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Gennaio 2022

La settimana 4/2022

Oltre alla quarta settimana, si potrebbe già tracciare un bilancio del primo mese, per verificare se l’andamento delle prime settimane dell’anno è quello giusto, verso l’obiettivo. L’umore resta su ottimi livelli, anche grazie al sonno che non manca, il cibo moderato – ho un equilibrio invidiabile e quasi senza sacrifici -, il digiuno intermittente, un minimo di esercizio fisico considerando la stagione, meditazione, stimoli intellettuali e un minimo di vita sociale.

Punti alti della settimana: il nuovo sistema di pianificazione e di tracciamento della giornata, che mi permette, volendo di andare indietro e sapere esattamente cosa ho combinato e quando. Noto che alcune attività saltano, come è ovvio che sia, per imprevisti. Altre richiedono più tempo perché drenano energie e concentrazione. Altre richiedono anche meno tempo del previsto, ma è una eccezione. Sono stato poi capace, finalmente, di mettere mano alla cartella delle bollette per un controllo, ho … Continua a leggere

La settimana 3/2022

Terza settimana dell’anno già andata. Il tempo passa, anche facendo ciò che ti piace. Scorre più lentamente, ma scorre.

Per gestire meglio il tracciamento, come nota a margine, considero le settimane come gli americani, ovvero da domenica a sabato, così da poter scrivere di domenica a settimana idealmente finita. Altrimenti c’è il problema di ciò che succede nel resto della domenica e che poi comunque va sul report successivo.

Settimana passata senza particolari esperienze. Il clima generale, con il 4-5% di contagiati in isolamento e forse altrettanti tra quarantena e test positivi non ufficializzati, è quello che è. La socialità ne ha risentito in negativo, ma non è azzerata. Ho dato sapore a ogni giornata con un (audio)libro e con un film, a riprova del fatto che la cultura aiuta a vivere bene. Progetti lavorativi che vanno avanti. Ho dedicato molto tempo a manutenzione straordinaria della casa (= pulizia) e … Continua a leggere

Il cerchio dell’amicizia

Sono finalmente arrivato al capitolo di Friends, libro scritto da Robin Dunbar, famoso per il numero di Dunbar, appunto, 150. 150 è il numero di amici che una persona può avere, per poter dedicare loro attenzione e tempo tali da considerare questi amici. Quelli eventualmente in più sono conoscenti a vario titolo, non amici. Ogni riferimento a social network è puramente causale.

Al di là di 150 è interessante riflettere sui cerchi e sui loro significati. Un modo di definire il livello è la confidenza, l’intimità: quanto ti senti libero di esprimerti con l’amico in questione. Un altro criterio è la frequenza di contatto:

  • Close friends: 1 volta a settimana;
  • Best friends: 1 volta al mese
  • Good friends: 1 volta ogni 6 mesi
  • Friends: 1 volta l’anno

Da queste ultime considerazioni ho capito il perché della mia insoddisfazione rispetto alla mia cerchia di amicizie: li vedo … Continua a leggere

L’attrice di Anne Enright: semplicemente… meraviglioso*

Ci sono (audio)libri che non riesci a non consigliare, prima ancora di averli finiti. Questo è il caso di L’attrice di Anne Enright, pubblicato in Italia da La nave di Teseo.

L’attrice di Anne Enright

L’ho scoperto per caso**, in versione audiolibro. Ho cominciato ad ascoltarlo a scatola chiusa, conoscendo soltanto la nazionalità dell’autrice, irlandese, con la mia voglia di leggere/ascoltare libri da ogni angolo del pianeta. Che sorpresa… meravigliosa!

A tre anni rubò un’automobilina giocattolo. Apparteneva a un bambino in fondo alla strada. C’era una piccola tavoletta bianca per sedersi e delle vere e proprie redini per tirare le ruote da una parte e dall’altra, e sembrava così sola soletta, come se non aspettasse altro che una persona gentile che la portasse a fare un giretto.
E così lei lo fece. Trotterellò e spinse con le sue gambette paffute finché non prese a volare. E quando, tra abbondanti scossoni

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Marie Kondo e le relazioni

When you feel something’s not quite right with your network, see that as a sign. Believe that you can have a more fulfilling life and contribute more to the lives of others when you are comfortable. Then say goodbye with gratitude to any relationships you no longer need and nurture those that you decide to keep.

Marie Kondo, Joy at Work

C’è chi la ama e chi la odia. Marie Kondo, regina del decluttering spende parole anche sulle relazioni. La citazione dal suo ultimo libro, nel frattempo tradotto anche in italiano – non te lo consiglio, non ne ho un buon ricordo – riemerge oggi, a conferma della mia ricerca, non unico, sulle relazioni e sull’amicizia.

Marie Kondo soffia sul (mio) fuoco. Mi rafforza nella decisione di dire arrivederci a relazioni consolidate che non hanno più ragione di essere o, meglio, che nel frattempo hanno perso la loro ragione d’essere. … Continua a leggere