Vai al contenuto

Il mio bilancio dell’anno – 2020 ed.

Scritto da:

Luca Conti

Analizzare l’andamento del proprio anno (year in review), ora che si avvia alla conclusione, è un esercizio fondamentale per:

  • ripercorrere ciò che è successo, senza giudicarsi e con onestà;
  • riflettere su cosa è andato bene e cosa è andato male, sugli errori e gli insuccessi, sulle vittorie e sulla crescita personale;
  • trarre delle lezioni per cominciare il nuovo anno, forti dell’esperienza acquisita e metabolizzata

Una visione completa comprende generalmente 9 aree di riferimento, che vado poi a dettagliare del mio bilancio dell’anno a seguire. Per approfondire il metodo e definire il tuo bilancio dell’anno ti rimando a un articolo che ho dedicato a tale scopo su Pandemia, nuova culla del concetto di “saper imparare”.

Le 9 aree di sviluppo del bilancio del proprio anno

Salute & forma fisica

Positività: Il 2020 è stato l’anno in cui ho consolidato alcune buone pratiche che mi hanno fatto stare in salute per quasi tutta la durata dell’anno. Le lezioni di yoga, la palestra fuori dal lockdown, l’esercizio casalingo in 7 minuti che ho ripreso nell’ultima settimana hanno contribuito a mantenermi tonico tutto l’anno. L’alimentazione vegana/vegetariana è diventata la normalità, senza alcuno sforzo, grazie anche all’abitudine ormai quotidiana di cucinare piatti sani secondo lo schema della dozzina del Dott. Greger. Sul piano mentale ho coltivato la meditazione e ultimamente l’ho inserita come prima cosa appena alzato la mattina. Il lockdown prima e il coprifuoco poi sono stati l’occasione per anticipare l’ora del sonno e l’ora del risveglio (22-6), con l’effetto di dormire regolarmente poco meno di 8 ore a notte. Sul piano della nutrizione non ho fatto grandi progressi, perché le buone abitudini c’erano già. L’ultima in ordine di tempo è non bere il tè verde a colazione, ma berlo almeno un’ora lontano dai pasti, per aumentare l’assorbimento del ferro che altrimenti viene inibito. Ultimo esperimento in ordine di tempo è il digiuno intermittente (16 ore consecutive senza mangiare, ogni giorno), che pratico da 3 giorni abbastanza facilmente: vedremo gli effetti tra qualche settimana.

Negatività: pur avendo metodo e determinazione, in alcuni momenti dell’anno non sono stato costante. Il periodo del lockdown ha fatto saltare lo schema della palestra e dello yoga e non sono riuscito a sostituirlo con l’esercizio casalingo, se non nel secondo lockdown soft di novembre. A marzo la mia salute mentale ha subito dei contraccolpi dalla prima fase della pandemia, ma sono riuscito a riprendermi in poche settimane già da aprile, riducendo il consumo di cronaca e notizie. L’estate è stato un gran periodo, ma non sono riuscito né ad andare a letto presto, né a meditare. Non ho ampliato il repertorio di ricette come avrei voluto, limitandomi a capitalizzare sulle ricette che ho acquisito nel corso del 2019, con poche nuove esplorazioni.

Per l’anno nuovo: L’obiettivo diventa quello di mantenere la pratica quotidiana di abitudini che contribuiscono enormemente al mio benessere fisico e mentale. La sfida è trovare il modo di conciliare questa esigenza con quella della socialità, quando dalla primavera saremo idealmente più liberi di uscire, di vedere amici e di tornare al cinema. Un’altra sfida è nel migliorare le ricette per ampliare e ottimizzare il tempo passato in cucina, pur restando nel solco della cucina vegana e totalmente sana.

