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Il mio bilancio dell’anno – Ed. 2021

Scritto da:

Luca Conti

Anno nuovo, già iniziato da un po’, e (buone) vecchie abitudini. I lettori più fedeli avranno notato una gran voglia di scrivere e di condividere. Certo ci sta la settimana semi festiva, ma è indubbio un cambio di atteggiamento da parte mia, volto a tornare a curare la mia presenza e le mie relazioni online, seppur non abbia alcuna voglia di partecipare a qualsivoglia piattaforma social. Preferisco curare la mia casa online (questa) e non partecipare alla vita di piazza. Nè nei terreni aperti, né nei giardini chiusi. Forse è il giusto bilanciamento dopo anni di presenza attiva anche eccessiva. Torniamo a noi.

Poco fa leggevo del bilancio dell’amico Matteo Cassese e, visto che non è mai troppo tardi, ecco una traccia del mio 2021 appena concluso, seguendo lo stesso schema dell’anno scorso, quello che segue.

Salute & Forma fisica

Positività: Ho reso il digiuno intermittente una pratica molto frequente, insieme all’anticipare la cena e l’andare a dormire tra le 22 e le 22,30. Molto spesso sono andato a dormire prima delle 22. Non nel periodo estivo, in cui mi sono preso più libertà, pur compensando con cibo sano. Continuo a perseguire un’alimentazione vegana/vegetariana. Il mio stato di forma medio si è tenuto su ottimi livelli.

Negatività: Ho chiesto troppo al mio fisico e in un paio di occasioni ho ceduto. In due periodi dell’anno, per alcune settimane, ho dovuto rallentare per un malessere. In un caso diagnosticato, nel secondo no. Sono state le mie peggiori settimane dell’anno, insieme al mese di marzo in cui ho dovuto gestire l’infezione da COVID-19 e le ricadute sulla salute mentale nel dover curare la mia famiglia, da cui sono stato contagiato. Un periodo difficile, da cui però mi sono ripreso in fretta.

Per il 2022: Devo imparare a rallentare quando tocca il massimo dei giri, prima che si imballi il motore. Non conviene da nessun punto di vista. Devo imparare a dire più no sul piano degli impegni quando raggiungo il picco e soprattutto devo entrare nell’ordine di idee che il mio fisico ha dei limiti che vanno rispettati. Normalmente sono più che attento, ma in certi frangenti non freno quanto dovrei. Quest’anno voglio essere più ligio alla regola di mangiare entro le 20, se non le 18 quando posso, e dormire entro le 22 o le 23 d’estate. Ciò significa sacrificare la vita sociale, che va riorientata. Non si tratta di qualcosa di impossibile, visto che già nel 2021 ho frequentato molti amici a colazione o a pranzo, riducendo notevolmente le uscite serali e le cene. Ne vale la pena, perché seguire i ritmi circadiani contribuisce notevolmente a farmi sentire bene e questo è il valore che guida tutto il resto.

Lavoro & Affari

Positività: Ho lavorato di più degli ultimi anni. Ho avuto molte soddisfazioni in termini di relazioni professionali, seppur lavorando da casa. Ho conosciuto persone/clienti nuovi. Ho seguito progetti selezionati che mi hanno permesso di condividere valori ed esperienze. Ho fatto partire un progetto personale ambizioso e sono riuscito a seguirlo, anche se non con l’energia che avrei voluto. Ho coltivato relazioni in una community con grandi soddisfazioni sul piano umano.

Negatività: Ho lavorato di più degli ultimi anni. Ho avuto meno tempo libero. Mi sono stressato troppo in alcuni mesi. Alcune delle attività sono state di grande soddisfazione, ma di bassa remunerazione. Sul piano della carriera sono al palo, ma solo se mi analizzo con gli occhiali di chi ambisce a una vita ordinaria, quindi non me. Il non avere una carriera è forse una positività.

Per il 2022: I progetti del 2021 vanno consolidati. Non solo devono continuare a generare cassa, ma in parte devono diventare più efficienti. Questa forse è la sfida che mi chiederà più impegno. Fare le stesse cose, in parte con meno investimento di energia, per generare lo stesso ricavo, se non qualcosa in più. Questa è la sfida. Lavorare meno, portando avanti gli stessi progetti. Forse chiedo troppo a me stesso. Lo vedremo a metà anno.

Famiglia & Vita personale

Positività: Essere sopravvissuti, tutti, a un mese di COVID-19 pesante (per i miei, non per me) è un grandissimo successo. Non tutti sono stati così fortunati. Lo status quo e la normalità, da questo punto di vista, sono un successo, consapevole che l’equilibrio familiare ha vari punti critici che possono peggiorare in qualsiasi momento. Il fatto che ci sia stata capacità di resilienza è già di per se straordinario.

Negatività: Una tegola non da poco mi è caduta addosso, o quanto meno è caduta molto vicina a me. Sono cose che non vorresti mai capitassero a te, ma quando capitano, ciò che puoi fare è cercare di gestirle al meglio che puoi. Questo è ciò che ho fatto. Nel 2022 la vicenda genererà nuove sfide. Quando succederà, ci penseremo. Per ora non ci resta che attendere. I problemi irrisolti del 2020 sono rimasti irrisolti nel 2021 e temo lo resteranno anche nel 2022.

