- Diario minimo #1: un viaggio verso l’essenziale
- Il minimalismo della rubrica telefonica (e di Whatsapp)
- Death cleaning: il minimalismo che aiuta chi viene dopo
- Minimalismo e bendessere: vivere con consapevolezza e gratitudine
- Minimalismo digitale: consapevolezza e spazio mentale
- Minimalismo e cambiamento: la sfida della continuità
- Minimalismo in movimento: tecnologia e consapevolezza
- Minimalismo quotidiano: progressi e nuove consapevolezze
- Minimalismo: due mesi di progressi e nuove consapevolezze
- Minimalismo e consapevolezza: bilancio e nuove sfide
- Minimalismo: abitudini consolidate e nuove consapevolezze
- Minimalismo digitale: priorità, qualità e ordine
Non aggiorno il mio diario minimo da fine ottobre, ma questo non significa che abbia abbandonato la mia sfida verso il minimalismo—anzi! Novembre è stato un mese intenso, e dedicherò uno spazio specifico per raccontarlo.
Il mio viaggiare non è stato affatto “minimo”, considerando i 14 voli del mese scorso, senza contare i treni. Tuttavia, alcune abitudini hanno resistito, altre hanno subito uno stop temporaneo, mentre altre devono ancora essere metabolizzate.
Leggendo nuovi libri, mi sono sempre più chiari alcuni concetti ricorrenti, che emergono ogni volta che si affronta il tema—direttamente o indirettamente.
Routine e metodo: strumenti per il cambiamento
Registrare successi e insuccessi, tracciare le statistiche dei progressi, e attivare una routine con tempi e orari predefiniti sono strategie che funzionano e aiutano a consolidare le nuove abitudini.
Cambiare in meglio si può, e ognuno di noi può applicarsi per trasformare la propria vita. Personalmente, la perfezione è ancora lontana, ma almeno non rientro nella casistica ricorrente di molti libri americani: smettere di fumare, perdere peso, risolvere problemi di equilibrio finanziario, frenare lo shopping compulsivo.
Anche il ritrovare un po’ di solitudine, per pensare e ponderare le proprie scelte, non è una fatica per me, vivendo da solo.
Minimalismo e decrescita felice: obiettivi per il 2012
Complice la recessione in cui ci troviamo, voglio essere ancora più intransigente nel 2012:
- Ridurre al minimo le trasferte e i viaggi in treno non necessari.
- Limitare i consumi rinviabili e non fondamentali (potrei acquistare un nuovo sistema hi-fi, ma posso tranquillamente usare le radio via satellite dalla TV).
- Continuare sulla strada del non acquisto di media cartacei (niente giornali, riviste, libri—solo digitale e online).
- Evitare l’acquisto di abbigliamento non necessario.
Più che recessione, preferisco chiamarla decrescita felice, almeno per quanto mi riguarda.
Un 2012 all’insegna della sobrietà e delle relazioni
Voglio che il 2012 inizi come è finito il 2011:
- Sobrietà, evitando il superfluo.
- Più tempo per le persone (novembre è stato quasi perfetto sotto questo aspetto).
- Più spazio per le esperienze (il 2011 è stato da incorniciare per molti versi).
- Intrattenimento di qualità, ma a basso costo.
Aspetti da migliorare: salute e investimenti
Restano alcuni punti su cui lavorare:
- Esercizio fisico, con una maggiore attenzione a una dieta utile al potenziamento muscolare.
- Cura degli investimenti finanziari, per una gestione più consapevole del patrimonio.
Ho molto da migliorare, ma la consapevolezza è il primo passo per raggiungere gli obiettivi.

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