Lavoro & affari

Positività: La Content è stato il soggetto con cui ho lavorato di più quest’anno e tramite loro ho scritto 12 post a pagamento per il blog di Compagnia Italiana. Questo mi ha permesso di dedicare tempo alla scrittura, approfondire temi che mi stanno a cuore – crescita personale, produttività, salute mentale, salute fisica, alimentazione sana – e generare dei ricavi. Ho lavorato part time come magazziniere e autista per un mese e mezzo e questa esperienza mi ha fatto capire ancora di più come il lavoro intellettuale che ho sempre svolto è da un lato un privilegio e dall’altro richiede un impegno creativo non sempre facile, ma che ripaga molto di più di tanti altri lavori, a parità di sforzo. Dall’autunno ho ripreso a pensare ai miei progetti personali digitali e ho cominciato a fare qualche passo in avanti decisivo, finalmente.

Negatività: Escluso La Content, per gran parte dell’anno non ho voluto concentrarmi sul lavoro, a vantaggio di altre sfere della mia vita personale. È stata una scelta consapevole, non subita, che in alcuni momenti ha creato un conflitto identitario: se non lavoro, chi sono? Sono stati momenti brevi. Un’altra criticità, come per la sezione precedente, è stata la mancanza di continuità. Ho ripreso a scrivere durante il lockdown, ma poi durante l’estate mi sono lasciato completamente andare. Ho ripreso a novembre, ma poi preso da mille idee da riprendere mi sono di nuovo perso.

Per l’anno nuovo: È arrivato il momento di lanciare i nuovi progetti su cui ragiono da un paio d’anni ormai e provare a vedere se il mercato è interessato a pagare per nuovi servizi. Questo significa trovare continuità nella scrittura, nella creazione di contenuti, nel tornare a fare networking, con la sfida di fare a meno dei social network dominanti. So cosa voglio, so cosa devo fare, lo devo fare. Il punto critica sarà, ancora una volta, trovare un equilibrio tra benessere personale, socialità e tempo dedicato al lavoro. Per molto tempo mi sono abituato a pensare a me prima di ogni altra cosa. La nuova sfida diventa mantenere questo benessere, aumentando l’energia e il tempo dedicati al lavoro.

Famiglia & vita personale

Positività: Considerando quello che è successo in Italia e nel mondo quest’anno, devo considerare una positività il mantenimento dello status quo, nella salute e nei rapporti familiari. Cosa da non dare per scontata, perché non lo è stato per tutti, anzi.

Negatività: Dovrei dedicare più tempo ai rapporti con alcuni membri della famiglia, che ho un po’ trascurato rispetto a quanto sarebbe necessario per il loro benessere psicofisico, per ragioni che non voglio trattare qua per questioni di privacy. Ci sono delle questioni irrisolte che avrei voluto risolvere e che, purtroppo, non ho risolto. Non sono stato costante e ciò è motivato anche dalle restrizioni per il COVID-19 che non hanno certo giovato.

Per l’anno nuovo: Ciò che devo trovare è un terreno diverso su cui intrattenere le relazioni familiari. Trovare momenti diversi da quelli soliti per passare tempo insieme in allegria e leggerezza, al di là degli obblighi e delle incombenze.

Amici e socialità

Positività: Forse è l’ambito che mi ha dato più soddisfazioni quest’anno. Il 2019 è terminato con un po’ di amarezza e l’inizio del 2020 mi ha spinto a tornare online a cercare amici, dopo aver evitato questa modalità di interazione per motivi di vario tipo. Nonostante il lockdown primaverile e le limitazioni nel resto dell’anno, quest’anno ho trovato molti nuovi amici, ho fatto con loro nuove esperienze che mi hanno permesso di esprimere me stesso oltre quanto possa essermi espresso negli ultimi anni. Allo stesso tempo mi sono sentito più connesso e molto meno solo. Un anno straordinario.

Negatività: In alcuni momenti dell’anno ho ecceduto. Il tempo dedicato alle relazioni e alla socialità ha tolto tempo al lavoro e in parte alla famiglia. Mi ha distratto da impegni più pressanti che avrei dovuto svolgere, anche se ciò non ha provocato danni gravi. Ho capito che parte di questo tempo non ha avuto il ritorno che avrei sperato potesse avere e alcune di queste esperienze avrei anche potuto fare a meno di farle, ma è facile fare queste considerazioni a posteriori. Più difficile quando ci sei dentro.

