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Diario minimo /7 – Piccoli passi avanti

Scritto da:

Luca Conti

Questo diario vuole tenere traccia dei progressi compitui verso una adozione del minimalismo – meno spazio al consumo, al superfluo, agli oggetti, più valore alle persone, alle esperienze, a ciòche conta veramente – a 360 gradi nella mia quotidianità. In un mesetto ormai, da quando ho cominciato ad analizzare il percorso, dei passi avanti posso dire di averli fatti. Alcuni, a dirla la verità, li avevo fatti già prima di leggere i libri che mi hanno ancora più convinto e dopo la lettura dei quali ho cominciato questo diario minimo.

Questo fine settimana avrei potuto partecipare alla BlogFest o, come negli ultimi due anni, ad un seminario sul Web 2.0 e la sostenibilità vicino Firenze. Ho preferito da diverse settimane lasciare questo fine settimana libero, come cuscinetto tra un settembre e un ottobre che prevedevo già intensi. Posso dire di aver fatto bene, anche solo per la giornata di oggi, in cui ho potuto prendermi una bella pausa: bagno di sole estivo, lettura di un paio di libri/e-book, passeggiata in riva al mare. Tempo per me insomma. Cito questo aneddoto perchéuno dei consigli letti è di ridurre gli impegni e ritagliare più tempo per noi stessi, invece di essere schiacciati da un impegno dopo l’altro.

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Questa settimana posso dire di aver fatto nuove amicizie, variato la routine (una mattina sveglia in hotel, una treno presto, una con donazione di sangue) e di aver un po’ testato la zona di comfort, con effetti senz’altro positivi.

Non sono riuscito a camminare come avrei voluto, causa impegni pressanti, ma ho cercato comunque di fare del mio meglio, idem per il sonno e l’attività fisica.

Il bel tempo ritarda il cambio di stagione in armadio, ma posso dire che non avrà problemi a farlo, avendo anticipato di qualche mese il distacco con vestiti che non utilizzavo più e che meritavano un altro padrone.

Indubbiamente FitBit mi stimola una maggiore attività fisica ed è solo cosa buona e giusta, così come monitorare il sonno e il peso. Senza andare negli USA, se fossi in te comprerei subito un contapassi, con l’obiettivo di 10.000 al giorno. Fa solo bene.

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  1. In effetti Luca ho scoperto da tempo queste “zone di comfort” o zone cuscinetto, spazi per me. Oggi per esempio ho lavorato molto ma mi sono concessa una pausa di circa due ore quando Lili mi è venuta a chiamare per farsi portare al parco. Quindi ho spezzato la giornata, riposato gli occhi e il cervello, ho camminato a buon passo per circa 3,5 chilometri (adoro io contapassi ma cammino più che posso anche senza). Chde non è molto ma è sempre meglio che stare seduti tutto il giorno. E mi sono goduta il sole su una panchina.

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