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Gennaio 2022

Il cerchio dell’amicizia

Sono finalmente arrivato al capitolo di Friends, libro scritto da Robin Dunbar, famoso per il numero di Dunbar, appunto, 150. 150 è il numero di amici che una persona può avere, per poter dedicare loro attenzione e tempo tali da considerare questi amici. Quelli eventualmente in più sono conoscenti a vario titolo, non amici. Ogni riferimento a social network è puramente causale.

Al di là di 150 è interessante riflettere sui cerchi e sui loro significati. Un modo di definire il livello è la confidenza, l’intimità: quanto ti senti libero di esprimerti con l’amico in questione. Un altro criterio è la frequenza di contatto:

  • Close friends: 1 volta a settimana;
  • Best friends: 1 volta al mese
  • Good friends: 1 volta ogni 6 mesi
  • Friends: 1 volta l’anno

Da queste ultime considerazioni ho capito il perché della mia insoddisfazione rispetto alla mia cerchia di amicizie: li vedo … Continua a leggere

L’attrice di Anne Enright: semplicemente… meraviglioso*

Ci sono (audio)libri che non riesci a non consigliare, prima ancora di averli finiti. Questo è il caso di L’attrice di Anne Enright, pubblicato in Italia da La nave di Teseo.

L’attrice di Anne Enright

L’ho scoperto per caso**, in versione audiolibro. Ho cominciato ad ascoltarlo a scatola chiusa, conoscendo soltanto la nazionalità dell’autrice, irlandese, con la mia voglia di leggere/ascoltare libri da ogni angolo del pianeta. Che sorpresa… meravigliosa!

A tre anni rubò un’automobilina giocattolo. Apparteneva a un bambino in fondo alla strada. C’era una piccola tavoletta bianca per sedersi e delle vere e proprie redini per tirare le ruote da una parte e dall’altra, e sembrava così sola soletta, come se non aspettasse altro che una persona gentile che la portasse a fare un giretto.
E così lei lo fece. Trotterellò e spinse con le sue gambette paffute finché non prese a volare. E quando, tra abbondanti scossoni

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Marie Kondo e le relazioni

When you feel something’s not quite right with your network, see that as a sign. Believe that you can have a more fulfilling life and contribute more to the lives of others when you are comfortable. Then say goodbye with gratitude to any relationships you no longer need and nurture those that you decide to keep.

Marie Kondo, Joy at Work

C’è chi la ama e chi la odia. Marie Kondo, regina del decluttering spende parole anche sulle relazioni. La citazione dal suo ultimo libro, nel frattempo tradotto anche in italiano – non te lo consiglio, non ne ho un buon ricordo – riemerge oggi, a conferma della mia ricerca, non unico, sulle relazioni e sull’amicizia.

Marie Kondo soffia sul (mio) fuoco. Mi rafforza nella decisione di dire arrivederci a relazioni consolidate che non hanno più ragione di essere o, meglio, che nel frattempo hanno perso la loro ragione d’essere. … Continua a leggere

La voglia di viaggiare

Mi è tornata la voglia di viaggiare, complice la citazione a seguire, che mi ha risvegliato qualcosa:

[…] è viaggiando che si apprende la saggezza

Proverbio vietnamita citato in Quando le montagne cantano

Per quanto abbia fatto di necessità virtù, negli ultimi due anni, sento che la dimensione del viaggio mi manca. Esplorare città, assaggiare cibi nuovi, confrontarsi con culture diverse. Imparare semplicemente camminando in strada, dalle insegne, dalle vetrine, dalle abitudini dei passanti. Tutto questo mi manca e non lo si può sostituire né con la narrativa, né con il cinema, per quanto siano modi validissimi e pratici per viaggiare in mancanza di altre opportunità.

Se poi c’è una cosa che mi pento di non aver fatto, in tanti fantastici viaggi, è questo:

Keep a journal from the outset of your travels, and discipline yourself to make a new entry every day. Feel free to be as brief

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Air conditioner e Aline Frazão

Ogni giorno sembra uguale al precedente, in questo gennaio di semi lockdown casalingo, eppur non lo è. Basta un film, un brano musicale, un libro a renderlo diverso e unico. Il potere dell’arte e delle storie.

Ogni giorno che passa sono sempre più felice di aver attivato un abbonamento annuale a Mubi (72 euro) e poter godere di una selezione di film curati con attenzione, da ogni angolo del pianeta. Avevo messo in lista da qualche settimana Air conditioner, sia per il paese d’origine (Angola), sia per il fatto che fosse una esclusiva Mubi, proveniente dal circuito dei festival internazionali. Scelta azzeccata.

Ieri sera avevo meno d’un’ora e mezza per vedere qualcosa e la scelta è caduta appunto su Air conditioner, che dura 73 minuti. Il film è evidentemente girato con pochi mezzi e il panorama non è quello che vedi di solito al cinema. Niente … Continua a leggere