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Agosto 2011

Novità su Face-book

Cercando di usare al meglio Face-book, ho deciso di trasformare il mio profilo personale in una pagina ufficiale. La ragione è presto detta: per non scontentare lettori di blog e libri (o dei miei articoli per Nova sul Sole 24 Ore), da un certo punto ho cominciato ad accettare qualsiasi richiesta di amicizia, con l’effetto finale di essere sommerso da inviti ad eventi e vedere la mia homepage sommersa di contenuti scritti da sconosciuti, con utilità quindi prossima allo zero.

Per ristabilire ordine e corretto uso degli strumenti ho quindi colto l’opportunità offerta da Face-book di trasformare il profilo personale in pagina ufficiale, cosa che ho fatto ieri.

Appena possibile riattiverà un profilo personale completo (ora ho quello che si definisce business account, solo per gestire le pagine business), invitando gli amici amici e lasciando la pagina ufficiale per l’interazione con gli altri.

Per seguirmi puoi … Continua a leggere

Su Radio3 Scienza a parlare di Face-book

Oggi sono intervenuto in diretta su Radio3 Scienza, Radio3 Rai, a parlare di Face-book nella rubrica Io non ho paura, pensata per chi non sa nulla di nulla e si vuole avvicinare ad internet e al mondo della tecnologia. 12 minuti passati con piacere, che puoi riascoltare grazie al podcast sul sito di Radio3.

Qui il podcast

Qui il file audio mp3 di Io non ho paura su Face-book

Come approfondimento consiglio due libri. Il mio Fare business con Face-book e Face-book La storia, di cui ho curato la postfazione.… Continua a leggere

Opinione sul Secolo XIX

Al Secolo XIX c’è chi mi stima e sotto Ferragosto mi hanno chiesto una opinione sul ventilato blocco dei social network da parte del governo inglese. L’articolo è uscito sulla carta e online:

Un errore grossolano o una battuta di pessimo gusto. Qualsiasi sia l’interpretazione data alle dichiarazioni del premier britannico David Cameron, il giudizio non può non essere negativo. Filtrare o bloccare i social network in una democrazia liberale, pur mossi da buone intenzioni, non solo è irrealizzabile, ma anche se per ipotesi lo fosse si tradurrebbe in un danno peggiore del male al quale si vuol riparare. L’esperienza recente dei regimi in Tunisia, Egitto e Libia dovrebbe far riflettere anche i governanti tecnologicamente meno preparati. Ogni tentativo di censurare Internet, con tagli alla linea dei provider o un filtro per impedire l’accesso a social network o siti web, ha amplificato e fatto crescere le manifestazioni di protesta.

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Indignados a Madrid – video

A volte, come in questo caso, capita di essere nel mezzo di una notizia internazionale, senza averlo pianificato prima. Nella settimana a Madrid mi sono trovato in mezzo ad una grande manifestazione di protesta, quella degli Indignados, e così ho pensato bene di registrare un paio di brevi video, a seguire.

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