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- Minimalismo in movimento: tecnologia e consapevolezza
- Minimalismo quotidiano: progressi e nuove consapevolezze
- Minimalismo: due mesi di progressi e nuove consapevolezze
- Minimalismo e consapevolezza: bilancio e nuove sfide
- Minimalismo: abitudini consolidate e nuove consapevolezze
- Minimalismo digitale: priorità, qualità e ordine
Il minimalismo come stile di vita, anche rispetto alla sfera digitale, sta riscuotendo interesse e questo mi spinge a condividere questa esperienza, stimolando gli altri a sperimentarne i benefici o almeno a interrogarsi sul proprio stile di vita.
Un diario per tracciare i progressi e le novità nel proprio percorso di miglioramento aiuta a sviluppare maggiore consapevolezza, mantenere alta la motivazione e, se condiviso online, rendere il processo più coinvolgente.
Il minimalismo digitale approderà presto sul Secolo XIX con un articolo in fase di stesura da Carola Frediani di effecinque. Carola mi ha posto alcune domande via email: ecco le risposte, seguite da un aggiornamento generale.
Come era il tuo consumo mediatico prima e come è adesso?
Facciamo un salto indietro di cinque anni, nell’era pre-social network. All’epoca la mia dieta informativa era basata su blog specializzati (200-300, prevalentemente in inglese, letti con Google Reader), aggregatori come Techmeme, e qualche occhio ai giornali online per le news italiane. Ogni tanto acquistavo un giornale cartaceo o un settimanale.
Oggi tutto è cambiato. Leggo meno di 100 blog e con poca frequenza, mentre passo molto tempo a leggere i tweet dei circa 1.000 contatti selezionati, seguendo i loro link. Uso come aggregatore semantico Zite e Flipboard, per sfogliare le news in modalità magazine. Consulto i titoli dei giornali online solo un paio di volte al giorno per le top news. Nessuna carta, solo e-book di saggistica.
Strumenti, app e metodi per ridurre l’overload informativo?
- Scrivania con soli cinque oggetti (uno è il computer con periferiche) e desktop con tre sole icone (Documenti, Cestino e Boxee) per ridurre la distrazione visuale.
- Nessuna email prima delle 10:00 e dopo le 20:00.
- Zite e Flipboard usati solo a colazione e in relax la sera.
- Nessun software per limitare automaticamente la navigazione, ma autocontrollo: meno tempo sui social network.
- Profilo Facebook convertito in pagina ufficiale, con pochi amici per evitare spam e notifiche inutili.
- Per Twitter, selezione attenta dei contatti e revisione periodica.
- Google Reader ridotto all’essenziale, senza aggiungere nuove fonti senza eliminare le vecchie.
- Newsletter via email ridotte a meno di cinque.
- Consiglio i libri/e-book di Leo Babauta: The Power of Less e Focus (gratuito e di pubblico dominio).
Focus sulla salute e sul benessere
Ho inserito nella mia routine una camminata mattutina di almeno 30 minuti, preferibilmente in riva al mare, per iniziare la giornata nel modo giusto. Con il mio FitBit, cerco di mantenere il ritmo di almeno 10.000 passi al giorno.
Nel pomeriggio, ritaglio tempo per attività fisica, usando la Wii con Wii FitPlus nei giorni di maltempo. Mezz’ora al giorno, compatibilmente con gli impegni.
Per migliorare la gestione delle email, ho deciso di non aprirle prima delle 10:00 e di chiuderle entro le 20:00, salvo necessità lavorative serali. Il prossimo passo sarà ridurre ulteriormente la frequenza di controllo, che resta una fonte di distrazione.

3 risposte
Il tuo è un esempio che dovrei seguire, soprattutto per quanto riguarda il fatto di non controllare la posta la sera, dopo una determinata ora. Troppe volte mi è successo di leggere qualcosa che mi ha fatto passare il sonno, senza comunque poter fare nulla fino alla mattina dopo.
prossimo passo anche per me, ottimizzare la selezione di feed rss da seguire. Troppo overload, troppe cose, solo poche davvero interessanti e utili. Stesso discorso le mail, purtroppo solo per la sera e purtroppo dalle 21 (se ci riuscirò, ma dovrò impormelo, anzi, voglio impormelo).
Prossimo passo ancora – più difficile ahimè causa “no budget” adeguato un dispositivo utile (tablet o smarphone), per agevolare le attività quotidiane e migliorare la qualità della vita, quantomeno lavorativa. <
E a tal proposito vorrei chiederti consigli (anche a questo mi riferivo ieri sul commento al post precedente) su quali possano essere i migliori in rapporto qualità prezzo o anche su quale "usato" consiglieresti sconsiglieresti (avendone testati chissà quanti). 🙂
Un caro saluto Luca.
Buon tutto
ah, dimenticavo… di certo lo conoscerai già . Una bella pillola di tre minuti….
http://youtu.be/ES_u5b1CAr4
Di nuovo, ciao Luca!