Per il 2022: C’è da esercitare pazienza, resilienza e accettazione della realtà. C’è da sperare che il COVID-19 non rompa di nuovo le uova nel paniere, non come nel 2021 almeno. La salute è una incognita. Può non succedere niente, come qualcosa di sfidante. Considerando che tutto ciò va oltre, in gran parte, le mie capacità di azione e di influenza, si tratta di reagire nel modo migliore. Non altro.

Amici e socialità

Negatività: Il problema, se così lo vogliamo chiamare (non è un problema nel senso stretto del termine), è che non ho amici nel mio cerchio più intimo. Secondo Dunbar ognuno di noi ha 150 amici, suddivisi in cerchi concentrici. Al centro ci siamo noi e il nostro partner. Subito dopo c’è il cerchio più intimo, idealmente composto da 5 persone. Gli altri si raggruppano in cerchi con sempre minore intimità, più conoscenti che amici veri e propri. Comunque 150 persone con cui abbiamo relazioni, che idealmente vorremmo che partecipassero al nostro ipotetico matrimonio o festa sociale di equivalente importanza. Ecco il mio cerchio intimo non esiste. Gli amici che ho, per quanto cari e affini sotto vari punti di vista, non hanno tempo sufficiente da dedicarmi (= non sono per loro una priorità, oltre un certo livello) per considerarli amici su cui contare. Se mi sento solo, a volte, è perché questi amici non ci sono. Altrimenti li frequenterei e non mi sentirei soolo, no? Il 2021 è stato l’anno in cui ho aperto finalmente gli occhi su questa sitazione.

Positività: l’aspetto positivo del ragionamento di cui al paragrafo precedente è che ho cominciato ad accettare questa realtà senza frustrazioni. Raramente mi intristisce non poter passare più tempo con le persone che ritengo più affini e vicine. Tutto il resto del tempo prendo ciò che viene. Il vero passo in avanti è non cercare più nessuno e ignorare tutti quelli che non meritano il mio tempo. Nel 2020 sono stato più buon samaritano in questo. Nel 2021 sono stato più egoista, per tutelare la mia salute mentale, per dedicare tempo a me stesso e a chi lo merita di più. Per il resto posso stare da solo e godere della mia compagnia. Più di prima.

Per il 2022: Devo perseguire il lasciar andare. Let it go. Accettare che le persone che considero amiche lo sono, ma su un livello inferiore rispetto a quello a cui auspicavo. Questa è la realtà. Si tratta di accettarla. Una risposta potrebbe essere cercare nuove amicizie, ma mi chiedo: chi me lo fa fare? Dovrei mettere in conto ore e ore di buon samaritanismo senza grandi garanzie di ritorno del tempo dedicato. Sì, lo si può fare lo stesso, ma se l’alternativa è investire in altri progetti personali e professionali solo, preferisco questo investimento. Consapevole e convinto. Quindi meno vita sociale e meno aspettative da chi mi circonda. Non è un giudizio sugli amici, ma semplicemente vedere la realtà per quella che è. Nessuno se ne può avere a male.

Conoscenza e apprendimento

Negatività: Nel 2021 mi sono dedicato più a insegnare ad altri che a imparare cose nuove per me. Probabilmente ho consolidato conoscenze pregresse e rafforzato valori e convincenti, frutto della meditazione sul sapere accumulato, ma non ne ho aggiunto granché di nuovo. Ho letto vari libri, per me e per altri, ma non ho dedicato tempo sufficiente a rielaborarli e assorbirli. Questo è quello che sento uno dei miei più pesanti talloni d’Achille. Sulla scrivani ho due libri cartacei con appunti che non sono riuscito a trascrivere e digitalizzare in mesi ormai e non ne ho neanche voglia. Leggere senza rielaborare è inutile. Un motivo in più, per me, per leggere in digitale.

Positività: Ho condiviso conoscenza ed esperienza tutti i giorni o quasi. Un lavoro unito a una passione. Certamente questo processo mi ha spinto a consolidare e affinare conoscenze. Un valore lo ha. Indubbiamente. La mia vita oggi è incentrata sulla conoscenza e la condivisione di questa conoscenza. Sulla mia community, Saper Imparare, e su La Circle. Soprattutto distillando sapere appreso da libri. Gran parte del tempo lo dedico a questa attività. Non genera i ricavi che potrebbero renderla esclusiva, ma è un’attività che occupa felicemente buona parte del mio tempo. Se non è una positività questa, quale lo è?

Per il 2022: Voglio sperimentare approcci nuovi per l’apprendimento. Sistematizzare la visione di workshop su YouTube, così da mescolarli alla lettura di saggi. Voglio provare a fare una lettura più superficiale o più veloce di libri che comprendono conoscenza pratica, da usare e da sperimentare, senza il timore reverenziale del libro che deve essere letto parola per parola. Sono certo che nel 2022 leggerò ben più di circa 80 libri letti nel 2021.