Per l’anno nuovo: Trovare un nuovo bilanciamento tra socialità, benessere psicofisico, lavoro e famiglia. Questa è la vera sfida, che è trasversale a vari ambiti della mia vita. Vorrei che il 2021 fosse come il 2020, ma poi non avrei abbastanza risorse per investire nel futuro. Quest’anno sarà un anno di consolidamento: più tempo passato con gli amici che ho acquisito e meno tempo a cercarne di nuovi. Di fatto è ciò che ho cominciato a fare già dalle ultime settimane del 2020.

Conoscenza e apprendimento

Positività: Questo è un altro ambito in cui ho investito molto, con ampie soddisfazioni. Durante il lockdown ho scoperto Roam Research (da cui sto scrivendo questo articolo) che mi ha permesso di organizzare meglio il mio pensiero e le informazioni da trasformare in conoscenza. Ho completato un paio di corsi su Coursera, dopo che ne avevo iniziati tanti e finito nessuno. Ho sperimentato nuovi metodi per imparare, anche per trasmetterli ad altre persone. Ho ripreso ad avere uno smartphone da meno di un mese e questo mi ha permesso di tornare ad ascoltare i podcast con più regolarità e coglierne ispirazione per libri da leggere, concetti da approfondire e altro. Ho anche scoperto Ness Labs e la sua community, a cui mi sono iscritto a novembre per fare un corso. Probabilmente questa scoperta si è rivelata la più importante dell’anno in assoluto, in questo ambito e non solo.

Negatività: Ho perso un po’ di continuità nella lettura. A giugno, settembre e ottobre ho letto pochissimo (rispetto ai miei standard) e durante tutta l’estate imparare e studiare non sono state priorità, a vantaggio della socialità, che mi ha permesso per altro di imparare sotto altri punti di vista. Negatività relativa quindi.

Per l’anno nuovo: Devo trovare il modo di leggere di più, perché avrò voglia e bisogno di sviluppare idee per me e per altri/clienti. Le idee di progetti su cui sto lavorando includono lo studiare e i leggere come tempo lavoro, quindi credo che non sarà un obiettivo difficile da raggiungere. Devo consolidare il metodo del thinking buddy e della weekly review, provando anche sistemi più semplici.

Viaggi & cultura

Positività:Ho poco da dire, considerando che ho fatto solo due viaggi nell’arco di 12 mesi: uno per lavoro a Bolzano per 48 ore e uno in montagna per 3 giorni dopo ferragosto. Entrambi mi hanno permesso di cambiare aria e sono stati positivi, anche se in modi diversi tra loro. Ho conosciuto turisti in vacanza a Senigallia questa estate e uno scambio culturale c’è stato. Altro scambio dentro la community internazionale di Ness Labs, anche se il tutto mediato dagli schermi.

Negatività: Viaggi quasi a zero, rispetto alle mie abitudini. Zero visite a musei e mostre. Il COVID-19 ha azzerato o quasi il valore aggiunto dei viaggi e della cultura quest’anno. Se dentro cultura mettiamo però libri e film, il bilancio non è così negativo, anche se non sono potuto andare al cinema per quasi metà dell’anno e ho letto meno della media degli ultimi anni.

Per l’anno nuovo: L’incognita è quanto durerà la pandemia, almeno nella fase acuta attuale. Direi che un approccio prudente è di stare a vedere che succede, armati di calma e pazienza. Sviluppare gli stimoli culturali a casa per quello che è possibile, con libri e film presi dalla rete.

Passioni & creatività

Positività: Non ho hobby particolari, se non forse quello della cucina, comunque legato alla salute e alla socialità. Ho consolidato l’abitudine di cucinare e questo è l’aspetto positivo. Non ho coltivato molto la creatività, anche se ho fatto un corso dove ho cominciato ad applicare il concetto delle mappe mentali, quindi qualche passo l’ho fatto.

