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Dieci Gennaio

Scritto da:

Luca Conti

Mi fa sentire bene leggere i tre post pubblicati 5 e 2 anni fa su queste pagine. Stare bene perché mi conferma di continuare sulla giusta strada. Un percorso nella direzione della crescita personale e del dare valore alla propria vita, sotto tutti i punti di vista.

5 anni fa

Mi concentravo sulla fuga verso la qualità. Meno eventi: di fatto li ho azzerati. Frequentare persone per cui ne valga la pena, concetto che sotto continua con una riflessione sull’amicizia. Intrattenimento selezionato: non guardo più serie TV, se non in rarissimi casi, privilegiando film non americani. Ti pare poco, sul piano culturale? Progetti: ormai seguo solo progetti miei o in cui ho l’opportunità di condividere valori o passioni. Direi che ho fatto tanta strada. Mi fa felice notarlo.

2 anni fa

Non un’eternità fa c’era chi chiedeva ancora il mio parere per stamparlo su un giornale ad alta tiratura. La mia presenza mediatica si è ridotta quasi a zero, ma mi piace notare come anche il mio percorso di riduzione e di allontanamento dal social web abbia generato dei frutti. Oltre al fatto che i frutti sono un di più e non il motivo della scelta.

Sempre due anni fa mi interrogavo anche sulle mie amicizie. Riflessioni che continuano. Come scritto nel bilancio annuale di ieri, ho capito che devo essere capace di lasciar andare. In pratica significa accettare di non avere amici stretti, se non un paio circa, e considerare tutti gli altri dei conoscenti, con più o meno affinità. Non c’è da combattere la realtà, né cercare di cambiarla, ma accettarla. Tutto ciò significa essere molto più sereno e ridurre ancor di più i giorni in cui mi sento solo, depresso, trascurato. Alcune circostanze ho capito stimolano questa reazione e ciò che posso fare è minimizzare queste circostanze e, quando il dark passenger prende il sopravvento, non posso che lasciarlo fare e osservarlo, per poi lasciarlo andare da dove è venuto. Lasciar andare: che grande conquista.

Dimenticavo, c’è anche un terzo post sul cambiamento che avviene per gradi. Verissimo. Dall’accarezzare l’idea a coltivare la nuova abitudine. Molto spesso non arriviamo neanche alla fase dell’azione, perché non siamo pronti mentalmente o non siamo veramente motivati e convinti del cambiamento che vogliamo adottare. La cosa peggiore che possiamo fare è ingannare noi stessi: a che pro?

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