Viaggi & Cultura

Negatività: ho messo piede fuori regione una sola volta in 12 mesi, per 5 giorni a Roma. Non ho avuto alcuna altra esperienza di confronto culturale e intellettuale. Zero. La pandemia non è finita purtroppo e c’è da prendere atto della realtà.

Positività: Ho letto tanta narrativa e alla fine dell’anno ho ripreso la buona pratica di ascoltare audiolibri, soprattutto di narrativa. Ho ripreso da maggio ad andare al cinema e ho coltivato il viaggio nel mondo attraverso la varietà di film, oltre che di libri. Posso fare di meglio, ma posso essere soddisfatto di ciò che sono riuscito a fare pur non potendo viaggiare.

Per il 2022: Pandemia permettendo, ho intenzione di passare almeno una settimana in Grecia a giugno. Se poi il COVID-19 diventasse veramente poco più di un’influenza stagionale, potrei pensare di tornare a viaggiare su altri continenti dalla fine dell’anno. Presto per dirlo ora. Meglio non farsi illusioni. Nel caso, sono pronto a partire, budget già messo da parte. Sul fronte libri e film non devo neanche impegnarmi, perché mi viene naturale ampliare gli orizzonti già larghi. L’abbonamento a Mubi mi spingerà ancor di più a privilegiare registi internazionali e non americani o italiani soltanto.

Passioni e Creatività

Negatività: ho cucinato pochissime nuove ricette e in alcuni mesi non ho proprio avuto energia mentale per farlo. Giardinaggio ridotto praticamente al minimo indispensabile, più per necessità che per piacere. Ho quasi abbandonato la mia presenza pubblica online, dopo l’interruzione causa COVID-19 di marzo. Ho dedicato tempo ad altro, più remunerativo e appagante.

Positività: Ho fatto di una passione un’attività remunerativa. Non la chiamo lavoro, ma per certi aspetti lo è. Questa attività mi ha dato grandi soddisfazioni, sotto vari punti di vista, anche fisico e manuale. Probabilmente è una delle cose migliori che mi siano successe nel 2021. Dico successe perché un anno fa non potevo immaginare la portata che avrebbe preso. Positivi imprevisti della vita.

Per il 2022: Non credo di aver bisogno di stimoli in questo senso, se non l’invito a me stesso di dedicare più attenzione alla cucina, se non fosse altro per le ricadute in termini di salute. Sempre che sia cucina salutare, ovviamente. Aver cucinato meno dolci e meno muffin non mi ha tolto granché, visto che la manualità è continuata in altri ambiti. Continuare come lo scorso anno sarebbe già un successo.

Emozioni & Spiritualità

Negatività: Se posso farmi una critica è la mancanza di continuità, ma non altro. Ho sviluppato un buon rapporto con me stesso e con le mie emozioni.

Positività: L’inventario delle emozioni fatto su scala quotidiana certamente ha influito a uno stato d’animo in gran parte positivo e fiducioso, oltre che grato per ciò che ho, anche nel periodo difficile del COVID-19. Non ho raggiunto il nirvana, ma non ambisco neanche a raggiungerlo. Cerco di vivere la mia spiritualità nel rapporto con me stesso e con gli altri nella quotidianità. Sono in pace con me stesso, non ho attacchi d’ansia, dormo bene. Tutto questo ha un significato. Ho anche partecipato a un incontro di costellazioni familiari che mi ha permesso di confrontarmi con una pratica nuova per me. Tutto è fonte di arricchimento.

Per il 2022: Continuare e consolidare le buone pratiche e scrivere, scrivere, scrivere ogni giorno, soprattutto quando sento che qualcosa non va e non mi far star bene. Anche questo esercizio è un grande investimento di tempo, prima di tutto per me. Per constatare come sono fortunato, anche solo a potermi permettere di dedicare energia a questo tipo di riflessione.

Soldi & Finanza personale

Negatività: Non ho curato a dovere i miei investimenti. Non sono migliorato di un millimetro rispetto allo scorso anno.

Positività: Il lavoro ha generato ricavi superiori all’anno precedente. Di gran lunga. Più di quanto abbia bisogno nell’immediato. Non ho debiti. Ho liquidità in crescita. Ho risparmiato.

Per il 2022: Devo riprendere in mano gli investimenti, se non altro con un occhio alla previdenza e al futuro. Ho certamente un blocco psicologico che mi limita. Si tratta di cominciare con qualche piccolo passo nella direzione giusta. Certamente l’autoflagellazione non porta da nessuna parte.

Conclusioni

Il 2021 è stato un anno positivo, seppur di ostacoli ce ne siano stati e anche difficili da superare. Un anno resiliente sotto vari punti di vista. Ho fatto i conti con la pandemia trasformando delle criticità in opportunità. Me ne rendo atto. Il lavoro svolto in questi anni di attenzione al benessere psicofisico ha dato i suoi frutti. Ho avuto la forza di reagire e di guardare la realtà per quella che è, senza autoinganni. Ne voglio fare troppe e questa forse è la sfida più importante per il 2022: continuare a ridurre.

Da Il calendario dello yoga 2022

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