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Diario minimo /9 – Le abitudini che restano

Scritto da:

Luca Conti

Non aggiorno il mio diario minimo da fine ottobre ma non per questo ho abbandonato la mia sfida verso il minimalismo, anzi! Novembre è stato un mese intenso e ne scriverà a parte. Il viaggiare non è stato minimo, visti i soli 14 voli del mese scorso, senza considerare i treni, ma alcune abitudini si sono innestate nel mio quotidiano e hanno resistito, altre hanno visto uno stop temporaneo, altre devono ancora essere metabolizzate. Leggendo altri libri mi sono sempre più chiari alcuni concetti, che ricorrono costantemente ogni volta che si affronta, direttamente o indirettamente l’argomento.

Registrare successi e insuccessi su base quotidiana, tracciare le statistiche dei progressi (Goodreads.com è ottimo per le letture, FitBit per l’attività fisica, ecc.), attivare una routine con tempi e orari predefiniti sono tutti strategemmi che funzionano e aiutano.

Cambiare in meglio si può e ognuno di noi può applicarsi e trasformare la propria vita. Da parte mia posso dire che la perfezione è tutt’altro che raggiunta, ma non rientro nella casistica ricorrente, soprattutto nei libri americani, che ha bisogno di smettere di fumare, perdere peso (l’obesità uccide, sappilo!), rientrare in equilibrio finanziario, smettere lo shopping compulsivo. Anche il ritrovare un po’ di solitudine per pensare e ponderare le proprie scelte non è una gran fatica per me, vivendo solo.

Complice la recessione in cui ci troviamo, pur non avendo molto da tagliare, nel 2012 voglio essere ancora più intransigente nel programmare trasferte e viaggi in treno non necessari, nei consumi rinviabili e non fondamentali (mi farebbe comodo un sistema hi-fi, ma posso tranquillamente usare le radio via satellite dalla tv), continuare nella strada del non acquisto di media cartacei (no giornali, no riviste, no libri, ma solo digitale e online) e di abbigliamento non necessario. Più che recessione la definirei decrescita felice, per quel che mi riguarda.

Un 2012 da cominciare come èfinito il 2011: sobrietà, più tempo per le persone (novembre in questo è stato quasi perfetto), più tempo per le esperienze (2011 da incorniciare per molti versi) e intrattenimento di qualità, a basso costo.

L’aspetto da migliorare resta indubbiamente quello dell’esercizio fisico e di una dieta utile al potenziamento muscolare, oltre a una maggiore cura degli investimenti finanziari. Ho molto da lavorare, ma l’esserne consapevoli è il primo passo per raggiungere gli obiettivi prefissati.

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