Negatività: Ho fatto pochissimo giardinaggio, quando nel 2019 mi aveva dato delle soddisfazioni. Ho cucinato meno e con minore varietà rispetto all’anno scorso, venendo meno la possibilità di cucinare per gli amici. Non ho scritto e condiviso online come ho fatto tanti altri anni, ma ho curato maggiormente gli spazi personali, quindi ho comunque bilanciato in qualche modo.

Per l’anno nuovo: Più cucina, nuove ricette e, speriamo con il superamento della fase acuta, anche il ritorno a cucinare per gli amici. Intanto posso fare qualche esperimento e fare un’opera di ricerca, per essere pronto quando sarà possibile rivedersi intorno a un tavolo e un buon piatto. Sul giardinaggio ho degli ostacoli che prima devo superare, ma non è escluso che trovi il modo.

Emozioni & spiritualità

Positività: Ho meditato. Ho curato l’autoriflessione con il journal e le pagine del mattino, per quasi tutto l’anno, con grandi benefici sul mio stato di salute mentale e sul rapporto con le mie emozioni. Difficilmente mi sono arrabbiato e ho mantenuto un approccio stoico alla vita. Sul piano della spiritualità ho coltivato poco questo aspetto della mia vita, anche se le lezioni di yoga e un libro hanno dato qualche stimolo in più.

Negatività: Non mi sono impegnato abbastanza. So che è una componente della mia vita su cui sono e resto carente e il 2020 non ha dato una svolta decisa nella direzione giusta. C’è da registrare questo stato e vedere come andare avanti.

Per l’anno nuovo: Continuare a usare gli strumenti per mantenere un buon rapporto con me stesso e con le mie emozioni. Provare a cogliere qualche stimolo in più per espandere la mia sfera spirituale, anche con lo yoga, quando sarà possibile riprendere le lezioni in presenza.

Soldi & finanza personale

Positività: Sono rimasto a galla e non è poco in un anno simile. Il mio tesoretto è rimasto pressoché intatto. Ho sviluppato qualche ricavo extra da un’attività che non avevo neanche immaginato fino alla metà dell’anno, anche con un piccolo investimento che si è rivelato fruttuoso. Ciò ha bilanciato parzialmente l’investimento nel futuro (con ricavi zero in questa fase di avviamento) che ho fatto per buona parte del mio tempo lavoro. Non ho debiti. Non ho affitti. Continuo a essere misurato nello stile di vita e quindi nelle uscite.

Negatività: Non ho potuto trovare risorse per il mio fondo pensione privato, né per nuovi investimenti sul lungo termine. Il reddito generato quest’anno è forse il secondo più basso da quando lavoro come consulente indipendente, ma lo sapevo. Dovrei seguire di più i miei investimenti e probabilmente farli rendere qualcosa in più.

Per l’anno nuovo: Devo tornare a seguire ricavi e investimenti con maggiore presenza, lanciare i nuovi progetti digitali per generare ricavi ricorrenti, che all’inizio saranno gioco forza limitati. Il 2021 resta un anno di investimento su me stesso con ricavi limitati. Posso tranquillamente affrontare un altro anno simile, ma ho bisogno di seminare e coltivare più di quanto abbia voluto nel 2019 e nel 2020.

Conclusione

Questo esercizio permette di guardarsi indietro per andare avanti. Tempo ben investito, perché dall’esperienza e dalla consapevolezza si può imparare molto.

Sperimenta il metodo che ho utilizzato per scrivere questo articolo e in 30 minuti ti permetterà di creare lo scheletro di un bilancio simile al mio, non necessariamente per scriverne poi un articolo. Se poi pubblichi anche tu un bilancio, lasciami il link nei commenti. Lo leggerò con interesse perché si può imparare tanto anche dalle esperienze altrui.

Crea il tuo bilancio dell’anno

Photo by Greg Rakozy

Articolo precedente

La mia antibiblioteca e come crearne una

Articolo successivo

Il nuovo progetto ha un nome: Saper imparare

Partecipa alla discussione

Commenti disabilitati.

Mentions

  • Il tuo bilancio dell’anno in 30 minuti