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Diario minimo /2

Scritto da:

Luca Conti

Il minimalismo come stile di vita, anche rispetto alla sfera digitale, sta riscuotendo interesse e questo mi stimola ulteriormente a condividere questa esperienza, stimolando altri, te, a sperimentarne i benefici o quanto meno ad interrogarsi sul proprio stile di vita.

Un diario per tracciare progressi e novità nel proprio percorso di miglioramento è consigliato per acquisire maggiore consapevolezza rispetto a ciòche si fa e per avere maggiori stimoli nel non abbandonare la strada, oltre ad essere un modo divertente di condividere, se fatto online.

Il minimalismo in chiave digitale sta per arrivare sul Secolo XIX con un articolo in corso di elaborazione da parte di Carola Frediani di effecinque. Carola mi ha posto un paio di domanda via email e le ripropongo con le risposte. Segue poi un aggiornamento generale.

come era il tuo consumo mediatico/internettaro prima e come è adesso.

Facciamo un salto indietro di 5 anni nell’era pre-social network. 5 anni fa la mia dieta era composta prevalentemente di blog specializzati, aggregatori e un po’ di giornalali online. Blog (200-300) prevalentemente di lingua inglese, letti con Google Reader, aggregatori come Techmeme per le ultime di tecnologia e uno sguardo ai giornali online per le news sull’Italia. Qualche giornale di carta e qualche settimanale ogni tanto.

Oggi è tutto cambiato. Leggo meno di 100 blog con Google Reader, con poca frequenza. Passo molto tempo a leggere i tweet, in Italiano e in Inglese, dei circa 1000 contatti che ho selezionato nel tempo e seguo i loro link. Uso come aggregatore semantico l’app per iPad Zite, recentemente acquistata da CNN, e Flipboard per le news da sfogliare come passatempo in forma di magazine. Un occhio ai titoli dei giornali online solo per le top news un paio di volte al giorno. Niente carta. Molti e-book di non fiction.

usi o consigli strumenti, software, app, libri o altro per diminuire l’overload informativo e stare più concentrato?

Scrivania con solo 5 oggetti (uno è il computer e periferiche) e desktop con 3 icone (Documenti, cestino e Boxee) per ridurre la distrazione visuale. No email prima delle 10 di mattina e dopo le 20. Zite e Flipboard da consultare a colazione e la sera in relax sul divano. Non uso software che limitano automaticamente le navigazioni. Sto cercando di pormi dei limiti di tempo e di frequenza nella consultazione dei social network. Su Face-book ho convertito il mio profilo personale in una pagina ufficiale per ripartire da capo solo con pochi amici e ridurre così lo spam di eventi e notifiche inutili. Per Twitter ho selezionato con cura chi seguire e ogni tanto rivedo la lista. Per Google Reader ho ridotto le fonti all’essenziale e non ne aggiungo di nuove se non eliminando le vecchie. Newsletter via email ridotte all’osso, meno di cinque. Consiglio i libri/e-book di Leo Babauta, The Power of Less e Focus, quest’ultimo gratuito e di pubblico dominio

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Focus è l’e-book citato sopra che ti consiglio di scaricare e leggere per primo. E’ gratis, sintetico, ma in inglese.

Carola mi ha segnalato un libro, The digital diet, che parla proprio di dieta di informazione digitale… evidentemente è un problema sentito.

Ho inserito nella mia giornata tipo una camminata di almeno 30 minuti, di prima mattina (in riva al mare), per fare un po’ di moto e cominciare la giornata col piede giusto. Ora che ho di nuovo FitBit, contapassi elettronico e molto altro insieme, cercherà di tenere un ritmo di almeno 10.000 passi al giorno, considerati il minimo per mantenersi in forma.

Sto cercando di ritagliarmi un’altra finestra, nel tardo pomeriggio, per attività fisica. Ho rispolverato la Wii, che era senza batterie, per usarla nei giorni di brutto tempo con Wii FitPlus. Una mezz’ora al giorno, magari non tutti i giorni.

Mi sono imposto inoltre di non cominciare la giornata con la lettura dell’email, aprendola non prima delle 10,00, cercando di non aprirla neanche dopo le 20,00, salvo necessità di lavorare dopo cena. Prossimo passo, stabilita questa routine, sarà di ridurre la frequenza di controllo, ancora troppo alta e fonte di distrazione continua se tenuta aperta.

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  1. Il tuo è un esempio che dovrei seguire, soprattutto per quanto riguarda il fatto di non controllare la posta la sera, dopo una determinata ora. Troppe volte mi è successo di leggere qualcosa che mi ha fatto passare il sonno, senza comunque poter fare nulla fino alla mattina dopo.

  2. prossimo passo anche per me, ottimizzare la selezione di feed rss da seguire. Troppo overload, troppe cose, solo poche davvero interessanti e utili. Stesso discorso le mail, purtroppo solo per la sera e purtroppo dalle 21 (se ci riuscirò, ma dovrò impormelo, anzi, voglio impormelo).
    Prossimo passo ancora – più difficile ahimè causa “no budget” adeguato un dispositivo utile (tablet o smarphone), per agevolare le attività quotidiane e migliorare la qualità della vita, quantomeno lavorativa. <
    E a tal proposito vorrei chiederti consigli (anche a questo mi riferivo ieri sul commento al post precedente) su quali possano essere i migliori in rapporto qualità prezzo o anche su quale "usato" consiglieresti sconsiglieresti (avendone testati chissà quanti). 🙂
    Un caro saluto Luca.
    Buon tutto

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