, ancora resto, ma non so per quanto. Ci vuole tempo per fare un buon lavoro e io, almeno ora, non ne ho.

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