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Luglio 2013

Da settembre una nuova avventura internazionale

Finalmente è ufficiale: da settembre inizio una importante collaborazione con Simplicissimus Book Farm e Antonio Tombolini. Importante non è un aggettivo casuale, perchéil mio ruolo sarà quello di Chief International Business Development, ovvero mi occuperà di sviluppare il business di Simplicissimus su scala internazionale, a partire dal Brasile dove Simplicissimus sta per aprire una società locale, allargando l’orizzonte alle opportunità che verranno fuori dall’Italia, dove Simplicissimus ègià presente grazie a una nuova società attiva in Polonia e una in Turchia.

Era dai tempi di Vanksen Group e BuzzParadise che non avevo un contratto di lungo termine proiettato sull’internazionale e proprio 4 anni fa in questi giorni andavo a Londra per una consulenza per conto di una società inglese. Un po’ di respiro internazionale non può che farmi bene, vista l’asfittica aria italiana e il social media marketing percepito sempre più come commodity sul mercato italiano, dove i clienti capaci di … Continua a leggere

Allergia alla condivisione online, in tempo reale

Sono a tavola, di fronte a me un piatto da gustare con gli occhi: foto, da condividere subito o più tardi online. Ho appena finito di vedere un film: link e minirecensione pubblicata su Twitter o su Face-book. Leggo una notizia che vorrei altri leggessero e apprezzassero: link preso, commentato e condiviso in modi diversi e in orari diversi su Twitter, LinkedIn, Google+. Uno stato d’animo particolare mi pervade: trovo le parole giuste e lo condivido privatamente su Face-book, per attrarre conforto, avere opinioni o apprezzamenti.

Tutto ciò, in forma più o meno smodata, è quanto è stata la mia vita negli ultimi anni, tra alti e bassi, pause e momenti di sovraeccitazione e sovracondivisione, un po’ per uscire dalla solitudine di chi lavora a casa da solo, un po’ per rafforzare il personal branding di un libero professionista della rete, un po’ per conversare online con utenti e amici, … Continua a leggere

Ritorno alle origini

blog

Curare un blog personale, da professionista del web, non è cosa facile. Basta vedere i blog di consulenti web, esperti di social media, professionisti delle PR online per vedere come spesso ci si trovi a navigare su blog semiabbandonati, se non proprio morti, pur con Twitter, LinkedIn e Face-book attivi su base quotidiana se non oraria.

Personalmente ho sempre creduto che un blog fosse centrale nella comunicazione online, personale e professionale, prima e dopo l’avvento dei social network. La difficoltà in cui mi imbatto è un’altra: quanto essere personale e quanto essere professionale, pur consapevole che le due sfere siano collegate e inseparabili oggi (lo dicevo ieri all’incontro su manager 2.0).

Cercando luca conti su Google queste pagine sono il primo o il secondo risultato, quindi è chiaro come queste pagine personali influenzino in un modo o in un altro la mia immagine e la mia reputazione professionale. Andando indietro … Continua a leggere