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-89 Appuntamento con la morte

Scritto da:

Luca Conti

I’m reminded of an old Iraqi fable I once read in which a merchant in Baghdad sends his servant to the marketplace for provisions. Soon, the servant comes home white and trembling and tells the merchant that in the marketplace he was jostled by a woman, whom he recognized as Death, and she made a threatening gesture. Borrowing the merchant’s horse, the servant flees at top speed to Samarra, where he believes Death will not find him. The merchant then goes to the marketplace and finds Death and asks why she made the threatening gesture. She replies, “That was not a threatening gesture; it was only a start of surprise. I was astonished to see him in Baghdad, for I had an appointment with him tonight in Samarra.”

Joshua Fields Millburn; Ryan Nicodemus, Everything That Remains

Questa storiella ben si addice al sentimento con cui mi sono alzato oggi e con cui ho cominciato la giornata. 4 Ottobre, giornata di sole e temperatura decisamente sopra la media del periodo. Cosa fare? Prendere la bicicletta e andare a fare una colazione di lavoro/piacere con un membro della community Saper Imparare (ciao Maria!). Tornare a casa e godersi una colazione ridotta sul terrazzo, al sole, con un romanzo. Ora posso cominciare a lavorare alla scrivania, anche se avrò modo di tornare sul terrazzo a leggere e prendere ancora l’ultimo sole, oltre al pranzo.

Spesso ci dimentichiamo che la vita è, soprattutto, assaporare i momenti quotidiani che rendono il vivere un’esperienza. Eppure è il lusso del fare colazione al sole fuori, prendere un caffè con un’amica a inizio giornata (perfino di lunedì!), leggere qualche pagina di un romanzo scritto 66 anni fa, assaporare cibi gustosi e sani, curare la propria salute psicofisica con un po’ di meditazione e un po’ di esercizio. Ascoltare brani rilassanti di artisti sconosciuti. Una giornata che comincia così è già un successo.

Ormai da 5 giorni sono riuscito, senza troppo sforzo, a bandire smartphone e tablet dai miei pasti. Ciò che mangio ha più gusto e la voglia di essere intellettualmente stimolato è appagata da un libro (di carta) che aspettava di essere completato, a 18 anni dal suo acquisto. L’americano tranquillo di Graham Greene, iniziato e lasciato almeno 2 o 3 volte. Ora non vedo l’ora di tornare a tavola per riprenderlo in mano. Ogni tanto sento il richiamo dello smartphone, ma può attendere tranquillamente la fine del pasto. Ho applicato un minimo di forza di volontà nei primi due giorni e ora è tutto più facile.

Bastano alcuni piccoli cambiamenti per dare sapore alla vita. Quando la morte arriva, potrò dire che ho vissuto.

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