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-77 La pace della mattina in un sabato lussuoso

Scritto da:

Luca Conti

È sabato. Sono le 7:22 e c’è una pace che non ti dico. Sento in questo momento passare un treno a lunga percorrenza e vedo dalla finestra il far giorno, con un po’ di vento. Qualche nuvola all’orizzonte, ma il cielo è in gran parte sereno. Un’altra giornata è appena cominciata e oggi mi sento particolarmente rilassato. Avrei una ragione per non esserlo – il vicino, che fa il turno di notte, si è dimenticato una sveglia attiva che ha suonato dalle 6:00 fino a quando non è tornato, circa mezz’ora dopo – ma l’essere andato a letto alle 22 e aver fatto una bella dormita mi permette di considerare quella sveglia una piccola distrazione e niente di più.

L’agenda di oggi non ha impegni particolare, se non andare a fare spesa per il fresco e la visione di un film al cinema, nel tardo pomeriggio. Per il resto massima libertà. Libertà di lavorare un po’, se mi va, di leggere un libro – ho quasi finito Anno bisestile di Peter Cameron, ripubblicato da Adelphi giorni fa – facendo colazione, di mettermi al sole come una lucertola se il sole lo permette, di smaltire qualche link messo da parte, di farmi una passeggiata o di non fare nulla. Un sabato lussuoso, lo definirei.

Il lusso sta nel non avere (quasi) costrizioni e potermi lasciar andare al desiderio del momento. Finito il libro potrei continuarne un altro, potrei guardarmi un film indipendente sul mio televisore in qualsiasi momento, potrei cucinare qualcosa in forno, potrei fare yoga. Non riuscirò a fare tutto quanto è possibile, ma non è un problema. Il lusso sta nell’atteggiamento mentale per cui ciò che faccio, qualsiasi sia la scelta, sarà qualcosa che mi fa stare bene. Il fatto che qualcosa rimarrà inevaso non è una frustrazione, perché accetto il mio essere limitato e finito. Va bene così.

Ora vado a meditare e a fare un minimo di esercizio fisico, per avere ancora più energia mentale e fisica per far partire la giornata vera e propria. Questa è la fase della giornata in cui scrivo, bevo un tè verde, medito e faccio esercizio. Una sorta di pre-giornata, chiamala routine del mattino, che ha l’obiettivo di far scivolare tutto quanto viene dopo con la migliore predisposizione d’animo. Oggi ho scritto anche questo post perché mi piaceva lasciare una traccia di questo stato di pace, non perché sia eccezionale, anzi, ma perché magari ispira anche te a raggiungerlo.

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